Il Partito

PRIMARIE PD 2017

26 apr , 2017  

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Domenica 30 aprile. Primarie aperte del Partito Democratico.
Scegli con noi il segretario e i membri dell’assemblea nazionale del PD!

Chi sono i tre candidati: Andrea Orlando, Michele Emiliano e Matteo Renzi.

Trova qui il tuo seggio di appartenenza dove ti potrai recare domenica 30 aprile dalle 8 alle 20. E’ richiesto un contributo di 2 euro ai non iscritti al PD.

Porta con te tessera elettorale e carta d’identità.

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Comunicati stampa

E’ INIZIATO IL PERCORSO VERSO LE PRIMARIE

3 mar , 2017  

PRIMARIEPd Val di Cornia Elba : Direzione di Federazione e inizio del percorso verso le primarie di Aprile 2017

Si è riunita ieri, giovedì 2 Marzo alle ore 18,00, la direzione di federazione per discutere l’avvio dell’iter congressuale che si concluderà con le primarie aperte del 30 aprile 2017.

E’ stata approvata all’unanimità la commissione per il congresso, proposta dal segretario Valerio Fabiani: ne fanno parte Fabrizia Ranieri, Elena Fossi, Roberto Scaffai, Stefano Eleonora Fusi, Lorenzo Lambardi, e Ovidio Dell’Omodarme.

 

Fabiani si dice soddisfatto del primo passo fatto ieri in direzione di federazione: “il voto unanime è l’ennesimo segno di un partito coeso, che non verrà compromesso dalle differenze interne; una coesione che, sono sicuro, vedremo nel prossimo congresso del nostro territorio”

Il segretario PD Val di Cornia si era espresso precedentemente a favore di un confronto politico che anticipasse il congresso, per evitare che quest’ultimo risultasse una mera conta tra correnti; una discussione interna che, per Fabiani, avrebbe buttato le basi per nuovi sviluppi programmatici condivisi.

Dal momento però che così non è stato e che si è intrapreso il percorso congressuale che terminerà con l’elezione del segretario del partito democratico e dell’assemblea nazionale a fine Aprile, Fabiani, augura al partito un buono e proficuo lavoro.

 

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Comunicati stampa

ASSEMBLEE CIRCOLI PD : APPROFONDIMENTO E CONFRONTO

22 feb , 2017  

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Dopo l’Assemblea nazionale di Domenica 19 Febbraio, durante la quale il segretario nazionale, Matteo Renzi, ha ufficializzato le sue dimissioni, dopo che si è quindi aperto il percorso per il rinnovo dei vertici nazionali del PD e, infine, dopo che sono state prese determinate posizioni prima e dopo l’appuntamento di Domenica scorsa, crediamo sia necessario intraprendere una fase di profonda riflessione, approfondimento e confronto, da sviluppare insieme ai nostri iscritti.
Il momento per il nostro partito è delicato, ma allo stesso tempo pensiamo che il PD sia composto di sensibilità umane che contribuiscono a renderlo grande, aperto e plurale.
Insieme, come comunità, dobbiamo incontrarci e confrontarci nei nostri circoli, per gestire, come conosciamo, uniti, l’attuale situazione.
Il programma delle Assemblee dei Circoli sarà il seguente:
Mercoledì 22 Febbraio ore 21,00 Venturina.
Giovedì 23 Febbraio ore 18,00 Cafaggio; ore 21,00 Berlinguer Piombino.
Venerdì 24 Febbraio Ore 17,00 Cotone-Campagna Piombino e Fabbrica; ore 21,00 Partito Democratico Campiglia Marittima
Sabato 25 Febbraio ore 17,00 Partito Democratico San Vincenzo.
Lunedì 27 Febbraio ore 18,00 Elba.
Martedì 28 Febbraio ore 21,00 Pd Riotorto.
Mercoledì 1 Marzo ore 21,00 Partito Democratico Suvereto.
Alle assemblee sarà presente il Segretario Valerio Fabiani.

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Comunicati stampa

“PROGETTO RIOTORTO”, RIQUALIFICAZIONE E TURISMO

18 feb , 2017  

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Pd Val di cornia elba : “Progetto Riotorto”, proposte di riqualificazione di aree periferiche e turismo.

 

Giovedì 16 Febbraio a Riotorto si è svolto il primo incontro, organizzato dal Circolo PD A. Moro, che ha segnato l’inizio di una campagna di ascolto del territorio e in particolare degli abitanti del paese.

Alla presenza di Valerio Fabiani con il coordinamento di Marco Pellegrini, si è discusso del “Progetto Riotorto” e più ampiamente di riqualificazione di aree periferiche e di nuove prospettive di lavoro in ambito turistico.

 

Il progetto di riqualificazione di Riotorto è stato quindi al centro del dibattito che ha visto la partecipazione di associazioni e cittadini: si è parlato di destagionalizzazione del turismo; di piste ciclabili che collegherebbero la Pinetina, luogo dove principalmente si svolgono le feste e le sagre, al paese; di necessità di cartine turistiche che indichino mete e percorsi; di allestire un punto informativo proprio all’interno della Pinetina; di turismo sportivo legato al Parco di Montioni e al Promontorio di Populonia, e caratterizzato da una sentieristica segnalata in modo adeguato.

E’ infine emersa la necessità di “fare sistema” tra amministrazione ed esercenti privati.

 

Rinaldi, Segretario del Circolo, si dice “contento di come è partita questa campagna di ascolto del territorio. Abbiamo raccolto le idee e le proposte emerse durante la serata. Il proposito è quello di vagliarle per poi stilare un documento da presentare all’amministrazione comunale e costruire insieme il futuro del paese”.

 

Fabiani ha proposto all’assemblea di inserire il progetto Riotorto all’interno di un progetto più ampio di riqualificazione di tutte le periferie del Comune di Piombino: Cotone, Gagno e aree confinanti con l’industria; Populonia, Baratti; Golfo di Follonica, zona rurale e Riotorto. E proprio su quest’ultimo dice: “Avrà un ruolo e una posizione centrale in un ambito territoriale più vasto, che con la Regione abbiamo già ridisegnato: Val di Cecina, Val di Cornia e Colline metallifere collaboreranno insieme per sviluppare proposte comuni”.

Il Segretario Pd Federazione val di cornia elba ha infine parlato delle “varianti” Aferpi e Tor del Sale, che vede come “opportunità per rileggere tutto il territorio”. E’ soprattutto la variante che verrà varata per il superamento della centrale di Tor del Sale, che Fabiani vede come occasione per sviluppare la vocazione turistica del territorio, turismo che è “promozione ma anche e soprattutto accoglienza”.

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Il Partito

VERSO L’ASSEMBLEA NAZIONALE PD. IL PD VAL DI CORNIA-ELBA AL NAZIONALE: PRIORITA’ E’ IL PAESE REALE

18 feb , 2017  

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Documento approvato all’unanimità dalla Direzione del Partito Democratico Federazione Val di Cornia-Elba

 

Al segretario nazionale del Partito Democratico

 

Al presidente dell’Assemblea nazionale del Partito Democratico

 

 

Alla luce delle posizioni emerse durante l’ultima Direzione nazionale del Partito Democratico, le fratture profonde che si sono manifestate e la spada di Damocle di una scissione minacciata ormai da mesi, abbiamo ritenuto necessaria la convocazione urgente della Direzione della Federazione Val di Cornia-Elba per esprimere la preoccupazione che il clima di odio che grava su questa fase delicata del nostro partito, possa spalancare le porte nel Paese alle forze reazionarie e populiste così come sta accadendo in altri paesi europei e nel Mondo, e arrecare un grave danno a un territorio come il nostro, già segnato dalla crisi e in cui il Pd con le istituzioni e insieme alle forze sociali svolge un ruolo decisivo.

 

L’orgoglio di appartenere a una comunità politica che discute, anche aspramente, che seleziona la propria classe dirigente attraverso congressi e meccanismi di partecipazione democratica, non può e non potrà mai essere svilito da quella che oggi rischia di diventare una conta tra correnti senza una base programmatica condivisa.

Il timore è che il giorno dopo un congresso di questo tipo, non uno dei nostri problemi sarebbe risolto e soprattutto non una delle esigenze che i cittadini manifestano troverebbe risposta. E anche la leadership rischierebbe di uscirne più debole. Chiunque fosse il segretario, all’indomani di un passaggio così traumatico, non avrebbe la forza di affrontare le sfide che abbiamo di fronte. Lo scivolamento a destra dell’Europa e del mondo, la schizofrenia dei populismi, la povertà crescente soprattutto tra i giovani, l’esclusione sociale, possono essere combattuti solo da un PD forte e autorevole. Unito.

 

Tutto questo in modo particolare dopo le lacerazioni dolorose e posizioni di esponenti del nostro stesso partito spesso incomprensibili agli occhi dei militanti o semplici elettori, durante la campagna referendaria.

 

Queste che ci apprestiamo a vivere, in Val di Cornia e a Piombino in particolare, sono settimane gravate da preoccupazioni e da momenti cruciali di scelte per questa città e per questo territorio, non solo per il futuro del comparto siderurgico ma per il futuro di tutto l’indotto, delle medie e piccole imprese, e di tutta l’economia locale. Tutto il tempo e tutte le energie di cui disponiamo devono essere dedicati ai lavoratori e alla battaglia affinché Aferpi e l’imprenditore che ne è a capo, diano concretezza agli impegni assunti.

La battaglia più importante che abbiamo di fronte è che l’Italia ritorni a crescere. Una discussione larga e profonda attorno ai problemi veri delle presone, servirebbe a darci tutti un minimo comun denominatore rispetto al progetto di cambiamento che proporremo al paese e a dare una bussola al Governo che deve risolvere i gravi problemi che attraversano la società. Una discussione seria senza nascondere gli errori e i limiti di questi anni ma anche senza disperdere il valore degli importanti risultati ottenuti con il Governo Renzi.

 

Per questo facciamo appello al senso di responsabilità di tutti. Dobbiamo tutti insieme evitare che il congresso del Pd si trasformi in un momento doloroso di divisione che i nostri militanti e elettori non ci perdonerebbero. Si interrompa questa continua delegittimazione del segretario eletto democraticamente nell’ultimo congresso.

 

Utilizziamo questo momento di grave difficoltà per rimettere il Partito Democratico in connessione con una realtà sociale profondamente cambiata, rinsaldando il nostro rapporto con tutti quelli che si sentono esclusi e che hanno perso la fiducia nella politica e nella sinistra.

 

Quale luogo migliore del Lingotto? L’appuntamento previsto a Torino non sia il luogo della costruzione di una mozione congressuale ma diventi il simbolo unitario di un nuovo PartitoDemocratico, di rilancio di una nuova piattaforma culturale e politica in cui riconoscerci tutti.

Garantiamo uno spazio di discussione a tutti coloro che hanno qualcosa da dire e mettiamo al sicuro le elezioni Amministrative, dando ai candidati tutto il supporto che meritano. Dobbiamo avere la generosità per dare al Paese questa nuova speranza che ha ispirato la nascita del più importante progetto politico degli ultimi venti anni.

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Il Partito

AL MIO PARTITO. LETTERA APERTA DI VALERIO FABIANI

16 feb , 2017  

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Lettera aperta al PD, al gruppo dirigente nazionale, agli iscritti e agli elettori da parte del Segretario PD Federazione Val di Cornia Elba, Valerio Fabiani, dopo quanto detto a Roma in direzione nazionale lo scorso 13 febbraio 2017.

Sono orgoglioso di far parte dell’unico fra i grandi partiti (e movimenti…) che seleziona i propri gruppi dirigenti attraverso la partecipazione democratica di iscritti e elettori. E penso anche che dopo quello che è successo sia assolutamente salutare un passaggio congressuale chiamando a esprimersi la nostra gente. Ma proprio alla luce di quanto è accaduto in Italia e nel Mondo mi domando se non c’è qualcosa di più importante della legittimazione della leadership per cui chiamare a raccolta il nostro popolo. Il Mondo che abbiamo conosciuto deraglia. Si fanno largo parole e idee che pensavamo di aver definitivamente consegnato alla storia. La nuova rivoluzione tecnologica che aprirà nuove opportunità, solo se governata e che invece rischierà di escludere milioni di persone dal lavoro. La crisi morde e intere generazioni si sentono espropriate perfino di quel diritto di sognare proprio dei più giovani. La sinistra arranca e appare diffusamente in Europa e non solo, muta e incapace di raccontare il mondo nuovo con le sue contraddizioni e di tracciare una rotta, con qualche novità come pare segnalino per esempio i sondaggi in Germania. Abbiamo insomma un gran bisogno di discutere profondamente. Io vorrei un luogo, uno spazio, in cui poter dire la mia senza dover necessariamente indossare una “giacchetta” a sostegno di qualcuno, magari per raccontare quello che è successo a Piombino: la crisi di un modello di sviluppo e le difficoltà a crearne uno nuovo. Un momento in cui le tante “Piombino” d’Italia possano essere oggetto di una riflessione da cui scaturiscano proposte concrete. Proposte utili per l’attuale governo che deve continuare a lavorare e per la nostra futura proposta di governo da presentare alle prossime elezioni. Era stato Renzi a proporre una conferenza programmatica e una campagna d’ascolto ed io ero d’accordo, peccato che poi non sia successo niente. Siamo però ancora in tempo per metterci tutti a disposizione di una discussione che somigli a una “rifondazione” del Pd capace di richiamare i delusi e di mobilitare le migliori energie del Paese, rimettendo al centro le nuove fratture che attraversano la società, i nuovi bisogni, i talenti e le ambizioni. Una proposta nuova che faccia tesoro delle importantissime conquiste che abbiamo ottenuto in questi anni e che ci consenta di fare i conti con gli errori e i limiti che pure non sono mancati. La ricostruzione di un partito, che passa per il ripristino di un clima di rispetto reciproco. Dobbiamo superare questa discussione autoreferenziale e lacerante. Ho sempre combattuto la raffigurazione che è stata fatta e si continua a fare del segretario nazionale come l’usurpatore, un corpo estraneo che occupava abusivamente il Pd. Renzi è il segretario che ha vinto il congresso ed è espressione di una cultura politica che non è in tutto e per tutto la mia ma che è parte integrante della sinistra italiana. Ma non mi convince nemmeno ridurre tutto ad una conta attraverso una prova muscolare all’interno del gruppo dirigente preparando una resa dei conti. Basta con questa delegittimazione reciproca, fermatevi tutti. Fatevelo dire da chi, come me, fa parte di questa comunità che assiste sbigottita al dibattito che si sta consumando sui giornali. Ripartiamo dal confronto che ho visto in direzione. Favoriamo un dibattito sui temi, perché se si rimane sui temi alla fine è più facile trovare una sintesi. E allarghiamo questa discussione ai militanti, ai nostri elettori e a quanti abbiano a cuore il destino nostro e del Paese. Fatevelo dire anche da chi non ha votato Renzi all’ultimo congresso ma che gli ha offerto, dal minuto stesso in cui è diventato anche il mio segretario, la stessa lealtà che ho chiesto a chi nel congresso territoriale non mi aveva sostenuto come segretario e aveva perso. Io non conosco un altro modo per far parte di una comunità, senza rinunciare alla propria autonomia di pensiero ma riconoscendoci reciprocamente attraverso la disponibilità a farsi carico gli uni delle ragioni degli altri. Apriamo il Pd, confrontiamoci prima ancora di contarsi. Siamo condannati a farcela, viceversa temo che condanneremo il Paese a giorni peggiori, all’odio, alla paura, e ci prenderemmo una responsabilità gravissima che io personalmente non sento di poter condividere.

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SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO AI LAVORATORI DI PIOMBINO LOGISTICS

11 feb , 2017  

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La manifestazione di protesta dei lavoratori di Piombino Logistics che si terrà sotto la direzione Aferpi Lunedì 13 Febbraio, raccoglie la piena adesione del partito democratico Val di Cornia-Elba.

Questa presa di posizione avviene attraverso le parole rilasciate dal Segretario Valerio Fabiani: “Chiediamo all’azienda di ascoltare la denuncia dei lavoratori che è anche la nostra” riferendosi al ritardo intollerabile nella presentazione del piano industriale. “L’assenza del piano rischia, innanzitutto, di far precipitare i lavoratori di Piombino Logistics in una situazione di assoluta incertezza, mi riferisco al mancato rilascio delle concessioni da parte dell’Autorità Portuale. In secondo luogo- continua Fabiani- le infrastrutture portuali sono un bene pubblico che non può essere messo a disposizione senza la garanzia che il progetto industriale e logistico, con cui Cevital si è aggiudicata la proprietà dell’ex Lucchini, si concretizzi effettivamente”.

Il PD chiede infine che sia valutata la possibilità di una proroga delle concessioni, adeguata sia alla presentazione del piano industriale che alle conseguenti e necessarie verifiche da parte delle istituzioni.

Alla protesta di Lunedì sarà presente anche il Circolo PD delle fabbriche, che condivide la preoccupazione dei lavoratori espressa dalle RSU che li rappresentano. “Saremo presenti come lavoratori e come Circolo delle fabbriche del Pd” dice Valerio Pietrini Segretario del Circolo. “Rebrab deve, celermente, presentare il piano industriale e finanziario completo così da ottenere concessioni definitive, nel frattempo, però, dobbiamo trovare soluzioni di continuità produttiva per tutto lo stabilimento”. Pietrini conclude, poi, invitando i lavoratori e la cittadinanza a partecipare: “Abbiamo iniziato questo percorso tutti insieme e tutti insieme lo porteremo avanti”.

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FABIANI SU SITUAZIONE AFERPI E NUOVE PROSPETTIVE

10 feb , 2017  

10380276_10201894899829550_542465415013474857_nL’incontro al Mise non è certamente stato risolutivo e continua a gravare su tutta la vicenda il peso dei ritardi di cui Rebrab è responsabile. In realtà gli unici spiragli che si sono aperti sono soprattutto il frutto della pressione che sono riusciti a imprimere da un lato il governo incalzando l’azienda e dall’altro i lavoratori e il territorio attraverso la mobilitazione, spingendo Aferpi a imboccare una strada da cui adesso non può tornare indietro.

Non mi riferisco tanto ai 20 milioni, che metterebbero almeno temporaneamente in sicurezza il circolante e che andrebbero rapidamente stanziati, quanto al fatto che adesso, essendo stato lo stesso Rebrab a fissare una deadline indicando nel 15 marzo il termine entro cui dovrebbe essere finalmente presentato il piano, il patron di Cevital non può più scappare di fronte alle proprie responsabilità. Il re è nudo: se entro il 15 marzo non succedesse niente, non potranno essere accampate scuse e non resterà altro da fare che rimettere tutto in mano al Governo che potrà e dovrà assumere un’iniziativa con o senza Cevital per costruire una nuova prospettiva.

Alcuni di noi sono stati tacciati di voler «abbandonare la nave» ma la verità è che solo assumendo tutti una posizione netta nei confronti della proprietà era possibile inchiodarla alle responsabilità. Naturalmente entro il 15 marzo le nuove possibili opzioni alternative dovranno essere preparate per evitare il vuoto che si determinerebbe in mancanza del piano promesso da Rebrab.

Adesso giustamente ci concentriamo sulle opzioni che assicurino una prospettiva allo stabilimento siderurgico: penso che la prima opzione da esplorare dovrebbe essere quella di ricercare un equilibrio virtuoso con Ilva per dar vita a un coerente progetto nazionale in uno dei settori strategici dell’industria di base pur nella consapevolezza della complessità di questo tipo di percorso.

Ma allo stesso tempo dovremmo concentrarci sulle nuove possibili filiere produttive diverse dalla siderurgia, sia quelle previste nel progetto Cevital, la logistica e le attività previste nelle aree attualmente dedicate a agroindustriale e commercio, sia quelle che per iniziativa di altre imprese e attraverso la programmazione locale possono essere messe in cantiere. Per questo occorre spingere sulla revisione degli strumenti urbanistici in coerenza con il nuovo modello di sviluppo sostenibile che vogliamo realizzare.

Riteniamo opportuno fare in modo che “varianti” come quella che saremo chiamati a varare per il superamento della centrale di Tor del Sale siano l’occasione per una rilettura complessiva di aree strategiche del territorio spingendo sulla vocazione turistica. Dobbiamo necessariamente continuare a lavorare per rendere attrattive tutte le aree disponibili per l’insediamento di nuove attività produttive. La priorità è il lavoro, per questo proponiamo che anche risorse come quelle arrivate grazie alla causa vinta dai Comuni con Enel siano destinate a sostenere scelte in grado di rendere sempre più bello e fruibile il territorio che promuoviamo.

Su turismo e agricoltura penso che i Comuni debbano lavorare insieme nella direzione che indicammo fra i nostri obiettivi alle ultime regionali, definendo un apposito accordo di programma quadro insieme alla Regione con risorse e strumenti nuovi a disposizione di imprese e istituzioni all’interno del nuovo ambito territoriale più vasto della sola Val di Cornia.

Bene la riunione della cabina di regia per l’attuazione degli accordi di programma, bene la partenza dei bandi per le bonifiche di parte pubblica. Qui e ora ci giochiamo una partita che non ammette spettatori sugli spalti, noi vogliamo e dobbiamo giocarcela fino in fondo, come protagonisti del nostro destino.

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IL PD IN PIAZZA PER IL LAVORO

1 feb , 2017  

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Il Partito Democratico aderisce alla manifestazione indetta dalle organizzazioni sindacali che si terrà giovedì 2 febbraio. L’ufficializzazione della decisione è arrivata dopo l’attivo degli iscritti che si è tenuto lunedì 30, presso la sala del Perticale, a Piombino. Sala affollata per l’incontro dei militanti democratici finalizzato a fare il punto della situazione su Aferpi e preparare la partecipazione alla manifestazione. La riunione è stata introdotta dalla relazione del segretario del Pd Valerio Fabiani ed è stata conclusa dagli interventi del sindaco Massimo Giuliani, del consigliere regionale Pd e presidente della commissione industria Gianni Anselmi e del sottosegretario all’ambiente e deputata Pd Silvia Velo. Nel corso della riunione sono intervenuti anche figure simbolo del partito e della sua storia come l’ex sindaco e deputato Pci Enzo Polidori, e lavoratori del polo siderurgico come Alessandro Martini anche Rsu Fiom in Piombino Logistics o Valerio Pietrini operaio Aferpi e segretario del circolo di fabbrica del Pd. Ci sono stati anche gli interventi di Franco Franceschini coordinatore di zona della Cgil che ha spiegato la posizione del sindacato e della segretaria dei Giovani Democratici Alessandra Persiani che ha annunciato l’adesione alla manifestazione dei ragazzi della sua organizzazione. Ogni intervento ha fatto emergere la dura critica nei confronti della proprietà Aferpi per gli impegni disattesi e i ritardi e al tempo stesso la necessità di incalzarla per fare una ”operazione verità”. La discussione si è anche concentrata sul lavoro svolto dalle istituzioni ad ogni livello per favorire l’investimento promesso da Rebrab: garanzia di un costo agevolato dell’energia, circa 100 milioni di certificati bianchi, le bonifiche, 30 milioni per l’innovazione, tempi rapidi per l’adeguamento degli strumenti urbanistici del Comune, fino all’impegno della Regione per ricercare una forma di garanzia per mettere in sicurezza la continuità produttiva. Per non parlare del fatto che Aferpi-Cevital, insieme naturalmente alle altre aziende interessate, potrà beneficiare del porto che è stato realizzato con un imponente investimento pubblico così come quella delle altre infrastrutture (di ieri la notizia di tempi più rapidi per la 398). Tutto questo insieme ai sacrifici, che i lavoratori e il territorio hanno dovuto sopportare fin qui, fa dire al Pd che adesso tocca alla proprietà Aferpi fare la sua parte, senza perdere ulteriore tempo. “La pazienza è finita da un pezzo – dichiara il segretario Fabiani – Rebrab passi dagli annunci ai fatti concreti, non può continuare a far precipitare nell’incertezza una comunità intera e con essa un pezzo nevralgico del processo di reindustrializzazione in cui abbiamo investito così tante risorse ed energie. Porti al ministro Calenda il piano industriale con relativo piano finanziario e ci consenta di valutare e di decidere”. Il Pd sarà quindi in piazza, come sempre a fianco dei lavoratori, in difesa del futuro del territorio e per chiedere a gran voce che la proprietà rispetti gli impegni che si è assunta davanti alla città e davanti allo Stato italiano. “Mi unisco volentieri all’appello che il sindacato ha rivolto a tutti – conclude Fabiani – confido in una grande mobilitazione e invito anch’io tutti a partecipare, forze politiche, imprese, studenti, associazioni e singoli cittadini. In tanti per difendere il nostro futuro e la nostra dignità.”

 

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RIORGANIZZAZIONE SANITARIA E SERVIZI IN RETE

25 gen , 2017  

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L’Osservatorio socio-sanitario della Federazione PD di via M. Polo ritiene opportuno fare il punto della situazione sullo stato dell’arte della sanità sul nostro territorio. L’operazione di unificazione delle 2 S.d.S., Val di Cornia e Bassa Val di Cecina, sta diventando realtà. A seguito del lavoro svolto da ANCI Federsanità, per conto delle 2 S.d.S., stiamo nella fase in cui sta per essere nominato 1 solo Direttore, con grossi risparmi per la collettività. In considerazione della Riforma regionale abbiamo scelto la strada per essere protagonisti e governare questo processo di cambiamento in atto. Noi siamo convinti del fatto che questa riorganizzazione vada verso la direzione di una maggiore qualità dei servizi a tutto vantaggio dei nostri territori. Per quanto riguarda la Casa della Salute abbiamo già, per Piombino, la delibera che ha individuato in via Veneto la sede della nuova Casa della Salute. Sappiamo che, una delle grandi sfide che l’azienda ha intrapreso è quella di abbattere le liste di attesa di visita ed esami diagnostici. Sarà, pertanto, costruita una rete di ambulatori e medici capaci di fornire diagnosi di primo livello in tempi rapidi. La chiave di tutto ciò sarà il rapporto con il territorio, coi medici di famiglia, la filiera corta della salute. Importante, dunque, la scommessa sul ruolo della prossimità dei servizi. Sappiamo, ormai bene, che visite ed esami prescritti possono essere spesso superflui ed inappropriati. Bisogna far leva sulla rete di ambulatori specialistici sul territorio. Ecco perché, dunque, la chiave di volta sarà proprio il territorio, e noi su questo stiamo concentrando la nostra attenzione. Per quanto riguarda i due presidi ospedalieri di Piombino e di Cecina, sappiamo che stanno già lavorando in rete. Questo non può che fare bene ad entrambi, perché consente di operare in sinergia. Da parte dei nostri amministratori locali, in accordo con le OO.SS. è stato chiesto all’azienda ASL Nord Ovest di rafforzare il pronto soccorso con le relative attività di breve osservazione, nonché il miglioramento dei percorsi verso il ricovero e la diagnostica. È stato, altresì, richiesto di valutare l’opportunità di spostare il pronto soccorso nel luogo in cui era ubicata la farmacia ospedaliera, in quanto ritenuto dagli addetti ai lavori, più funzionale per l’operatività del pronto soccorso. Per quanto riguarda il punto nascita di Piombino è stato richiesto un anno di proroga, che dovrà servire anche per valutare e studiare attentamente una eventuale diversa e nuova organizzazione dell’attività materno infantile. Siamo certi, come PD, che a livello locale, non mancheremo di far valere le nostre proposte, le nostre idee e le nostre opinioni confrontandoci con la Regione, al fine di potenziare ed aumentare la capacità di erogazione di tutti i nostri servizi. Lo faremo con la forza di chi non è rimasto a guardare e non si è limitato a denunciare i problemi ma anzi ha cercato di aggredirli attraverso la progettualità. Il compito di una buona politica è quello di fare proposte per superare le criticità. Questo è quello che ci chiedono i cittadini.

Osservatorio  socio sanitario Federazione PD Val di Cornia Elba

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