Comunicati stampa,Il Partito

Nuovi tavoli di lavoro

30 set , 2015  

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Tavoli di lavoro tematici per un progetto sul nuovo modello di sviluppo oltre la crisi. Un percorso che il partito vuole scrivere assieme ai propri iscritti e simpatizzanti, coinvolgendo il tessuto associativo locale ed esperti. L’appuntamento è per il 24 ottobre a San Vincenzo, con il lancio del percorso partecipato che si prolungherà fino alla fine dell’anno. «Si tratta – spiega Carla Maestrini, vicesegretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba – anche di rispettare un impegno che ci eravamo assunti in occasione dell’ultimo analogo percorso che aveva impegnato il partito all’inizio dell’anno, in vista delle elezioni regionali. Allora dicemmo che i gruppi di lavoro aperti che avevamo organizzato sarebbero diventati uno strumento permanente di elaborazione e discussione politica». L’iniziativa è stata ufficializzata dal segretario della Federazione Valerio Fabiani nel corso dell’assemblea della direzione che si è tenuta lo scorso venerdì 25 settembre.
«In questo modo – aggiunge l’altro vicesegretario, Francesco Lolini – vogliamo raggiungere il duplice obbiettivo di innovare il metodo con cui nel nostro partito si discute e si decide, e al tempo stesso mettere al centro della nostra agenda i problemi veri della nostra gente, dei lavoratori, delle imprese e delle famiglie».
I tavoli si focalizzeranno sull’esigenza di definire un nuovo modello di sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale e una moderna rete di servizi alla persona. I temi lungo i quali si organizzeranno sono salute e politiche sociali, economia circolare, parchi e turismo, riforma del sistema portuale e 398, progetto Aferpi e reindustrializzazione, agricoltura (il tema degli assetti istituzionali – su cui la proposta del Pd è già passata al vaglio di tutti i consigli comunali – sarà affrontato nel corso di un seminario previsto entro la fine dell’anno).
Chi è interessato a partecipare può chiedere informazioni al numero di telefono 0565/222504 o all’indirizzo di posta elettronica pd@pdvaldicornia.com

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Comunicati stampa,Il Partito

Su Parchi Val di Cornia: risposta a Costa Toscana Cambiaverso

29 set , 2015  

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L’assemblea della Direzione del partito dello scorso venerdì 25 settembre ha portato a un’ampia e partecipata discussione sul tema del ruolo futuro della Parchi Val di Cornia. Discussione che si è conclusa con l’approvazione all’unanimità e alla quale sono intervenuti in molti. Tra questi nessun membro dell’associazione Costa Toscana Cambiaverso, che dopo essersi astenuta da qualsiasi contributo alla discussione, ha preferito intervenire nei giorni successivi sulla stampa. Questa la risposta della Federazione attraverso il responsabile ambiente e governo della segreteria Guido Cionini.

 

Siamo rammaricati di dover leggere sui giornali l’intervento dell’associazione cambiaverso a giorni di distanza dalla riunione della direzione del partito che proprio venerdì si è riunita per parlare del sistema dei parchi Val di Cornia e della società nata per gestirli. Rammaricati perché sarebbe stato certamente più utile che gli aderenti all’associazione che si dice sia nata per dare un contributo al PD, facenti parte della direzione, avessero portato il loro contributo in quella discussione, intervenendo e, dicendo quello che pensavano, concorrendo a determinare la posizione del PD. Una posizione che è stata messa nero su bianco all’interno di un documento concordato con i sindaci presenti Giuliani, Soffritti e Bandini, con il quale abbiamo fatto una sintesi della bella e ricca discussione che c’è stata e votato all’unanimità. Non sarebbe stato difficile dal momento che la massima esponente di quell’associazione, l’assessore all’urbanistica del comune di Piombino Martina Pietrelli, è membro della direzione ed era presente alla riunione di venerdì.
Chiediamo rispetto non solo degli organismi dirigenti del partito dei quali si fa parte ma anche di tutti gli altri componenti della direzione oltreché di tutti gli iscritti che nei congressi hanno eletto quegli organismi. E chiediamo rispetto e coerenza nel confronti di ciò che gli stessi esponenti dell’associazione ha ribadito nei giorni scorsi, per ultima proprio l’assessore Pietrelli che recentemente asseriva che quell’associazione era nata con una funzione di stimolo verso il partito. Ma se nelle riunione del partito si sta zitti per intervenire sui giornali dopo giorni di distanza da quelle riunioni, quando gli organi dirigenti hanno già assunto un orientamento unanime, non si dà un contributo al partito ma si rischia piuttosto di diventare autoreferenziali e di finire per rubare il mestiere a chi fa legittimamente opposizione.

 

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Il Partito

Parchi Val di Cornia: il documento approvato dalla direzione

28 set , 2015  

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Abbiamo da tempo iniziato un camino orientato al rinnovo dei gruppi dirigenti delle aziende dei nostri Comuni incoraggiando una discussione il più possibile approfondita sulle linee guida sulle quali orientare il lavoro in coerenza col progetto che abbiamo immaginato per il nostro territorio. Il partito ovviamente si impegna nella discussione politica che chiama in causa un’azienda pubblica. Non ci occupiamo ci cda e di nomi se non per cercare di dare un contributo rispetto ai criteri politici – per ispirare le scelte. Stesso metodo utilizzato per Asiu e Tap.
La società di cui si parla può e deve giocare un ruolo cruciale nel lavoro che stiamo mettendo in atto per disegnare il nuovo modello di sviluppo di questo territorio.
Per questo abbiamo deciso di dare un contributo riassestando i nostri tavoli di lavoro tematici. Cominceremo il 24 ottobre a San Vincenzo per chiudere verso la fine dell’anno a Piombino.
La Parchi è l’unica azienda per cui il cda non sia stato ancora rinnovato e bisogna che a questo rinnovo segua quello di una strategia, non solo nomi, ma anche che cosa fare.
Io credo che siamo di fronte a una società anomala, ma penso che questa caratteristica abbia rappresentato una formidabile intuizione: non rinunciare a quelle che sono le funzioni del nostro territorio, ma dotarsi di uno strumento inteso come strumento di governo in grado di creare energie, consolidare il processo di diversificazione economica di cui ancora si parla e che cercava di fronteggiare la terribile crisi della siderurgia degli anni Novanta. Idea antica, ma ancora straordinariamente moderna: da lì bisogna partire per rinnovare nel tempo nuovo in cui viviamo. Il lavoro fatto in quella società deve essere rivendicato con orgoglio dal nostro territorio, conservato e trasmesso anche alla nuova Parchi. Lo dobbiamo fare nel rispetto di chi ci ha lavorato in questi anni pur in difficoltà enormi, specie negli ultimi tempi. La Parchi è oggetto di riconoscimento e punto di riferimento del panorama nazionale, ma da ciò che si legge sulla stampa, non solo quella locale, emergono delle contraddizioni tra la percezione del territorio – che verte spesso sul disservizio – e quella nazionale che ci indica questa società come modello assoluto anche in rapporto al sistema museale nazionale di serie A. Se localmente la funzione di questa società è molto cambiata noi dobbiamo intervenire, quella è una società dei Comuni, frutto di una scelta politica, perché pensiamo che sia una scelta di buon governo di un territorio pregiato. Questo è sostenibile se attorno c’è una consapevolezza diffusa nella comunità, cittadini, studenti, imprenditori turistici. Questo è il primo punto che abbiamo di fronte: come questa società possa tornare ad aver un ruolo di primo piano in questo territorio. Se per fare questo c’è bisogno di affrontare il nodo dell’eccesso di rigidità talvolta percepito, noi dobbiamo avere il coraggio di farlo. Noi e insieme a noi i Comuni, che hanno cominciato a pensare a forme di associazione tra Parchi e imprese turistiche per un reciproco contributo. Questo ragionamento deve essere portato avanti
con determinazione, ma sulla mission della Parchi la discussione tra noi deve fare un salto di qualità.
Necessariamente alcune voci dell’economia di questo territorio debbono scalare la classifica per collocarsi dalle parti della siderurgia, agricoltura e turismo. Sul turismo abbiamo fatto veloci e spediti passi decisivi, ma sappiamo anche quali siano le potenzialità inespresse, per tante ragioni. Credo che si debba conservare la parte importante del valore che attiene alla Parchi per la conservazione dei beni, ma anche affiancare un più robusto ruolo di promozione turistica, mettere mano alla sua organizzazione, trascinarla sul terreno della nostra discussione politica, che coinvolge anche altre realtà territoriali limitrofe che provano a uscire dalla crisi. Interazione col settore archeominerario. Per avere una proposta turisticamente forte anche nei nuovi mercati internazionali uscire dai confini tradizionali (non si può parlare di turismo senza Elba e Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano).
Noi non siamo di fronte a una crisi, ma al più grande cambiamento d’epoca da un secolo a questa parte. L’unica cosa che mi sento di condividere a proposito del nostro contributo al cda della Parchi: si prosegua con il modello Asiu. Competenze al primo posto, professionalità, indipendentemente dall’appartenenza politica. Penso che sia opportuno che questo cambio avvenga mettendo in sicurezza la prossima stagione per fare in modo che il nuovo gruppo dirigente abbia tutto il tempo per programmarla.

(il documento è stato approvato all’unanimità dalla Direzione del partito venerdì 25 settembre 2015)

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Comunicati stampa

Roberto Marini si iscrive al Pd

18 set , 2015  

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Questa mattina il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba Valerio Fabiani, la vicesegretaria Carla Maestrini, la segretaria del circolo Berlinguer Rosetta Fedi e il segretario dell’unione comunale Ettore Rosalba hanno consegnato a Roberto Marini la tessera del Pd.

Marini è stato segretario dell’intercomunale Pci dal 1980 al 1984 e dal 1984 al 1987 ha fatto parte della segreteria della Federazione di Livorno. Assessore ai lavori pubblici nella giunta Baldassarri, ha fatto parte del consiglio di amministrazione di Asiu dal 1992 e 2002.

«Sono orgoglioso e anche un po’ emozionato di consegnare a Roberto la tessera –  commenta il segretario Fabiani – Per quello che rappresenta, per la sua storia e per il contributo che saprà dare al partito in questa delicata fase. Roberto era  segretario del Pci anche nei giorni drammatici della scomparsa di Enrico Berlinguer. Il comunismo italiano, fra limiti e intuizioni, è parte di noi di sinistra e noi italiani. Ci sarà bisogno dei suoi consigli e delle sue idee, anche nel sostenere questo processo di rinnovamento che abbiamo iniziato nel paese e nel territorio. Personalmente resto sempre affezionato a quel proverbio cinese che recita: “Quando bevi l’acqua del pozzo, ricordati sempre di chi l’ha scavato».

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Comunicati stampa,Il Partito

Carla Maestrini interviene sulla mancata adesione a Costa Toscana #cambiaverso

18 set , 2015  

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«La fase delicata che il Pd sta attraversando a livello nazionale pone la necessità dell’unità da parte di tutte le forze che sostengono l’azione di governo: il che non esclude che si possano sostenere punti di vista diversi, ma sempre restando all’interno di un’ottica di collaborazione. Sarebbe auspicabile che questo stato di cose potesse riflettersi a livello locale: per questo non condivido la posizione di chi, in un momento così delicato, ha ritenuto di doversi porre in una condizione di distanza rispetto al partito. Al contrario, la mia volontà è quella di dare voce – nel nostro territorio – a chi si riconosce nell’area renziana, ma non ha aderito o non aderirà all’associazione, certamente legittimata, che si sta strutturando in questi giorni. Il consenso nei confronti di Matteo Renzi – segretario nazionale del partito – sta maturando sulla base di scelte concrete ed è cresciuto rispetto a quello che rappresentavano i renziani all’inizio dell’esperienza all’interno del Pd. Esperienza che già allora si muoveva sulla base di principi di rinnovamento e innovazione che però non vedo nel percorso appena intrapreso dalla nascente associazione.

In questi mesi successivi alle regionali e dopo anche il consenso ottenuto, pensando di interpretare i 3562 elettori che hanno scelto di darmi fiducia, ho provato a far vivere quegli stessi principi all’interno di un percorso che mi ha visto vicina a chi in questo momento sta portando avanti “Costa Toscana #cambiaverso”: le logiche prevalse alla fine – testimoniate dagli eventi degli ultimi giorni – non posso però condividerle. Troppi amici e compagni che hanno camminato con me lungo quella stessa strada non hanno volutamente aderito all’associazione: il che non può lasciarmi indifferente.

Intraprendere un percorso alternativo rispetto a quello che stiamo portando avanti all’interno del partito è una scelta che ritengo sbagliata: soprattutto perché anche grazie alle nostre battaglie per l’innovazione dello modello di sviluppo economico del nostro territorio e il rinnovamento della classe dirigente il partito della Val di Cornia e isola d’Elba si sta dimostrando più aperto e disponibile a condividere scelte e obiettivi che per noi sono prioritari».

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Comunicati stampa

Gianni Anselmi: “Conferme su forno elettrico”

9 set , 2015  

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Piombino, Gianni Anselmi (Pd) presidente Commissione Sviluppo economico Consiglio regionale della Toscana ha incontrato i vertici Aferpi – Acciaierie e Ferriere di Piombino, società che ha rilevato la ex Lucchini: “Conferme su nuovo forno elettrico, progetto di smantellamento impianti in fase avanzata”.

“È il momento di dare sostanza e continuità ai risultati della battaglia per il lavoro che istituzioni, sindacati e comunità hanno condotto” – commenta Anselmi dopo l’incontro con Farid Tidjani e Adriano Zambon, amministratore delegato e managing director della Aferpi. – “Ho registrato la volontà di fare presto e bene, sia per quanto riguarda l’ormai imminente ordine del nuovo forno elettrico, previsto per le prossime settimane, sia per la definizione del progetto di smantellamento degli impianti e delle strutture dismesse, che è in fase avanzata e che libererà spazi operativi e logistici per le nuove attività. Ciò può anche ridare fiato all’occupazione e, auspico, al sistema delle imprese dell’indotto locale manifatturiero e dei servizi”

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Successo per la Festa de L’Unità di Piombino

9 set , 2015  

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Una giornata speciale dedicata ai volontari. Per ringraziarli – loro, che sono in tutto oltre 400 – e per ricordare e celebrare insieme i 70 anni di Feste de L’Unità a Piombino.

«Le Feste de L’Unità – commenta Valerio Fabiani – hanno la stessa età dell’Italia liberata. Noi le festeggiamo entrambe».

Si è conclusa così, domenica scorsa, la Festa de L’Unità 2015 del Parco VIII Marzo e con essa tutte le Feste che hanno scandito nel corso dell’estate l’intero territorio della Val di Cornia. Quindici giorni tra iniziative politiche, dibattiti, confronti, ma anche tra incontri culturali, momenti di intrattenimento e di condivisione con uno straordinario successo di partecipazione.

«La Festa di Piombino – prosegue il segretario Fabiani – si conferma la più grande kermesse politica del territorio, la principale occasione di incontro e confronto sui grandi temi, in particolare quelli legati alla crisi economica e sociale. Il fatto che questi incontri siano stati così seguiti inoltre suggerisce che in giro c’è molta voglia di partecipare, di discutere e di incontrarsi. Insomma c’è voglia di politica. Di buona politica».

Protagoniste dell’edizione sono state le nuove generazioni, anche attraverso l’attività e il ruolo dei Giovani Democratici, che sia nell’organizzazione del loro spazio, sia attraverso l’incontro con Veltroni, che hanno gestito facendo emergere chiaramente il punto di vista di una nuova generazione sui grandi temi contemporanei.

«Un’edizione della Festa che ci ha dato grande soddisfazione – aggiunge Ettore Rosalba, segretario Unione Comunale – Si riparte da un luogo di incontri e discussione, uno dei pochi rimasti dove si continua a fare politica affrontando temi veri. La partecipazione è stata alta e sentita, con un ruolo importantissimo dei volontari: la Festa è un’importante occasione di confronto ma è anche, e soprattutto, l’occasione per far emergere la vera anima del partito, fatta dai volontari che permettono tutto questo».

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