Il Partito

CONGRESSO PD VAL DI CORNIA-ELBA, LE DATE E GLI ORARI.

16 nov , 2017  

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QUATTRO GIORNI DI CONGRESSI PER IL PD VAL DI CORNIA-ELBA

Gli iscritti, recandosi presso il proprio Circolo di appartenenza, sono chiamati a discutere e a votare per il rinnovo degli organismi dirigenti della federazione, delle Unioni Comunali di Piombino e Campiglia, dell’Intercomunale dell’Isola d’Elba e dei circoli.
DATE E ORARI:
GIOVEDì 16 
CIRCOLI PORTOFERRAIO-CAPOLIVERI dalle ore 15.30 alle 20
CIRCOLO PORTOAZZURRO ore 15.30-20
CIRCOLO CAMPO NELL’ELBA ore 18.30-22.30

VENERDì 17
CIRCOLO FABBRICHE ore 17-22
RIO MARINA ore 17-19.30

SABATO 18
CURCOLO “AMENDOLA”, SALIVOLI (Piombino) ore 15.30-22
CIRCOLO “SIGNORINI”, COTONE (Piombino) ore 15-22.30
CIRCOLO CAMPIGLIA ore 14-20
CIRCOLO “8 MARZO” SAN VINCENZO ore 15-22

DOMENICA 19
CIRCOLO “BERLINGUER”, CENTRO (Piombino) ore 10-18
CIRCOLO “MORO”, RIOTORTO (Piombino) ore 9.30-17.30
CIRCOLO “MONTOMOLI”, VENTURINA ore 10-18
CIRCOLO “PARENTI”, SUVERETO ore 16-22
CIRCOLO CAFAGGIO ore 15.30-19.30
CIRCOLO RIO ELBA ore 16-18.30
CIRCOLO MARCIANA MARINA, ore 15-18

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ELBA, REFERENDUM: Sì ALLA FUSIONE FRA RIO ELBA E RIO MARINA

13 nov , 2017  

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“Con 475 voti a Rio Marina e 268 a Rio Elba, il Sì alla fusione si afferma nettamente in entrambi i comuni. La comunità di Rio ha scelto e per l’Isola d’Elba il capitolo dell’innovazione istituzionale, che sembrava definitivamente archiviato con la bocciatura al comune unico nel 2013, oggi si può riaprire, non per riproporre soluzioni su cui i cittadini si sono già espressi negativamente ma per cercare strade nuove (i “comuni di versante” potrebbero essere il nostro punto di riferimento) su cui la popolazione può essere favorevole. Sono contento non solo per i tanti amici e compagni che si sono impegnati in questa battaglia ma anche perché a me pare che in questo modo, grazie a quei cittadini che si sono recati alle urne, è stato possibile mostrare il vero volto dell’Elba che è ben diverso dalla caricatura che spesso ci viene offerta. L’Elba che ho conosciuto io è aperta e coraggiosa, appassionata e determinata. Penso che anche chi ha votato No debba essere ringraziato perché comunque, col suo voto, ha contribuito a far vivere questo bell’appuntamento democratico. Non hanno perso loro, ha perso invece chi, fino all’ultimo secondo utile, ha provato a strumentalizzare questa vicenda a fini politici. Ha perso chi ha usato toni e argomenti sgradevoli e inaccettabili, spesso contro le persone, e ha alimentato divisioni che adesso dovranno essere ricomposte. Il tema di come si riduce il numero dei comuni e di come questi comuni collaborano insieme nell’esclusivo interesse degli elbani è stato rimesso sul tavolo della discussione. Spero che non ci si lasci scappare questa straordinaria occasione. Comuni più grandi e più uniti fra di loro, questo, a mio modo di vedere, dovrebbe rappresentare la sfida. All’Elba e non solo.” Con queste parole il segretario Pd Val di Cornia-Elba Valerio Fabiani commenta con un post di Facebook l’esito favorevole alla fusione fra i due comuni di Rio Elba e Rio Marina espresso nel referendum popolare.

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Comunicati stampa

CRISI UNICOOP TIRRENO. IL COMITATO DEI LAVORATORI ISCRITTI PD INCONTRA FABIANI E MAESTRINI

13 nov , 2017  

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Nella difficile fase che Unicoop Tirreno sta attraversando e che sta mettendo in discussione il suo futuro, un gruppo di lavoratori della cooperativa, appartenenti al Partito Democratico, ha deciso di costituire un Comitato per contribuire a sensibilizzare il mondo politico, sociale ed economico sulle conseguenze negative che la perdita di autonomia o addirittura la scomparsa dell’azienda di Vignale Riotorto causerebbe al territorio e alle nostre comunità.
Uno degli obiettivi del Comitato è quello far convergere gli sforzi, l’impegno e le idee dei dipendenti della sede e dei dipendenti dei punti vendita tutti, sviluppando una più diffusa consapevolezza della comunanza dei problemi e quindi della necessità di unire gli sforzi per dare un futuro possibile all’azienda cooperativa. Gli sforzi e i sacrifici a cui i lavoratori sono chiamati e che devono assolutamente essere proporzionati alle diverse situazioni possono essere affrontati soltanto se si offre una prospettiva di soluzione positiva, una speranza di futuro, altrimenti questi sacrifici sembreranno inutili e vani, senza respiro. Salvare Unicoop Tirreno significa infatti salvare un pezzo di storia culturale ed economica dei nostri territori.
Con questi obiettivi, il comitato, che è coordinato da Enzo De Bonis e vede tra i fondatori Fabio Pellegrini, Riccardo Deri, Stefano Mazzucco, Andrea Guidi ha incontrato nella giornata di ieri (giovedì 3 novembre) prima il segretario della Federazione del PD Val di Cornia Valerio Fabiani insieme al vicesegretario Carla Maestrini e poi la sottosegretaria al ministero dell’ambiente e deputata del territorio Silvia Velo, mentre è previsto prossimamente un altro incontro con il consigliere regionale Gianni Anselmi.
Al segretario Fabiani il comitato ha espresso la propria preoccupazione per la situazione della cooperativa, nata proprio a Piombino nel 1945, e che ha tanto rappresentato della storia economica e sociale di questo territorio. L’impegno richiesto alla politica è quello di consentire all’azienda, certamente con i propri sforzi e il proprio impegno, una effettiva possibilità di uscita dalla crisi, perseguendo un piano industriale credibile, che possa svilupparsi con modi e tempi razionalmente possibili. Distribuire i sacrifici in più anni, garantendo risultati certi di recupero annuale, evitare soluzioni traumatiche di perdita di posti di lavoro, salvaguardare l’autonomia e l’identità di Unicoop Tirreno, richiedere una solidarietà effettiva al Movimento cooperativo e alle altre cooperative di consumo. Questo quanto la politica con i propri strumenti istituzionali e i tavoli regionali e nazionali può favorire. Al resto ci penseranno come sempre hanno fatto i lavoratori della cooperativa.
Fabiani ha condiviso le preoccupazioni e ha confermato l’impegno che la politica può offrire per salvaguardare con tutti gli strumenti e gli ammortizzatori disponibili i posti di lavoro e offrire condizioni che consentano all’azienda stessa, con i propri sacrifici e il proprio impegno, di recuperare equilibrio e competitività. Nell’incontro con la sottosegretaria Silvia Velo il comitato ha richiesto un impegno diretto delle istituzioni e del Governo sulla crisi della cooperativa, adoperandosi per offrire tutti gli strumenti normativi e di supporto disponibili per salvaguardare i posti di lavoro e consentire una ripresa dell’azienda, radicata in aree territoriali attraversate da profonde e strutturali crisi economiche e produttive. Il comitato ha rivendicato la storia della cooperativa, compreso l’intervento nelle aree meridionali del Paese, richiedendo alle altre cooperative del movimento e all’Associazione Nazionale delle Cooperative di Consumo una solidarietà effettiva che consenta condizioni di effettivo recupero di competitività, che potrà avvenire solo con un piano industriale credibile e con tempi ragionevolmente accettabili e possibili.
La sottosegretaria Silvia Velo ha condiviso le preoccupazioni dei lavoratori per la crisi di Unicoop Tirreno. Velo ha evidenziato l’utilità del tavolo regionale aperto dove le parti potranno e dovranno confrontarsi con chiarezza e ha espresso il proprio impegno per portare la questione ad un livello nazionale, adoperandosi per sensibilizzare il Governo stesso in materia.

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DOPO INCONTRO AL MISE, PD, FABIANI E ROSALBA: ADESSO NUOVE RISORSE PER PORTO E 398 CON UN NUOVO ACCORDO DI PROGRAMMA.

2 nov , 2017  

FABIANI-ROSALBA

NOTA CONGIUNTA DEI SEGRETARI PD FEDERAZIONE E UNIONE COMUNALE PIOMBINO, VALERIO FABIANI E ETTORE ROSALBA

Bene la scelta del ministro Calenda, Piombino ha bisogno di voltare pagina. Abbiamo dimostrato con quanta determinazione questo territorio è in grado di aprire le porte a soggetti industriali che qui intendono investire purché con progetti credibili e coerenti con la nostra idea di futuro di Piombino e della Val di Cornia. Con la stessa determinazione le porte si chiudono di fronte a chi non è in grado di onorare gli impegni assunti con i lavoratori, con la città e con lo Stato italiano.

Giusti gli impegni assunti dal ministro nel corso dell’incontro di ieri per quanto riguarda la garanzia degli ammortizzatori sociali e la copertura economica in caso di amministrazione straordinaria, mettendo in sicurezza tanto i lavoratori, quanto la continuità produttiva dello stabilimento rimettendo in marcia i treni di laminazione. Ma lo sforzo che il governo deve compiere non può limitarsi a questo. Per noi sono imprescindibili altri due punti. Il primo: vogliamo che si faccia presto ad individuare un nuovo player industriale capace di rilanciare lo stabilimento siderurgico, ritornando a colare acciaio, all’interno di un quadro più ampio di interventi necessari per il risanamento ambientale e per la diversificazione economica. Il secondo: dobbiamo accelerare la definizione di un nuovo accordo di programma che mobiliti ulteriori risorse pubbliche sia per le infrastrutture (completamento del porto e finanziamento anche del secondo lotto della 398) sia per bonifiche e demolizioni attualmente di competenza del privato sulle quali, secondo noi, deve essere  attivata la leva pubblica. In questi anni il lavoro e le battaglie che abbiamo fatto sono servite a portare ingenti risorse a Piombino con le quali abbiamo realizzato il nuovo porto e abbiamo finalmente recuperato le risorse necessarie per il primo lotto della 398, siamo pronti perciò a nuove battaglie per portare a compimento la realizzazione di queste infrastrutture e per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo moderno e ambientalmente sostenibile.

 

 

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