Comunicati stampa,Iniziative e feste

Al via il percorso partecipato #adessoilfuturo

22 ott , 2015  

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Al via sabato 24 ottobre a San Vincenzo il nuovo percorso partecipato #adessoilfuturo della Federazione Pd Val di Cornia Elba. La giornata avrà inizio alle 9.30 presso il Cinema Teatro Verdi con la relazione introduttiva del segretario Valerio Fabiani, preceduta dai saluti del segretario Pd San Vincenzo Massimiliano Roventini e da tre testimonianze dal mondo del lavoro e del tessuto giovanile. Subito dopo il vicesegretario Carla Maestrini illustrerà la composizione dei tavoli e fornirà istruzioni per lo sviluppo delle operazioni, che saranno dislocate in vari punti della città. Il tavolo sanità e sociale, ad esempio, si terrà presso il fondo di piazza della Vittoria 16, i tavoli ambiente e territorio e siderurgia e Aferpi presso lo stesso Teatro Verdi (Corso Vittorio Emanuele II 121), mentre i tavoli turismo e sistema Parchi, porto e infrastrutture e agricoltura presso la sede PD sezione Circolo 8 Marzo, corso Italia 94. I lavori andranno avanti per tutta la mattina fino alla pausa per il pranzo verso le 12.30 e riprenderanno dopo le 14. Verso le 17.30 le conclusioni del segretario Fabiani. «Nel processo di rilancio della Toscana costiera questo nostro territorio vuole dare un proprio contributo giocando un ruolo da protagonista – commenta Fabiani – ampliando il nostro orizzonte e definendo un nuovo modello di sviluppo incentrato sulle tre parole chiave lavoro, ambiente e persone. La nostra bussola sarà l’innovazione, sia sui contenuti, sia sul metodo che adottiamo che punta a coinvolgere direttamente la nostra gente». Ai tavoli parteciperanno il sottosegretario all’ambiente Silvia Velo, il consigliere regionale Gianni Anselmi, i sindaci Massimo Giuliani, Rossana Soffritti, Massimo Bandini, Lorenzo Lambardi, Luciano Cencioni e i componenti della segreteria di Federazione. La partecipazione è libera e aperta a tutti gli iscritti e simpatizzanti. Le adesioni possono essere comunicate al numero 0565/222504 oppure all’indirizzo di posta elettronica pd@pdvaldicornia.com La conclusione del percorso partecipato è prevista per il mese di dicembre.

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Il Partito

Documento: organizzazione sanitaria e definizione rete ospedaliera VdC e BVC

17 ott , 2015  

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Il recente patto per la salute 2014/2016 ha individuato nella revisione della rete ospedaliera e nell’individuazione di standard qualitativi e quantitativi la strategia per garantire l’uniformità delle prestazioni sanitarie su tutto il territorio nazionale e contemporaneamente garantirne la sostenibilità, in uno scenario in cui – a fronte di eventi auspicabili quali la sopravvivenza a malattie un tempo irreversibili, l’aumento della vita media – la disponibilità di nuovi mezzi diagnostici e terapie sempre più complesse e costose rende necessaria una razionalizzazione della spesa per continuare a garantire il sistema universalistico e l’erogazione di servizi e prestazioni con alti livelli di qualità.

La Regione Toscana, pur essendo tra le Regioni che offrono ai propri cittadini prestazioni sanitarie tra le migliori in Italia (vedi a questo proposito il rapporto Arenas sugli esiti) ha compreso che il sistema universalistico può coniugarsi alla qualità solo attraverso la sua sostenibilità economica.

Alla luce quindi della legge regionale 396/2015 di riordino nell’assetto istituzionale e organizzativo del SSR attraverso la costituzione di tre sole Aziende Ospedaliere, che vedrà avvio nel prossimo futuro, ci interroghiamo su come migliorare l’efficienza e l’efficacia dei servizi erogati alla popolazione del nostro territorio.

In questo nuovo scenario complessivo a livello nazionale regionale occorre, in una visione d’insieme e di prospettiva, creare le condizioni organizzative affinché i cittadini dei nostri territori possano usufruire di prestazioni con elevato livello qualitativo. Prestazioni che privilegino una capillare diffusione sul territorio dei servizi di base e definiscano una rete ospedaliera che risponda ai bisogni di più alta complessità. Rete ospedaliera che, nella nuova Azienda, originerà dalle 5 attuali e nel rispetto delle competenze scientifiche, didattiche e di alta specialistica della AUO, dovrà distribuire in modo omogeneo sul territorio servizi e competenze, evitando così che si creino disuguaglianze tra i cittadini nell’accesso ai servizi ospedalieri.

La delibera approvata dalla Conferenza dei sindaci della Val di Cornia e della Bassa Val di Cecina nel marzo 2015 individua la creazione di un ambito territoriale comprensivo BVC e VDC (con un bacino di utenza di circa 150 mila abitanti che si moltiplicano per i flussi turistici) attraverso l’unificazione, l’armonizzazione dei servizi socio-sanitari e la realizzazione dell’ospedale unico della zona sud della Provincia di Livorno. Ciò crea i presupposti affinché la zona sud della Provincia di Livorno possa collocarsi nella rete ospedaliera della nuova Asl che si sta definendo, con pari dignità rispetto agli altri territori.

È ovvio che si confermi quello di Livorno quale Presidio Ospedaliero a cui va mantenuta la riconosciuta capacità di concorrere alla produzione si prestazioni ad alto contenuto assistenziale per l’Area Vasta.

Riteniamo indispensabile che l’attuale presidente Enrico Rossi, il nuovo assessore Stefania Saccardi e la Giunta Regionale Toscana si facciano garanti verso i cittadini di questo territorio degli obbiettivi individuati dalla Conferenza dei sindaci.

Obiettivi che, come indicato nel documento approvato dalla Conferenza, devono tradursi in un contratto di servizio chiaro, trasparente e misurabile che:

  • Individui la dotazione posti letto/n abitanti secondo gli standard abitanti/posti letto previsti dalle attuali normative, non basandosi sui livelli di attività attuali, viziati dalla preesistente organizzazione;
  • definisca i volumi attività che la rete dei due presidi deve erogare al suo bacino di utenza, garantisca interventi elettivi di complessità da concordare, anche in sinergia con la risposta erogata da presidi di livello superiore, tenendo in considerazione la distanza chilometrica delle nostre zone da Pisa e Livorno;
  • garantisca responsabilità professionali e organizzative nei due presidi, nelle U.O. e nei Dipartimenti, in maniera integrata e omogenea nei due presidi; renda possibile prevedere anche la mobilità di staff medici e personale nei territori per lo svolgimento di attività programmate che risultano fondamentali per abbattere le liste d’attesa. Mobilità che noi pensiamo anche all’interno dei Dipartimenti interaziendali con l’A.U. di Pisa, come previsto dalla nuova normativa regionale;
  • individui piante organiche del personale medico e infermieristico che risponda a oggettivi e omogenei parametri aziendali, legati a livelli essenziali di assistenza previsti per legge, garantendo formazione di qualità anche attraverso sinergie con l’Università di Pisa;
  • individui le specifiche di ogni singola sede attraverso la valorizzazione delle competenze presenti, le attività storicamente collocate nei due presidi, i bisogni e le specificità dei due territori.

Ognuna delle due sedi deve necessariamente offrire ai propri cittadini i servizi e le attività di base come pronto soccorso, servizi diagnostici potenziati per abbattere liste d’attesa, medicina, chirurgia generale, ortopedia, cardiologia, anestesia e terapia intensiva, servizio emotrasfusionale, dialisi servizi territoriali e ospedalieri nel percorso nascita.

Occorre invece definire la collocazione delle attività specialistiche che, secondo i criteri sopra esposti, devono distribuirsi tra le due sedi, collocandosi nelle aree di intensità di cure, quali la chirurgia specialistica, l’urologia attualmente presente a Piombino – che deve necessariamente essere attivata anche a Cecina e all’Elba – la nefrologia e le attività cardiologiche.

Piombino e la Val di Cornia, per aspetti geografici, demografici, produttivi ed epidemiologici, si trovano al confine sud della Nuova Azienda Nord-Ovest. Piombino dista circa 100 km dall’Azienda Ospedaliera e 90 Km dal P.O. di Livorno, 42 km da Cecina e 80 a sud da Grosseto e ha di fronte l’Elba.

Il  decreto Balduzzi, la 1235 e il PSS Toscano considerano degne di particolari attenzioni e deroghe queste condizioni geografiche che richiedono un tempo di percorrenza superiore ai 40 minuti per essere raggiunte e impongono una mobilità passiva che determina costi aggiuntivi per le famiglie stimati in circa 1000 euro/famiglia. Inoltre la struttura demografica di Piombino e della Val di Cornia vede la più alta percentuale di popolazione ultra 65enne con le conseguenti patologie cardiovascolari.

Alla luce di quanto sopra scritto chiediamo che si sviluppi la cardiologia interventistica quale l’elettrofisiologia e la stessa emodinamica.

Questo per garantire a tutti i cittadini dei nostri territori parità di tempi di accesso e parità di cure. Occorre una particolare attenzione per il mantenimento del punto nascita in una città quale Piombino per cui si prevede nei prossimi 5/7 anni un incremento della popolazione in età produttiva di circa il 15 %. Punto nascita che deve essere mantenuto insieme ai servizi territoriali e ospedalieri del percorso nascita prima citato.

Parallelamente alla creazione di una integrazione di servizi ospedalieri occorre potenziare servizi territoriali che diano risposte rapide ai bisogni, con la presa in carico del cittadino nel suo percorso di malattia, per accompagnarlo nelle fasi della diagnosi e della cura.

Nell’immediato occorre andare alla realizzazione nei tempi più stretti possibile della Casa della Salute in quanto il territorio resta il riferimento certo dove il cittadino deve poter trovare una risposta adeguata ai suoi bisogni sanitari e sociali e dove, preso in carico dal suo medico di base (che dovrà sempre più essere integrato in questo percorso) deve essere accompagnato in un percorso personalizzato e adeguato ai suoi bisogni sanitari, scegliendo consapevolmente dove, come e quando farsi curare.

In questo ambito una particolare attenzione allo sviluppo di servizi quali il consultorio, accoglienza per gli anziani, servizi per il disagio psico-sociale.

Nell’attesa della definizione del nuovo assetto dei servizi ospedalieri occorre comunque continuare  a perseguire l’obiettivo di garantire livelli appropriati di qualità nei servizi esistenti, risolvendo le criticità presenti.

In particolare occorre dare risposte immediate ed efficaci:

  • alla situazione di disagio registrata al pronto soccorso individuando un intervento di trasferimento in ambiente più adeguato a svolgere la sua fondamentale missione ad accogliere un potenziamento della breve osservazione, la stabilizzazione per personale medico, oggi a convenzione, la definizione dell’organico diversificato per il periodo estivo;
  • alla situazione insostenibile delle attuali liste d’attesa relative alle prestazioni diagnostiche che, non all’altezza delle esigenze, rischia di dirottare l’utenza verso prestazioni di tipo privato. 12088445_873365666066501_6448481907356109877_n

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Comunicati stampa

Federazione e Unione Comunale su sanità

9 ott , 2015  

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Il Partito Democratico di Piombino – a seguito di un incontro tra il gruppo di lavoro sanità della Federazione e la segreteria dell’Unione Comunale – ritiene che il reparto di maternità sia indispensabile per il territorio della Val di Cornia. Alla riunione erano presenti il segretario Valerio Fabiani, il vicesegretario Carla Maestrini, la responsabile sanità della Federazione Cinzia Cioncoloni, Giovanni Muoio (organizzazione Federazione) e il segretario dell’Unione Comunale Ettore Rosalba con la sua segreteria.
Siamo sempre stati in linea con la razionalizzazione che ispira la Riforma Sanitaria Regionale, ma non possiamo accettare che il reparto di maternità dell’Ospedale di Villamarina si possa chiudere tra gli altri anche per motivi di sicurezza. Questa circostanza è smentita dai dati ufficiali per i quali il reparto, pur avendo numeri inferiori rispetto ai parametri a cui si riferisce la legge Balduzzi, è un reparto in cui si nasce in sicurezza, tenendo presente l’alta professionalità dei medici e di tutti gli operatori che lì lavorano.
In accordo con quanto dichiarato dal nostro sindaco Massimo Giuliani, dall’assessore alla sanità Margherita Di Giorgi e dal Consigliere Regionale Gianni Anselmi, pensiamo che prima di enunciare qualsiasi decisione si debba riflettere profondamente a livello regionale continuando anche ciò che da mesi il Pd sta facendo, confrontandosi con i territori. Confronto che ha dato origine a una proposta di sinergia tra i Presidi Ospedalieri di Piombino e di Cecina e di unificazione dei Distretti Socio Sanitari della Val di Cecina e della Val di Cornia.
Certamente non si tratta di togliere a Piombino per dare a Cecina o viceversa, ma si tratta di ottimizzare e potenziare in sinergia tutte e due le zone, in modo che possano servire un territorio di circa 170.000 abitanti, quantificati tra le due zone, per dare equità di servizi alla salute per tutti i cittadini in eguale misura e maniera.
Non vogliamo che nel breve tempo i nostri cittadini si ritrovino con un presidio ospedaliero ridotto al minimo e senza specialistiche.
Piombino e la Val di Cornia per aspetti geografici, demografici, produttivi ed epidemologici, si trovano al confine sud della nuova Azienda Nord-Ovest: Piombino dista 100 km dall’Azienda Ospedaliera e 90 km dal Presidio Ospedaliero di Livorno, 54 km da Cecina, 80 km da Grosseto ed ha di fronte l’Isola d’Elba.
Anche per questi motivi noi vogliamo che non solo il reparto di maternità rimanga, ma che ci si adegui per potenziare ancora il percorso nascita, la diagnostica prenatale e le attività specialistiche sul territorio (consultorio…), pur tenendo però presente che il calo delle nascite è fisiologico, come dimostrato anche dai dati regionali; vogliamo che il Servizio Socio Sanitario sia reso ancora più efficiente potenziando quindi anche gli ospedali e i servizi territoriali periferici, non dimenticando mai l’universalità del diritto alla salute.
Per questi motivi, il Partito Democratico presenterà nel prossimo Consiglio Comunale un ordine del giorno in cui preciserà e approfondirà la propria posizione su questi concetti.

(foto da Panoramio )

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Il Partito

La scomparsa di Sergio Bensi

8 ott , 2015  

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La scomparsa di Sergio Bensi – tesoriere dell’Unione Comunale Pd Piombino e volontario delle nostre Feste de L’Unità – ci colpisce come compagni e come amici. Ne diamo notizia ancora attoniti, stringendoci nell’abbraccio con la sua famiglia e tutte le persone a lui care.

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Il Partito

La scomparsa di Enzo Rossi

6 ott , 2015  

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Partecipiamo con immenso dolore alla scomparsa di Enzo Rossi, compagno, amico, da decenni collaboratore prezioso di feste dell’Unità nel nostro territorio. Il Partito di Piombino e della Federazione tutta rimane privato di una figura moralmente e umanamente esemplare.

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Comunicati stampa

Cave di Campiglia, l’incontro con i sindacati

6 ott , 2015  

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Allo scopo di valutare realtà e prospettive delle attività estrattive in Val di Cornia, la Federazione del Pd ha avviato un confronto con i sindacati di categoria. All’incontro erano presenti il segretario Valerio Fabiani, l’assessore alle attività produttive del Comune di Campiglia Vito Bartalesi, il segretario dell’Unione comunale di Campiglia Claudio Cerrini, Giorgio Pasquinucci della segreteria della Federazione, Emiliano Bogini (Feneal-Uil), Nicola Triolo (Fillea-Cgil), Emilio Soldatini (Filca-Cisl) e Margherita Giuntini della Cgil provinciale.
L’incontro è servito a porre le basi di una strategia il più possibile comune in vista della scadenza delle autorizzazioni alle escavazioni, fissate nel 2018 per Cave di Campiglia e nel 2020 per la Sales.
Il segretario Fabiani ha avuto modo di precisare le posizioni del Pd, tracciano l’orizzonte di un nuovo modello di sviluppo, in considerazione anche dei cambiamenti profondi che sta attraversando la siderurgia. Un cambiamento che passa anche da un approfondimento del ruolo delle attività estrattive nell’economia del territorio.
“Non vogliamo perdere neppure un posto di lavoro – ha sostenuto Fabiani – semmai trasformare un’occupazione debole con una più stabile e duratura. Non esiste un problema immediato di chiusura della cave, ma dobbiamo rivedere il modello di sviluppo novecentesco basato sulla siderurgia a ciclo integrale e sulle estrazione dalle nostre colline perché ce lo impongono i fatti e la storia anche recente”.
L’obiettivo è quello di dare un futuro stabile al territorio attraverso il rilancio di una manifattura moderna è compatibile con l’ambiente, che non ostacoli il dispiegamento di tutte le altre risorse disponibili, dal turismo, alla piccola e media impresa, all’agricoltura.
Da parte sindacale sono emerse preoccupazioni sul mantenimento dei posti di lavoro legati alle attività estrattive, ponendo in primo piano la situazione che si sta già manifestando all’Unicalce, in ragione della minore quantità dei materiali che saranno a richiesti da Aferpi per il funzionamento del forno elettrico. Inoltre, valutando la tipologia delle estrazioni, è stato fatto presente l’indispensabilità di alcuni materiali presenti nel Campigliese per aziende importanti come la Solvay, la Saint Gobain e altre.
A conclusione dell’incontro a nessuno è sfuggita la necessità di puntare sul riuso della materia, limitando il più possibile le estrazioni sulle colline Campigliesi, con prodotti residui dell’attività siderurgica, passata e futura, opportunamente trattati negli impianti Tap (ora Rimateria) e dunque è emersa la possibilità. di discutere su di un progetto che tenga però concretamente conto delle effettive ricadute occupazionali sul territorio, auspicando che si mantenga, nel contempo, la possibiltà che le aziende di escavazione possano continuare a svolgere la loro attività.
Quindi per i prodotti di cava che non potranno ovviamente essere sostituiti con materiale di riuso, si è convenuto sulla necessità, prima della scadenza dei piani di coltivazione, di approfondire i flussi di materia, coinvolgendo nello studio Regione e Università, per avere un quadro certo sui fabbisogni, sia di materiale di riuso che vergine che consenta di fare progetti di investimenti a lungo termine.
Consapevoli che bisogna saper conciliare il perenne conflitto tra le attività estrattive e la preservazione dell’ambiente.

(Comunicato congiunto Federazione Pd Val di Cornia Elba e rappresentanze sindacali)

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