Comunicati stampa

Gemelli (Giovani Democratici) sulla riforma costituzionale

23 mag , 2016  

mattia gemelli

«Una democrazia che non funziona è lanticamera della dittatura ». Con queste parole Piero Calamandrei intendeva evidenziare laspetto più interessante e pregnante dei cardini repubblicani: il popolo deve attuare la sua sovranità attraverso gli efficaci strumenti assegnati dalla Costituzione.

Tuttavia, da ormai troppo tempo tutto ciò sembra essere solo una vaga utopia, considerato che ormai lamministrazione della sovranità, garantita costituzionalmente, viene violentemente strappata alla popolazione che assiste a uno scenario di ostruzionismo che si concretizza vuoi in un parlamento che mal riesce a gestire il proprio lavoro, vuoi in un esecutivo indebolito e impossibilitato nellespletare il suo potere di indirizzo (e solo per fare alcuni esempi!)

A partire da oggi, però, possiamo iniziare a tessere le fila del cambiamento, dimostrando il nostro consenso verso il progetto di revisione costituzionale su cui saremo chiamati a votare nel mese di ottobre nelle modalità di un referendum confermativo.

La riforma della costituzione Boschi-Renzi, difatti ,si pone lobiettivo di programmare la rinascita delle nostre istituzioni, proprio sulla scorta del prezioso pensiero del costituente Calamandrei: espungere dal nostro sistema tutti quei farraginosi e obsoleti meccanismi che hanno da sempre osteggiato il corretto funzionamento del circuito democratico che vede, proprio nel parlamento, la sua più genuina sublimazione.

Un legislatore più efficiente ed efficace in termini di tempistiche e di modalità di attuazione delle leggi, nonché una consistente riduzione dei costi della politica, sono solo alcuni dei punti essenziali del progetto di riforma che si apprezza sul piano di un principio garantista, ovvero, quello di rinverdire la democrazia.

Il parlamento (da adesso caratterizzato da un bicameralismo differenziato) non dovrà più attendere gli attuali canonici due anni per varare una legge, ma avrà a disposizione una serie di corsie preferenziali che consentiranno di agire in maniera rapida e puntuale su tutte le materie. Gli elettori potranno finalmente toccare con mano il frutto delle proprie scelte ed essere finanche fondatori delliniziativa legislativa più di quanto lo siano mai stati nella storia della Repubblica; tutto questo attraverso lintroduzione dei referendum propositivi e di indirizzo, senza contare la nascita di opportune guarentigie in relazione allaccoglimento delle leggi di iniziativa popolare.

Se poi a tutto questo aggiungiamo un Senato rappresentativo delle autonomie territoriali, le quali peraltro godranno di un proprio assetto regolamentare e amministrativo che eliminerà le tanto deterrenti potestà concorrenti, possiamo senza dubbio affermare che si stanno aprendo le porte di una Italia nuova.

È giunto il momento di stigmatizzare il clima di vetustà e di arretratezza che per troppo tempo ci ha danneggiato. Daltronde, tutto ciò che è attempato e vecchio necessita di essere sostituito per stare al passo con i tempi: fare il contrario sarebbe un colossale paradosso.

A tutti quelli che temono la distruzione dellacostituzione più bella del mondo” rispondo che il nostro dettato costituzionale non perderà la sua attuale bellezza, anzi, essa aumenterà di gran lunga.

La nostra nuova carta fondamentale sarà il sinonimo di una solida sinergia tra competitività e utilità, fungerà da testimonianza di una classe dirigente migliore, foriera di una politica emergente che vedrà unItalia più moderna, pronta a reggere il confronto nei tavoli europei e mondiali.

Alla luce di questa breve sinossi del quadro di innovazioni di cui sopra, il Partito Democratico, in qualità di forza politica maggiormente esposta nel territorio, ha lonere (e lonore) di farsi promotore di tale iniziativa e di impiantare una necessaria campagna di sensibilizzazione su tale argomento.

Per tale ordine di motivo, nel panorama isolano il Partito Democratico elbano e della Val di Cornia si ergerà a ente preposto per dare lopportunità a tutti di essere più coscienti sul referendum che li chiamerà alle urne tra pochi mesi.

Avere cognizione di causa nellesercizio del voto è quanto di più democratico possa esistere e il PD si fa proprio da stendardo della democrazia.

Detto ciò, coloro che avessero intenzione di partecipare al dibattito sul progetto di riforma costituzionale e /o volessero ascoltare le ragioni del cambiamento, sono invitati il 6 giugno 2016 presso il circolo di piazza della Repubblica di Portoferraio dalle ore 17.30 a un incontro promosso dal PD Elba per approfondire la tematica della revisione del testo costituzionale .

Questa sede sarà solo il punto di partenza per iniziare a imbastire una trama di incontri atti alla disamina della riforma.

Si apre il sipario di una nazione più giusta.

Per chiudere, prendo in prestito le parole del filosofo e politico romano Seneca: nessun vento è favorevole per il marinaio che non sia in grado di riconoscere il porto in cui attraccare. Proprio ora dobbiamo dunque sfruttare il vento favorevole ed essere pronti per prendere il timone in mano e fissare la giusta rotta verso la meta.

Ricordiamoci infine che le pagine di un futuro migliore si scrivono nel miglior presente che possiamo realizzare insieme.

Sì, perché siamo noi , tutti insieme , la vera voce della Costituzione.

Mattia Gemelli

Membro della segreteria GD Val Di Cornia Elba

Delegato alle riforme costituzionali e giustizia.

, , , , ,

Comunicati stampa

Acqua, Bacci e Fabiani: sindaco Livorno abbia ruolo attivo

9 mag , 2016  

acqua

Intanto una premessa, da affermare una volta per tutte: il risultato positivo del referendum sull’acqua del 2011 è stato il risultato del sostegno maggioritario del PD al referendum stesso. Un sostegno convinto e deciso che voleva affermare la non univocità di regole di governo e di gestione né private né ideologicamente pubbliche, ma che voleva mettere al centro l’interesse universale per un’acqua che fosse resa disponibile in quantità e qualità adeguate, a prezzi controllati, con la coscienza di una somma di investimenti tali da scardinare, se sostenuti solo dalla mano pubblica, qualunque bilancio istituzionale. È bene ricordare con chiarezza che l’esito della battaglia referendaria condivisa e supportata dal PD ha portato ai seguenti risultati: 1) Disciplina a livello nazionale del servizio idrico integrato sotto l’autorità di AEEGSI; 2) Creazione dell’Autorità Idrica della Toscana con competenze rigorose nei confronti delle aziende di servizio, ivi compresi livello degli investimenti, tempi di realizzazione degli stessi, determinazione delle tariffe; 3) Conferenza territoriale dei Sindaci per la definizione del cosiddetto Piano d’Ambito. In questo e con questo si determina il controllo pubblico nel settore acqua: in nessuno dei tre livelli sono presenti le aziende che effettuano il servizio. Questo è dare concretezza al tanto citato referendum. Su tali basi non possiamo sottovalutare la proposta che il Consiglio di Gestione di ASA sottopone a tutti i soci e che programmaticamente sviluppa un progetto di ulteriori investimenti necessari a tutti i cittadini dell’area per mantenere e migliorare i livelli del servizio idrico. Stiamo parlando di un’azienda che in soli sei anni ha investito oltre 130 milioni di euro in opere infrastrutturali, e su questo vorremmo che responsabilmente tutti i livelli istituzionali si concentrassero: non su tesi demagogiche, ma sulle irrinunciabili necessità infrastrutturali che possano contribuire a rendere competitivo e comunque più vivibile il nostro territorio per i cittadini, le imprese, gli agricoltori, gli operatori turistici. Noi auspicavamo che il ruolo istituzionale del Sindaco di Livorno, principale azionista tra i Comuni soci, emergesse sotto forma di un coinvolgimento costruttivo nei confronti dei Sindaci degli altri comuni, anche in considerazione dei tre incontri che il Sindaco Nogarin stesso ha avuto in queste ultime settimane con i vertici di Iren: un modo dunque per approfondire insieme analiticamente la proposta del partner industriale, nell’interesse delle comunità locali. Ci saremmo aspettati altresì dal Sindaco del comune capoluogo un ruolo attivo dal punto di vista progettuale, invece né gli altri Comuni, né tanto meno i cittadini, hanno vuoto modo di conoscere una proposta alternativa vera, sostenibile economicamente e forte industrialmente, da parte dell’Amministrazione comunale di Livorno. Purtroppo invece dobbiamo prendere atto che il Sindaco di Livorno (che ha incontrato di fatto più volte il socio industriale che non i Sindaci degli altri comuni, a proposito di ruolo del pubblico…) ha preferito ancora una volta abdicare al proprio ruolo di player istituzionale, per indossare la casacca di “capo partito”. Noi riteniamo che i Sindaci debbano discutere laicamente di prospettive così rilevanti per il nostro territorio, con l’obiettivo di portare a casa risultati concreti in investimenti e opere. Le sole affermazioni di principio non bastano: sono ombrelli gratuiti che non riparano neppure dalla pioggia di maggio.

Lorenzo Bacci

Valerio Fabiani

Segretari PD Livono e Valdicornia-Elba

, , , , , , , , ,

Comunicati stampa

Carla Maestrini: “Piombino riparte, adesso il futuro”.

5 mag , 2016  

carlamestrini

Piombino riparte. Adesso, il futuro.

La notizia di questi giorni della firma dell’accordo fra Aferpi e Sms Group per l’acquisto del forno elettrico e del treno rotaie è il segnale che stavamo aspettando da mesi, perché Piombino torni a produrre acciaio e il nostro territorio possa concretamente guardare avanti verso la propria ripresa economica.

Questo importante traguardo è il risultato di un grande lavoro di sinergia che ha portato azienda, organizzazioni sindacali e i diversi livelli istituzionali coinvolti, ad agire con senso di responsabilità e lungimiranza per l’obiettivo comune del rilancio della produzione di acciaio in una fase tanto delicata di crisi economica, che ha così fortemente inciso sulla vita dei lavoratori.

Mai come in questo caso la differenza l’ha fatta la politica, la buona politica, l’impegno del Partito Democratico, che a livello locale, regionale e nazionale ha saputo coniugare coraggio e determinazione, sfidando legittimi timori, ma anche la demagogia di chi scommetteva sul fallimento dell’ambizioso progetto di rindustrializzazione, per lucrare politicamente sulla pelle dei lavoratori o per ottenere una qualche visibilità. La sfida di puntare sul domani da parte di chi non ha aspettato che le soluzioni ai problemi arrivassero dall’alto, ma ha immaginato un futuro per il nostro territorio compiendo delle scelte precise, nette. Un progetto che ha visto il pubblico investire su un’infrastruttura cruciale, il porto, e creare così le condizioni affinché il privato scegliesse di scommettere su un nuovo modello di sviluppo, più sostenibile per l’ambiente, che superasse la monocoltura industriale senza tradire le tradizioni siderurgiche, ma in un sistema più vasto di interconnessioni e diversificazione economica. L’identità di Piombino, la forza di una comunità che si è stretta intorno alla sua storia in difesa dei lavoratori e di un tessuto economico messo in ginocchio dalla crisi della grande industria.

Ma al tempo stesso da questo territorio è emersa la necessità di rileggere il proprio sviluppo economico e occupazionale alla luce dei cambiamenti del nostro tempo e delle necessità di tutela ambientale in un dialogo costante fra le diverse vocazioni di chi può contare su un tessuto di piccole e medie imprese, sulle potenzialità turistiche ancora da valorizzare e su un patrimonio storico-archeologico di pregio.

Adesso occorre proseguire con la stessa serietà e con la consapevolezza di poter scrivere un capitolo nuovo per il futuro del secondo polo siderurgico del Paese, ultimando le infrastrutture con la realizzazione della 398 fino al porto e concretizzando la pianificazione e la rindustrializzazione delle aree con i nuovi impianti e le nuove attività che contribuiranno alla diversificazione economica che possa coniugare lo sviluppo occupazionale e la tutela dell’ambiente.

Noi ci crediamo. Adesso, il futuro.

Carla Maestrini, vicesegretario Federazione PD Val di Cornia Elba

, , , , , ,

Comunicati stampa

C.S. Più certezze per la 398

26 apr , 2016  

89-strada1-e1409415571246

L’incontro di mercoledì al Ministero delle infrastrutture traccia finalmente un percorso nuovo e più certo per la realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del porto di Piombino e di tutto un vasto territorio insulare e costiero direttamente interessato. La “presa in carico” di quest’opera da parte del governo Renzi, con il coinvolgimento diretto della Presidenza del Consiglio dei Ministri insieme al ministero competente, testimonia quanto abbiamo sempre affermato: il valore strategico di una bretella da considerarsi un’importante porzione dell’infrastruttura portuale e dalla quale passa una parte determinante del suo sviluppo. In quei pochi chilometri che separano il nuovo grande porto di Piombino dalle principali arterie di comunicazione nazionali e internazionali c’è la possibilità di cogliere a pieno le potenzialità del porto e dell’area. Fin troppo tempo è stato perso in questi lunghi decenni, nonostante gli sforzi poderosi del territorio, delle istituzioni locali. È toccato in sorte al governo Renzi portare a compimento questo impegno che da qualche anno, è bene ricordarlo, trova spazio in accordi di programma, atti amministrativi e perfino in una legge dello Stato, senza mai giungere però alla sua concretizzazione. D’altra parte questa sembra ormai essere la missione vera del nostro governo: sbloccare gli investimenti, le infrastrutture, le opere pubbliche e private strategiche per il paese, fra queste, a pieno titolo, la SS 398. Cosi come tocca alla Regione evitare il rischio che per la mancanza della bretella, siano anche solo parzialmente vanificati gli ingenti investimenti fatti sul porto. I prossimi mesi potrebbero essere davvero decisivi per una parte importante del destino della Val di Cornia, vista la volontà annunciata da Aferpi di contrattualizzare la fornitura di acciaieria elettrica e treno rotaie entro aprile. Vogliamo che i prossimi mesi siano decisivi anche per la realizzazione del primo lotto della 398, così da poter immediatamente lavorare per il secondo lotto e per il potenziamento del collegamento ferroviario, altrettanto importante per il decollo del porto. Governo, Regione e azienda dovranno fare presto, noi dal canto nostro, vigileremo e non faremo mancare il nostro contributo e il nostro stimolo, con quel lavoro di squadra che è ormai la cifra del nostro impegno e con il protagonismo della comunità locale. Con la pressione di tutti i comuni, anche attraverso l’ordine del giorno che stiamo facendo approvare nei consigli e con chi ci rappresenta in consiglio regionale e al governo, Gianni Anselmi e Silvia Velo. D’altra parte i passi avanti compiuti all’ultima riunione al Mit sembrano suggerire che questo metodo, il lavoro di questi anni e i passaggi istituzionali e politici di questi ultimi mesi, ci stiano avvicinando al risultato da tanti anni auspicato. Siamo consapevoli che la partita è complessa ma siano altrettanto consapevoli tutti i nostri interlocutori che noi non molleremo fino a quando non vedremo aprire i cantieri.

Valerio Fabiani, segretario Federazione Pd Val di Cornia Elba

Simone De Rosas, resp. trasporti segreteria Federazione Pd Val di Cornia Elba

(foto da quinewsvaldicornia.it)

, , , , , , , , ,

Iniziative e feste

19 apr , 2016  

Nasce il Comitato Sì!Cambia Val di Cornia per la riforma costituzionale che porterà – tra gli altri punti – all’abolizione del bicameralismo perfetto e al superamento definitivo delle province. Il Pd aderisce al percorso che condurrà verso il referendum del prossimo autunno. volantino_sicambia

Iniziative e feste

19 apr , 2016  

12994444_1291310184217884_8322356437105623467_n

Comunicati stampa

La nascita del circolo delle fabbriche di Piombino

25 mar , 2016  

12189635_947470815322652_304611241611759793_n

Nasce il circolo Pd fabbriche siderurgiche di Piombino. Il congresso costitutivo si è tenuto ieri sera, mercoledì 23 marzo, nella sala conferenze – per l’occasione gremita – della sede della Federazione Pd Val di Cornia Elba in via Marco Polo. Indicativa la presenza di tanti operai del polo siderurgico – a testimoniare che si è trattato di un appuntamento dal grande significato, anche perché da molti anni i lavoratori non avevano più un luogo in cui stare uniti in nome del lavoro all’interno di quello che è il principale partito della sinistra italiana. Il circolo sarà aperto e inclusivo rispetto al Partito Democratico e sarà affidato alla guida del neosegretario Valerio Pietrini. Un presidio, uno spazio dove i lavoratori possano fare politica facendo squadra, forti della storia del movimento operaio piombinese, ma con un sguardo volto al futuro. Un futuro in cui Piombino e l’intero territorio potranno contare su un valore più forte se la loro storia industriale verrà confermata e rinnovata. La storia ci insegna che quella che Grillo definisce a Piombino la peste rossa sa essere il miglior antidoto al populismo, attraverso una lotta a testa alta per i diritti stando sul terreno della concretezza nell’interesse della vita di migliaia di persone. Nel corso della serata – introdotta dal segretario dell’unione comunale del Pd Ettore Rosalba e presieduta da Francesco Lolini della segreteria della Federazione – è stato eletto anche il direttivo del Circolo, a oggi composto da Cristina Busdraghi, Paolo Carli, Davide Demi, Roberto Donati, Giacomo Ghizzani, Dario Ginanneschi, Ilaria Martelli, Michele Nardini, Fabrizio Sainati, Gianpiero Vaccaro. Il dibattito -iniziato con i saluti del sindaco Massimo Giuliani e interrotto da un minuto di raccoglimento per le vittime degli attentati di Bruxelles – si è concluso con l’intervento del segretario della Federazione Val di Cornia-Elba Valerio Fabiani che si è trattenuto sul momento che sta attraversando l’Italia e il territorio, ricordando che siamo di fronte a un enorme processo di trasformazione che ci impone oggi di scrivere una pagina nuova della storia di Piombino: solo chi lavora e vive in questa città potrà farlo, con battaglie e progettualità, e questo nuovo circolo del Pd sarà uno strumento prezioso a disposizione dei lavoratori.

 

, , , , , , , , , , , ,