Rossana Soffritti

Coltiviamo il futuro della Toscana

La mia storia

Sono nata a Cento, in provincia di Ferrara, da papà Enzo, emiliano, e mamma Velleda, toscana di San Lorenzo Alto, frazione del comune di Suvereto immersa nel verde caratteristico dei boschi della Val di Cornia.Ho vissuto tra l’Emilia e la Toscana fino all’età di 14 anni, quando mi sono trasferita definitivamente in Val di Cornia, nella campagna a metà strada tra Venturina e Riotorto, crescendo nell’azienda agricola di famiglia.Attualmente vivo a Suvereto con mio marito Roberto e le nostre due figlie, Margherita e Beatrice.Mi sono laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Pisa, città in cui ho mosso i primi passi da avvocato, prima di rientrare ad esercitare la professione in Val di Cornia.Il mio impegno politico risale ai tempi in cui ero studentessa, inizialmente con il PDS, poi con i DS e oggi col Partito Democratico, di cui sono membro dell’assemblea regionale oltre ad essere nella segreteria regionale della Conferenza delle Donne Democratiche della Toscana.Nel 1994 ho ricoperto il ruolo di consigliera comunale a Piombino col sindaco Luciano Guerrieri. Successivamente, per due legislature, dal 1999 al 2009, ho fatto parte della Giunta del Comune di Campiglia Marittima guidato dalla sindaca Silvia Velo: nella prima ricoprendo il ruolo di assessore alle finanze e al personale e nella seconda all’urbanistica e personale.Nel 2009 sono stata eletta sindaca del Comune di Campiglia Marittima con una coalizione di centrosinistra e nel 2014 le cittadine e i cittadini mi hanno rinnovato la loro fiducia, confermandomi per un secondo mandato.In questi anni ho inoltre ricoperto il ruolo di Presidente della Società della Salute, Vicepresidente della recente costituita SdS Valli Etrusche, consorzio che abbraccia i territori della Val di Cornia e Val di Cecina, e Vicepresidente del Consiglio Autonomie Locali della Regione Toscana.Nel corso dei mandati da sindaca, molte sono state le cose fatte insieme alle mie Giunte e Consiglieri Comunali.Sono stati fatti interventi di riqualificazione urbana sia a Venturina Terme che a Campiglia Marittima che hanno interessato parchi, spazi pubblici, la riqualificazione di scuole, inserimento di arredi urbani e recupero del grande patrimonio culturale che arricchisce il comune. Molteplici sono i “segni d’arte”, pitture, sculture, riqualificazioni e restauri che hanno cambiato il volto di numerose aree del Comune, spero, valorizzandole.Ho prestato grande attenzione al mondo agricolo e alla produzione ortofrutticola locale, all’uso corretto delle risorse, alla progettazione e realizzazione di interventi per mitigare il rischio idraulico e per la tutela delle risorse idriche. In questo senso, abbiamo portato avanti l’innovativo progetto Life REWAT finanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Toscana, volto al ravvenamento delle falde acquifere e al riuso in agricoltura delle acque reflue.Mi sono occupata molto di servizi socio sanitari, servizi all’infanzia e alla scuola. Nel campo dell’istruzione ci siamo distinti per i vari progetti nelle scuole, con l’apertura di uno dei primi poli 0-6 anni toscani a titolarità statale, comunale e a gestione mista col privato sociale, e avviando alla scuola primaria del borgo di Campiglia Marittima un progetto europeo per l’insegnamento della lingue straniere e un progetto pilota per l’insegnamento della lingua e cultura cinese.La mia passione per l’arte e la musica ha influenzato certamente anche il lavoro nei miei anni da sindaca, tradotto in progetti con l’Accademia di Belle Arti di Firenze che hanno valso a Campiglia Marittima il riconoscimento ANCI di “città ideale” e le tante occasioni che hanno dato ai giovani artisti spazio in ogni campo come la stretta collaborazione per la realizzazione del Festival Apriti Borgo e la rassegna dei Concerti alla Pieve di San Giovanni.La solidarietà, lo sport, l’associazionismo e gli spazi pubblici sono per me elementi fondamentali per avere la possibilità di sentirsi parte di una cosa comune, dove si costruisce insieme una comunità reale e non immaginaria.