Il Partito

Lettera agli iscritti

30 nov , 2015  

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Care compagne, cari compagni,

vi scrivo per rammentarvi i prossimi importanti appuntamenti che ci vedranno impegnati nel mese di dicembre. Vogliamo dedicare quest’ultima parte dell’anno alla raccolta, dopo un periodo di semina svolta attraverso un lavoro intenso e una discussione profonda che ha coinvolto tutto il partito, anche utilizzando metodi nuovi di elaborazione e confronto, come i tavoli di lavoro. Lo abbiamo fatto perché abbiamo pensato che in questo modo avremmo colto due obiettivi strategici: da un lato l’esigenza di innovare la nostra proposta politico-programmatica, aggiornandola rispetto ai nuovi scenari che si stanno aprendo sul territorio e mettendola in coerenza con lo sforzo riformatore che ci vede protagonisti al governo del Paese e della Toscana; dall’altro l’altrettanto forte esigenza di cambiare e innovare la politica e il nostro partito, a partire dall’utilizzo di nuovi strumenti di partecipazione. Il coinvolgimento di centinaia di nostri iscritti e simpatizzanti in questi mesi ci può far ben dire di aver colto questi obiettivi. Adesso si tratta di declinare tutta questa nostra progettualità in concrete scelte amministrative laddove governiamo: vale per i Comuni, ma anche per la Regione e il Governo, che saranno decisivi su molte scelte fondamentali per la Val di Cornia e per l’Elba, mentre laddove siamo all’opposizione queste nostre proposte dovranno diventare terreno di lotta politica e base per accrescere il consenso attorno al nostro partito. Abbiamo scelto di concentrare questo nostro lavoro attorno a due grandi macrotemi che toccano da vicino la vita dei nostri territori: l’urgenza di dotarci di un nuovo modello di sviluppo, convinti che solo scommettendo sulla qualità e sull’ambiente sia possibile creare nuovi e più duraturi posti di lavoro, e la conseguente necessità di riorganizzare il servizio sociosanitario. Vogliamo scrivere una pagina nuova nella storia di questo territorio e lo vogliamo fare insieme, attraverso la partecipazione della nostra gente e restituendo credibilità e centralità alla politica in generale e al Partito democratico. Per questo intendo rivolgervi personalmente il mio invito a partecipare nelle prossime settimane alle diverse riunioni dei tavoli tematici e alle conclusioni di questo percorso che si terranno sabato 19 dicembre a Piombino presso la sala congressi dell’hotel Phalesia, a partire dalle ore 9,30. L’incontro sarà l’occasione per presentare pubblicamente il nostro lavoro. A seguito della mia relazione introduttiva, ne discuteranno il sindaco Massimo Giuliani in rappresentanza di tutti i sindaci Pd del territorio, Gianni Anselmi e Silvia Velo. Concluderanno i lavori il segretario regionale del nostro partito Dario Parrini e il presidente nazionale del Pd Matteo Orfini. Ne approfitto per segnalarvi anche un importante appuntamento di approfondimento sulla riforma sanitaria regionale e sulla proposta che abbiamo avanzato per la riorganizzazione del servizio in Val di Cornia e all’Elba: un incontro che si terrà a Piombino il 3 dicembre alle 18,00 presso la sala convegni di Marina di Salivoli, e al quale, fra gli altri interverrà il capogruppo Pd in Consiglio regionale Leonardo Marras. Non passo in rassegna le numerose altre iniziative e riunioni che si terranno sempre nel mese di dicembre, perché l’elenco sarebbe troppo lungo. Mi voglio limitare solo a chiedere il vostro impegno per la campagna d’ascolto e tesseramento lanciata dal segretario nazionale Matteo Renzi e che si terrà nei giorni 5 e 6 dicembre. Organizzeremo punti di incontro in tutto il territorio in quei giorni e sono certo di poter contare sulla vostra presenza e sul vostro contributo. Vi ringrazio per la pazienza e vi saluto, nell’attesa di poterlo fare di persona nelle prossime intense settimane.

Il Segretario
Valerio Fabiani

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Comunicati stampa

Aferpi, è giunta l’ora di giocare a carte scoperte

27 nov , 2015  

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Vogliamo cogliere come dato positivo la recente nomina di Fausto Azzi nell’incarico di amministratore delegato dell’Aferpi, insieme alla decisione di costituire un gruppo operativo in grado di seguire la ristrutturazione dell’azienda. Questo tuttavia non è ancora sufficiente a fugare le apprensioni sulla concreta attuazione del piano industriale annunciato a maggio, premessa del successivo accordo con il quale i sindacati hanno responsabilmente accettato pesanti sacrifici per i lavoratori a fronte di un progetto che guardava, non solo alla ripresa dell’attività siderurgica, ma anche a una significativa riconversione delle aree industriale e portuali da destinare alla logistica e all’agroindustriale. Dobbiamo recuperare i ritardi accumulati e ripristinare un quadro generale più certo di quello nel quale ad oggi sembra muoversi il patron di Cevital Issad Rebrab. Sulla scena sono comparsi – e purtroppo lo abbiamo appreso in ordine sparso da informazioni non sempre direttamente verificabili – gli interessi a trasferire altoforno e altri impianti di parte dell’area a caldo in Brasile, mentre filtrano notizie sulla possibile acquisizione da parte del Gruppo algerino della Leali e contatti con la Jsw, non solo per gli approvvigionamenti di semiprodotti ma anche per l’eventualità di una partnership. Sarebbe a questo punto indispensabile capire qual è l’intero progetto complessivo di Cevital e in questo contesto, il ruolo di Piombino. Apprezziamo, stando anche agli esiti dell’ultimo incontro al Mise con i sindacati, l’intenzione del nuovo gruppo dirigente di cambiar passo e intraprende un percorso di estrema concretezza, tanto che si è impegnato, nella prossima riunione plenaria che si svolgerà al ministero il 30 novembre, a presentare un nuovo cronoprogramma per le demolizioni/smontaggi e i tempi dell’ordine del nuovo forno elettrico. Sarebbe opportuno, in questo contesto, fosse chiarito anche il quadro d’insieme delle strategie, e se ci sono delle possibili sinergie, dei programmi di Cevital. Che cosa comporterebbe, ad esempio, l’eventuale acquisizione dell’acciaieria Leali nella prospettiva di realizzare a Piombino un secondo forno elettrico? Non possiamo inoltre trascurare gli aspetti di un mercato all’interno del quale l’azienda si sta e dovrà ancora muoversi. Verso quale tipologia di acciaio Aferpi intende rivolgere le sue attenzioni? Le 38mila tonnellate di billette che sono state recentemente sbarcate, provenienti dall’Ucraina, sembrano destinate alla produzione di vergella non certo di alta qualità, destinata al mercato delle costruzioni edilizie. Conosciamo bene i limiti di questo mercato, tra l’altro in Algeria già coperto da importanti esportazioni italiane. Solo in parte consola sapere che, a partire dalle prossime settimane, dovrebbero arrivare semiprodotti di ben altra qualità dal Gruppo Jindal, con il quale sarebbe stato stipulato un contratto a lungo termine. Siamo convinti che i manager Aferpi non sono stati in questi mesi con le mani in mano. Ma ora è giunta l’ora di giocare a carte scoperte. C’è un mercato che consente ad Aferpi di trasformare acciaio in termini economici e aumentare, come promesso dall’ex Ad Tidjani, le produzioni? Se c’è, è lecita la proposta del sindacato di dare un segnale, aumentando il personale in solidarietà. Ci sono poi le imprese dell’indotto, che dopo essere state tragicamente messe in difficoltà dal fallimento Lucchini, oggi si aspettano l’inizio degli investimenti e quel lavoro, a iniziare dagli smantellamenti, che può dare respiro alla propria sopravvivenza e alla sicurezza dei loro dipendenti. In questo contesto c’è chi approfitta della mancata chiarezza per riproporre schemi che appaiono superati, come quello dell’impegno diretto dello Stato in siderurgia, o che vaneggiano la necessità di ricorrere a qualche imprecisato piano B. Il lavoro fin qui svolto che ha visto protagonisti Governo, Regione e Comune insieme alle parti sociali è finalizzato a definire complessivamente un nuovo modello di sviluppo che, come tutti sanno, non si esaurisce al progetto Aferpi-Cevital ma di cui il piano industriale dell’azienda è senza dubbio un tassello fondamentale, in quanto consente di garantire l’occupazione e immaginando una moderna produzione siderurgica consente l’apertura di spazi importanti per nuove attività, non solo il polo agroalimentare da loro stessi proposto ma anche voci come portualità e turismo. Ora tocca all’azienda tener fede agli impegni assunti e fugare, rapidamente, tutte le legittime perplessità. Abbiamo letto, nei progetti di Rebrab, la possibilità di superare la monocultura siderurgica e ritrovare nuovi spazi di sviluppo composito dell’economia di tutta la Val di Cornia. Non ci arrendiamo alle difficoltà del momento, ma tutti devono essere consapevoli degli immensi sacrifici che la nostra comunità sta attraversando. Chiediamo a Cevital di assumersi le responsabilità sociali e di tenere bene in conto del contesto delle aspettative all’interno della quale si muove. Il tempo dei proclami è certo scaduto e il 30 novembre ci aspettiamo impegni stringenti. Da Rebrab e dal nuovo gruppo dirigente aspettiamo ora di passare ai fatti. Giusto per un imprenditore valutare tutti gli scenari possibili purché siano prologo di scelte finalmente decisive. Ed è con questo obbiettivo che diamo il nostro pieno appoggio allo sciopero e alla manifestazione indetta dai sindacati di categoria per il 2 dicembre, che dovrà segnare l’apertura di un nuovo capitolo verso il rispetto degli impegni assunti da Cevital, il superamento del gap energetico e l’estensione degli ammortizzatori sociali a chi non ne ha o rischia di perderli.

Valerio Fabiani
Segretario Federazione Pd Val di Cornia Elba
Giorgio Pasquinucci
Coordinatore segreteria Federazione Pd Val di Cornia Elba

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Comunicati stampa

#sanitàda10 il 3 dicembre a Piombino

24 nov , 2015  

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Appuntamento giovedì 3 dicembre, ore 18 – sala convegni del porto turistico Marina di Salivoli a Piombino – con la tappa locale di  #sanitàda10, ciclo di incontri organizzato in tutta la Toscana dal gruppo Pd del Consiglio regionale per parlare della riforma del servizio sociosanitario regionale. All’iniziativa saranno presenti Leonardo Marras (capogruppo Pd consiglio regionale), i consiglieri Francesco Gazzetti e Gianni Anselmi (presidente Commissione Sviluppo), il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Valerio Fabiani, il sindaco di Piombino Massimo Giuliani, Rossana Soffritti (sindaco di Campiglia e presidente della Società della Salute Val di Cornia), Samuele Lippi (sindaco di Cecina e presidente Società della Salute Bassa Val di Cecina), Giacomo Termine (sindaco di Monterotondo Marittimo e presidente Società della Salute Colline Metallifere) e Federico Zini, segretario Intercomunale Elba. L’incontro sarà anche l’occasione per discutere della nostra proposta di riorganizzazione locale del servizio che fa leva sull’integrazione e l’unità dei i territori più periferici. Per la prima volta saranno rappresentati tutti i territori interessati.

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Fabiani: “Sanità, occorre fare massa critica”

21 nov , 2015  

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Il dibattito che si è aperto circa la riorganizzazione del servizio sociosanitario – a seguito della nostra proposta – può rappresentare un elemento positivo, a patto che si tratti di una discussione concreta e costruttiva. Concreta e costruttiva dovrebbe essere ogni discussione, ma a maggior ragione quando l’oggetto di cui si discute è un tema così serio come la sanità, che ci parla della salute e della vita stessa delle persone. Per questo dovremmo sforzarci tutti di lasciare fuori dalla porta la polemica politica per concentrarci sulla necessità di migliorare il servizio a beneficio di tutti i cittadini, siano questi residenti in una grande città oppure abitanti di territori più piccoli e più periferici. Anche quest’anno la classifica nazionale delle regioni sulla erogazione dei Lea (livelli essenziali di assistenza) pone la Toscana al primo posto. Sappiamo bene che il nostro servizio sanitario regionale rappresenta un punto di riferimento non solo per l’Italia grazie al lavoro quotidiano di tutti gli operatori del settore e al buon governo che siamo in grado di assicurare. Ma sappiamo altrettanto bene che per continuare a garantire questo primato c’è bisogno di cambiare ancora, intervenendo sulle disfunzioni del servizio, a partire dal problema delle liste d’attesa, ma anche per interpretare nuove esigenze e nuove condizioni: basti pensare all’invecchiamento della popolazione oppure ai progressi scientifici e tecnologici. La questione dei costi deve essere l’ultima delle nostre preoccupazioni quando si parla del servizio e deve essere invece la prima quando si parla dell’apparato amministrativo cercando di aggredire eventuali sprechi e creando economie di scala. Questo è il senso della riforma predisposta dalla Regione. Ma i numeri in sanità contano e, se è pur vero che non possono rappresentare l’unico criterio, dobbiamo comunque essere consapevoli che incidono in maniera decisiva sulla qualità e l’efficacia delle prestazioni. Non parlo di soldi, ma di utenti, le persone in carne e ossa che si rivolgono a una struttura ospedaliera. Da qui è partito il nostro ragionamento, che ci ha condotto al progetto di integrazione fra quei territori che solo se uniti possono avere numeri in grado di mettere davvero in sicurezza i servizi di base e realisticamente ambire a nuove specialistiche. Per questo è un esercizio del tutto inutile pensare di risolvere il problema proponendo la realizzazione di nuovi ospedali, peraltro ripercorrendo strade da noi aperte e ampiamente battute, e superate a oggi perché è evidente che nessuna nuova struttura sarà mai anche solo immaginabile senza prima aver definito un nuovo e più vasto bacino di utenza che in questo momento solo una sinergia fra i presidi esistenti è in grado di definire. La priorità oggi è unire i territori e fare massa critica per difendere il servizio esistente e qualificarlo ulteriormente. Mettendo insieme i bacini di utenza di Bassa Val di Cecina e Val di Cornia (rispettivamente 80mila e 60mila abitanti) si ottengono numeri che aprono una strada nuova da percorrere non in difesa ma all’attacco. Il nostro è un progetto inclusivo, di cui tutti i territori potenzialmente più deboli, come il nostro, possono usufruire. Siamo aperti a tutte quelle realtà che sono rimaste fuori perché appartenenti ad altre aziende sanitarie, come la parte settentrionale della provincia di Grosseto, con cui il dialogo non si è mai interrotto, così come la zona di Volterra. L’Elba è e sarà sempre – aldilà delle decisioni che i comuni elbani, la maggioranza dei quali governati dalla destra, decideranno di assumere – un interlocutore naturale e, secondo me, privilegiato. Il presidio di Portoferraio deve far parte della rete ospedaliera con Cecina e Piombino (diversamente dall’organizzazione della zona distretto per la quale credo sia ancora necessaria una gestione autonoma), ma questo passa per un riconoscimento reciproco da parte delle due porzioni di territorio, quella insulare e quella costiera. Da un lato tocca ai comuni insulari evitare un isolamento fatale per l’Elba in nome di un’idea “autarchica” anacronistica e soprattutto sbagliata, dall’altro però occorre un pieno riconoscimento della peculiare condizione di insularità in cui vive l’Elba. Nella futura rete tutti dovranno starci con pari dignità, perché noi siamo la sinistra e non possiamo prescindere dall’equità, che è per noi un valore irrinunciabile. Ma non c’è cosa più iniqua che fare parti uguali fra diseguali. Per noi l’unica integrazione possibile è quella che serve a dare di più a chi ha di meno, vale per Piombino e Cecina, soprattutto se rapportati ai grandi centri urbani, ma ancora di più vale per l’Isola d’Elba.

Valerio Fabiani

Segretario Pd Federazione Val di Cornia-Elba

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Comunicati stampa,Iniziative e feste

Si riuniscono i tavoli del percorso partecipato #adessoilfuturo

11 nov , 2015  

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Prosegue l’attività dei tavoli del percorso partecipato Pd #adessoilfuturo, iniziato a San Vincenzo lo scorso 24 ottobre e destinato a concludersi nel mese di dicembre a Piombino. Frattanto è stato programmato il calendario per i prossimi appuntamenti. Si inizia a Piombino, giovedì 12 novembre alle 17.30, presso la sede del Circolo Berlinguer, con la riunione del tavolo Aferpi. Il giorno successivo, alle 21, al Salivoli, si riunirà il tavolo ambiente e territorio. Lunedì 16 novembre, alle ore 15, sarà la volta del tavolo sui trasporti e 398, i cui membri si incontreranno presso il circolo di Portoferraio. Si slitta poi fino al mercoledì 25 novembre, alle ore 17, presso il circolo di Venturina, con il tavolo sanità e sociale, mentre il 26 novembre, sempre alle 17, presso il circolo di San Vincenzo, di nuovo col tavolo ambiente e territorio. Lo stesso giorno si riunirà di nuovo anche il tavolo Aferpi, il cui incontro è stato fissato alle 21, a Suvereto, presso la Buca. Infine, mercoledì 2 dicembre, alle 17, presso la sede della Federazione in via Marco Polo, nuovo incontro del tavolo sanità e sociale.

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Comunicati stampa

Fabiani: “Nuovo cda Aferpi una buona notizia”

11 nov , 2015  

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La costituzione di un nuovo cda per Aferpi è una buona notizia per l’azienda in quanto rappresenta un elemento di maggiore stabilità. Una stabilità auspicata dai lavoratori, dalle imprese dell’indotto e da tutto il territorio e che deve servire a concretizzare rapidamente il progetto industriale con cui Aferpi si è presentata alle istituzioni e al sindacato.
All’impegno dell’azienda corrisponderà un impegno altrettanto forte da parte delle istituzioni. In questo senso la richiesta del presidente della Regione Enrico Rossi per un incontro con il ministro dello Sviluppo Guidi trova tutto il nostro sostegno e interpreta una delle esigenze reali: il tema dell’energia, che è fondamentale per la competitività delle aziende del polo siderurgico.

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Comunicati stampa

Maestrini: «Sanità, uniti per migliorare il servizio»

11 nov , 2015  

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«Il progetto che la Federazione Pd Val di Cornia Elba ha recentemente lanciato in merito alla riorganizzazione territoriale della sanità ha come esclusivi obiettivi il miglioramento dei servizi e l’ottimizzazione delle risorse a disposizione». Carla Maestrini, vicesegretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba, interviene sul lavoro messo in campo dal partito e dai comuni sul riassetto sanitario territoriale e sulle recenti esternazioni dei sindaci Nogarin e Parodi in assemblea con i comitati dell’area cecinese. Nel marzo 2015, spiega Maestrini, la conferenza dei sindaci della Val di Cornia e della Bassa Val di Cecina ha approvato a tale proposito una delibera che individua la creazione di un ambito territoriale comprensivo, con un bacino di utenza di circa 150.000 abitanti, attraverso l’unificazione dei servizi sociosanitari e la realizzazione di un ospedale unico della zona sud della Provincia di Livorno articolato su due presidi. «Questa strategia – aggiunge il vicesegretario della Federazione – permetterebbe alla sinergia tra i due ospedali di Cecina e Piombino di concretizzarsi nella realizzazione di un ospedale di primo livello che ai servizi di base aggiunga alcune significative specialistiche (traumatologia ortopedica, cardiologia Utic, neurologia, psichiatria, oculistica, urologia e otorinolaringoiatria)». Un obiettivo, questo, che troverebbe il suo ottimale compimento nel coinvolgimento dell’ospedale di Portoferraio nel progetto di rete. «A questo proposito – prosegue Maestrini – il nostro partito sta lavorando a una proposta che veda nella rete con la parte meridionale del territorio provinciale la reale possibilità di attuare i punti strategici per la sanità elbana. Punti che gli stessi sindaci unitariamente hanno individuato in un apposito documento che, nei suoi elementi cardine, resta un punto di riferimento fondamentale. Noi vogliamo mettere in campo una strategia aperta e inclusiva verso tutti quei territori più piccoli e periferici che solo stando insieme possono lavorare per il miglioramento del servizio. In questo senso vogliamo portare avanti il confronto sia con i comuni della parte settentrionale della provincia di Grosseto, sia con quelli del territorio di Volterra».
Si tratta di un progetto, continua Carla Maestrini, «sul quale la stessa Regione Toscana si è già detta pronta a investire, nato dal basso, attraverso il protagonismo del nostro partito e dei sindaci del territorio. Per questo troviamo quantomeno singolare che il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi non concorra minimamente alla riorganizzazione del servizio sociosanitario del suo territorio, lavorando insieme ai sindaci della zona della Val di Cornia, preferendo invece dialogare con il pentastellato sindaco di Livorno Nogarin. Quando si è sindaci e si hanno responsabilità di governo non si scelgono i propri interlocutori istituzionali in base alla loro appartenenza politica. Gli interessi dei cittadini suveretani che Parodi dovrebbe rappresentare si difendono insieme agli altri comuni con cui Suvereto condivide i servizi. Si può ovviamente non essere d’accordo con le proposte alle quali tutti i comuni della Val di Cornia e della bassa Val di Cecina stanno lavorando, ma si ha il dovere di restare a quel tavolo e di dare il proprio contributo, dal momento che la difesa e il miglioramento dei servizi erogati dall’ospedale di Piombino e di quelli territoriali in Val di Cornia, e quindi anche Suvereto, coincidono anche con gli interessi dei cittadini di quel comune».

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“Piena solidarietà al sindaco Massimo Giuliani”

8 nov , 2015  

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Piena solidarietà al sindaco di Piombino Massimo Giuliani, la cui storia e persona parlano da sole e non hanno bisogno di essere difese. Come parla da solo l’inqualificabile atto di un consigliere comunale che evidentemente non essendo in grado di criticare o contrastare l’azione di governo del sindaco e dell’amministrazione sul piano dei contenuti, sceglie di colpire il sindaco sul piano personale e familiare. Nel merito della vicenda non aggiungiamo niente alle parole che lo stesso sindaco ha pronunciato e che fanno piena chiarezza. Ma il merito evidentemente non c’entra nulla, tanto che lo stesso Ferrari ha dichiarato pubblicamente che il suo obiettivo è solo politico, tentare cioè di screditare la figura del sindaco di Piombino. Se il consigliere comunale pensava di colpirci e di indebolirci ci dispiace doverlo deludere. Simili atteggiamenti non fanno altro che rafforzare la nostra convinzione ad andare avanti nell’interesse della città, più forti e determinati di prima, occupandoci come sempre dei problemi veri della nostra gente, dei lavoratori, delle imprese, delle famiglie della nostra comunità. Attorno a quei problemi tutte le forze politiche, tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione dovrebbero misurarsi, esprimendo critiche e possibilmente proposte, ma evidentemente Ferrari ha scelto di collocarsi altrove, lontano dai problemi veri e dalla città.

Il Segretario della Federazione Pd Val di Cornia-Elba

Valerio Fabiani

Il Segretario dell’Unione Comunale Pd Piombino

Ettore Rosalba

 

(foto Roberto Manzani)

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“Bene l’ufficio di piano. Posizione Parodi inaccettabile”

8 nov , 2015  

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Bene la ricostituzione dell’ufficio di piano comprensoriale. Si tratta di una scelta che conferma la volontà dei nostri comuni di stare insieme e di dotarsi di un progetto e di una visione comune e omogenea per tutto il territorio. Non si tratta però di un punto di arrivo, bensì di partenza. Adesso non aspettiamo un minuto di più per inaugurare una nuova stagione di pianificazione strategica del territorio, che ci consenta di dotarci di strumenti di governo che siano al passo coi tempi e coerenti con quel nuovo modello di sviluppo verso cui questa nostra comunità si è incamminata e che proprio in questi giorni è oggetto di un percorso di confronto e partecipazione del Partito Democratico. Ora è il tempo di lavorare a ritmi serrati, anche aprendo un confronto con i territori confinanti a nord come a sud. Se vogliamo dare un contributo originale ed efficace a un progetto complessivo di rilancio della Toscana costiera è evidente che i confini della Val di Cornia appaiono troppo stretti. Ma per farlo c’è bisogno della massima unità dei cinque comuni del comprensorio. Da questo punto di vista la mancata adesione di Suvereto rappresenta un atto grave e inedito su cui il Sindaco Parodi è chiamato a fare chiarezza immediatamente. Con questa scelta Parodi conferma ciò che denunciamo da tempo: il totale isolamento di Suvereto e la scomparsa di questo comune da qualsiasi politica strategica territoriale. Oggi si è scritta una pagina nera nella storia di Suvereto. Con questo atto Parodi rischia di cancellare decenni di buona amministrazione e di buona politica che hanno fatto di Suvereto un punto di riferimento per tutto il comprensorio. E quel che è peggio lo fa nel momento in cui Suvereto e i suveretani hanno più bisogno della collaborazione con gli altri comuni, in quanto il nostro comune, per il numero di abitanti, è un comune “obbligato” cioè costretto ad associare tutte le funzioni fondamentali con gli altri. Noi non possiamo consentire che i cittadini di Suvereto paghino sulla propria pelle l’irresponsabilità di un sindaco che evidentemente pospone l’interesse generale della sua comunità ai propri interessi politici.

Francesco Lolini, vicesegretario Federazione Pd Val di Cornia Elba

(foto da Corrieretrusco.it)

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Impegno comune per Aferpi, energia, ammortizzatori e 398

6 nov , 2015  

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Livorno, davanti alla Prefettura. Pomeriggio di giovedì 5 novembre 2015. Partecipiamo alla manifestazione organizzata dalle categorie confederali dei chimici e dei metalmeccanici per chiedere un costo dell’energia più competitivo e il prolungamento degli ammortizzatori sociali.
«Siamo scesi in piazza oggi al fianco di Fim, Fiom e Uilm – spiega il segretario della Federazione Valerio Fabiani – a testimoniare il sostegno e l’attenzione dal parte del PD del territorio verso le richieste che il sindacato ha avanzato al governo. Siamo convinti anche noi che l’esigenza di allungare i tempi degli ammortizzatori sociali – insieme alla necessità di abbattere il costo dell’energia per consentire ad Aferpi, ma anche a Magona, Dalmine e a tutto il complesso delle aziende energivore presenti all’interno dell’area di crisi complessa di Piombino – sia un nodo cruciale che il Governo deve sciogliere. Alle parole importantissime del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti pronunciate in questo direzione ora devono seguire i fatti. Abbiamo tutti preso posizione, lo hanno fatto il sindaco di Piombino Massimo Giuliani, il presidente della Regione Enrico Rossi, il nostro consigliere regionale e presidente della commissione Sviluppo Gianni Anselmi e la stessa sottosegretaria all’ambiente Velo. Mi permetto di aggiungere un terzo nodo che solo il governo con il ministero delle Infrastrutture può sciogliere: la realizzazione della SS 398 fino al porto». Il governo centrale, la Regione e le istituzioni locali con Comune di Piombino e Autorità portuale in prima fila, aggiunge Fabiani, hanno già fatto molto facendo arrivare su Piombino oltre 300 milioni di euro, realizzando il nuovo porto e mettendo in campo incentivi per le imprese. «Tutto questo ha sbloccato la vertenza Lucchini con la nascita di Aferpi, ha scongiurato una catastrofe imminente e ha creato le premesse per l’arrivo di altri e nuovi investitori. Ora però dobbiamo fare l’ultimo miglio, quello più duro, ma anche quello risolutivo. Non possiamo mollare ora. Gli ultimi metri di questa faticosa maratona si faranno portando a compimento l’infrastrutturazione definitiva del porto – e in questo senso il lavoro procede a ritmi sostenuti – ma soprattutto collegandolo adeguatamente alla rete viaria e ferroviaria: per questo è fondamentale trovare le risorse per il prolungamento della 398. Si faccia dell’Autorità portuale la stazione appaltante, così da velocizzare i tempi, e si trovino le risorse che mancano. Ma è evidente che in quest’ultimo tratto di strada Aferpi ha un ruolo decisivo. Adesso servono segnali chiari e risposte concrete da parte dell’azienda. Non abbiamo motivo di dubitare che gli impegni che Rebrab ha assunto davanti alle istituzioni e ai sindacati verranno rispettati, ma ora è finito il tempo degli impegni verbali, per quanto importanti, ora servono tempi certi e atti tangibili, per rispetto delle istituzioni, e soprattutto dei lavoratori e delle imprese locali, delle loro difficoltà e delle loro speranze».

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