Le coperture non ci sono? Lo spread torna a salire

All’indomani del voto di fiducia incassato dal governo di Giuseppe Conte al Senato ( e in attesa di quello definitivo di oggi alla Camera), lo spread tra Btp e Bund torna a salire e s’impenna a quota 253 punti, contro i 236 punti dell’apertura e i 243 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 2,956%.

I mercati si interrogano sul programma di governo e non gradiscono la scarsità di dettagli che il premier ha dato sulle coperture finanziarie delle misure che intende adottare. Anche sull’aumento dell’Iva Conte non si è pronunciato. Le Borse europee restano invece positive, sulla scia del nuovo record del Nasadaq mentre Milano diventa nervosa e va in rosso.

Ad attaccare l’inconsistenza del programma del neo governo è il Pd

Il senatore Antonio Misiani commenta: “E’ del tutto evidente che oggi i mercati si interrogano sul programma di governo giallo-verde e forse non gradiscono la vaghezza del ‘contratto’ illustrato ieri da Conte. Se il neo premier avesse dato qualche cifra in più e offerto qualche dettaglio maggiore sulle coperture finanziarie alle misure che si vogliono adottare forse oggi non avremmo avuto la notizia dell’aumento dello spread. Ma, probabilmente, questo non era possibile: il ‘contratto’ è un insieme di promesse irrealizzabili che economicamente e finanziariamente non sta in piedi”.

Dello stesso parere anche Gianni Pittella, capogruppo della Commissione Speciale: “I mercati e lo spread non devono essere il termometro con cui misurare ogni mossa del Governo. Però sicuramente in questa occasione segnalano una preoccupazione condivisa. Il Premier Conte chiarisca come vuole finanziare il suo libro dei sogni”.

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