Il messaggio europeista di Mattarella

Viviamo in un periodo in cui l’Europa è sotto attacco, e le istituzioni europee sono sempre viste più distanti dai cittadini. E’ questo un momento storico in cui molte forze politiche nazionali si scagliano contro quel sogno che ha permesso all’Europa stabilità e pace. In Italia oggi quelle forze politiche antieuropeiste sono al governo, e non passa giorno in cui usano l’Europa come scudo per le proprie mancanze.

Governi contribuiscano a miglior funzionamento Ue

Dunque è il Presidente Mattarella a dover ricordare agli italiani l’importanza dell’Europa. Lo fa oggi con un messaggio al Forum Ambrosetti dove si legge: “I governi hanno l’onere di contribuire con atteggiamenti e proposte costruttive a garantire il miglior funzionamento dell’Unione aggiornandone le priorità”.

Un messaggio che appare un monito alle forze politiche che in questo momento governano il Paese, e che giornalmente screditano l’istituzione.

Riaffermare i valori europei

Sergio Mattarella parla dei valori fondamentali dell’Unione, valori in cui l’Italia dice il Presidente “è saldamente collocata”: ” Siamo in vista delle elezioni del Parlamento europeo nel prossimo anno, massimo momento di espressione della sovranità dei popoli dell’Unione e dobbiamo compiere scelte fondamentali su politiche e istituzioni: dal bilancio comune alla governance economica dell’area euro.

Per ben custodire il futuro dei nostri popoli, è indispensabile riaffermare i valori fondamentali alla base delle libere scelte che hanno portato all’Unione Europea: libertà, stato di diritto, democrazia, uguaglianza, solidarietà, rispetto della dignità umana.

Si tratta dei principi sulla base dei quali si è costruita la civiltà occidentale, in una società in cui inclusione, tolleranza e giustizia sono stati gli obiettivi perseguiti in tutti questi decenni”.

Migliorare la casa comune

Il Presidente afferma che questi valori vanno declinati “in iniziative concrete per rispondere tempestivamente alle aspettative dei cittadini, richiede un coerente sforzo e concorso collettivi, che sappia durevolmente legittimare la ragion d’essere profonda dell’appartenenza all’Unione, che va ben oltre la semplice partita del dare/avere.

Occorrono ambizioni all’altezza dei tempi e delle sfide, a partire dal rafforzamento di progetti fondamentali dell’integrazione, come l’Eurozona, alle questioni della politica estera e di difesa, al potenziamento delle politiche di coesione e crescita, con strumenti che consentano di gestire con efficace solidarietà le trasformazioni produttive e le sofferenze sociali, alla predisposizione di regole che sappiano affrontare in modo adeguato la questione migratoria.

La posta in gioco è molto elevata: un’Europa all’altezza delle sfide che i popoli hanno dinanzi è la soluzione adeguata per evitare ai singoli Paesi di scivolare nell’irrilevanza e per consentire loro, invece, di partecipare autorevolmente alla stesura di nuove e più appropriate regole internazionali.

Le istituzioni europee e nazionali debbono lavorare insieme per rispondere alle esigenze di cittadini e soggetti economici e sociali, garantendo libertà in un mondoaperto e, allo stesso tempo, coesione e solidarietà, presupposti per proseguire il cammino di pace, democrazia e sviluppo assicurato dall’integrazione del continente in questi sessanta anni, estendendolo, auspicabilmente, oltre i suoi confini”

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