“Voglio fare i miei auguri personali e quelli di tutto il partito ai nuovi consiglieri provinciali eletti ed espressione del centrosinistra e del territorio, Bruna Geri e David Gori – così il segretario della federazione Val di Cornia-Elba del Pd commenta le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale che si sono tenute domenica scorsa – e naturalmente a tutti gli 8 consiglieri eletti nella lista del Pd e del centrosinistra espressione di tutto il territorio provinciale. Un grande risultato per il Pd e un grande risultato per il nostro territorio che pur piccolo riesce ad esprimere due rappresentanti piazzandoli fra i primi 5 più votati.” La lista del Pd e del centrosinistra risulta la più votata anche in virtù della scelta del Movimento 5 Stelle di non partecipare al voto. “Davvero incomprensibile la scelta del Movimento 5 Stelle – dice a tal proposito Fabiani – peraltro ancora una volta imposta dall’alto attraverso l’ormai tristemente famoso blog di Grillo qualche ora prima dell’apertura dei seggi. Dicono di non ave partecipato perché contrari alle province e contrari alla “legge DelRio” che ne disciplina, fra le altre cose, le modalità di elezione, ma non avevano le stesse idee quando due anni fa i consiglieri grillini corsero in massa a votare per la lista Parodi? Anche noi siamo per l’eliminazione delle province che, se al referendum costituzionale avesse prevalso il Sì si sarebbe concretizzata, e tuttavia finché ci sono, non si capisce perché non dovremmo concorrere all’elezione degli organismi di governo di un ente che finché non viene tolto dalla Costituzione rimane a tutti gli effetti per quanto depotenziato.” E aggiunge: “nel caso dei 5 Stelle si è trattato di un vero e proprio diktat, di cui evidentemente non ne sapeva niente nessuno a partire proprio da Parodi che, esattamente come due anni fa, capeggiava la stessa lista contando sul supporto dell’ “amico” Nogarin e dei consiglieri grillini. Ma stavolta il supporto non è arrivato lasciando il sindaco di Suvereto con il cerino in mano e clamorosamente escluso dal Consiglio provinciale. D’altra parte il problema non è Parodi la cui unica colpa è essersi scelto compagni di strada sbagliati, preferendo i grillini di Livorno anziché gli amministratori del suo stesso territorio, la Val di Cornia, rei, secondo lui, di appartenere al Pd”. “Il problema – conclude Fabiani – è che con il “sacro blog” di Grillo funziona così, un giorno sei per le province l’altro no, un giorno in Parlamento europeo siedi con gli antieuropeisti, xenofobi, nazionalisti dell’inglese Farage e l’altro ti ritrovi a fianco di Mario Monti con gli europeisti e ultraliberisti difensori dell’austerità.”