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SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO AI LAVORATORI DI PIOMBINO LOGISTICS

11 feb , 2017  

porto

La manifestazione di protesta dei lavoratori di Piombino Logistics che si terrà sotto la direzione Aferpi Lunedì 13 Febbraio, raccoglie la piena adesione del partito democratico Val di Cornia-Elba.

Questa presa di posizione avviene attraverso le parole rilasciate dal Segretario Valerio Fabiani: “Chiediamo all’azienda di ascoltare la denuncia dei lavoratori che è anche la nostra” riferendosi al ritardo intollerabile nella presentazione del piano industriale. “L’assenza del piano rischia, innanzitutto, di far precipitare i lavoratori di Piombino Logistics in una situazione di assoluta incertezza, mi riferisco al mancato rilascio delle concessioni da parte dell’Autorità Portuale. In secondo luogo- continua Fabiani- le infrastrutture portuali sono un bene pubblico che non può essere messo a disposizione senza la garanzia che il progetto industriale e logistico, con cui Cevital si è aggiudicata la proprietà dell’ex Lucchini, si concretizzi effettivamente”.

Il PD chiede infine che sia valutata la possibilità di una proroga delle concessioni, adeguata sia alla presentazione del piano industriale che alle conseguenti e necessarie verifiche da parte delle istituzioni.

Alla protesta di Lunedì sarà presente anche il Circolo PD delle fabbriche, che condivide la preoccupazione dei lavoratori espressa dalle RSU che li rappresentano. “Saremo presenti come lavoratori e come Circolo delle fabbriche del Pd” dice Valerio Pietrini Segretario del Circolo. “Rebrab deve, celermente, presentare il piano industriale e finanziario completo così da ottenere concessioni definitive, nel frattempo, però, dobbiamo trovare soluzioni di continuità produttiva per tutto lo stabilimento”. Pietrini conclude, poi, invitando i lavoratori e la cittadinanza a partecipare: “Abbiamo iniziato questo percorso tutti insieme e tutti insieme lo porteremo avanti”.

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FABIANI SU SITUAZIONE AFERPI E NUOVE PROSPETTIVE

10 feb , 2017  

10380276_10201894899829550_542465415013474857_nL’incontro al Mise non è certamente stato risolutivo e continua a gravare su tutta la vicenda il peso dei ritardi di cui Rebrab è responsabile. In realtà gli unici spiragli che si sono aperti sono soprattutto il frutto della pressione che sono riusciti a imprimere da un lato il governo incalzando l’azienda e dall’altro i lavoratori e il territorio attraverso la mobilitazione, spingendo Aferpi a imboccare una strada da cui adesso non può tornare indietro.

Non mi riferisco tanto ai 20 milioni, che metterebbero almeno temporaneamente in sicurezza il circolante e che andrebbero rapidamente stanziati, quanto al fatto che adesso, essendo stato lo stesso Rebrab a fissare una deadline indicando nel 15 marzo il termine entro cui dovrebbe essere finalmente presentato il piano, il patron di Cevital non può più scappare di fronte alle proprie responsabilità. Il re è nudo: se entro il 15 marzo non succedesse niente, non potranno essere accampate scuse e non resterà altro da fare che rimettere tutto in mano al Governo che potrà e dovrà assumere un’iniziativa con o senza Cevital per costruire una nuova prospettiva.

Alcuni di noi sono stati tacciati di voler «abbandonare la nave» ma la verità è che solo assumendo tutti una posizione netta nei confronti della proprietà era possibile inchiodarla alle responsabilità. Naturalmente entro il 15 marzo le nuove possibili opzioni alternative dovranno essere preparate per evitare il vuoto che si determinerebbe in mancanza del piano promesso da Rebrab.

Adesso giustamente ci concentriamo sulle opzioni che assicurino una prospettiva allo stabilimento siderurgico: penso che la prima opzione da esplorare dovrebbe essere quella di ricercare un equilibrio virtuoso con Ilva per dar vita a un coerente progetto nazionale in uno dei settori strategici dell’industria di base pur nella consapevolezza della complessità di questo tipo di percorso.

Ma allo stesso tempo dovremmo concentrarci sulle nuove possibili filiere produttive diverse dalla siderurgia, sia quelle previste nel progetto Cevital, la logistica e le attività previste nelle aree attualmente dedicate a agroindustriale e commercio, sia quelle che per iniziativa di altre imprese e attraverso la programmazione locale possono essere messe in cantiere. Per questo occorre spingere sulla revisione degli strumenti urbanistici in coerenza con il nuovo modello di sviluppo sostenibile che vogliamo realizzare.

Riteniamo opportuno fare in modo che “varianti” come quella che saremo chiamati a varare per il superamento della centrale di Tor del Sale siano l’occasione per una rilettura complessiva di aree strategiche del territorio spingendo sulla vocazione turistica. Dobbiamo necessariamente continuare a lavorare per rendere attrattive tutte le aree disponibili per l’insediamento di nuove attività produttive. La priorità è il lavoro, per questo proponiamo che anche risorse come quelle arrivate grazie alla causa vinta dai Comuni con Enel siano destinate a sostenere scelte in grado di rendere sempre più bello e fruibile il territorio che promuoviamo.

Su turismo e agricoltura penso che i Comuni debbano lavorare insieme nella direzione che indicammo fra i nostri obiettivi alle ultime regionali, definendo un apposito accordo di programma quadro insieme alla Regione con risorse e strumenti nuovi a disposizione di imprese e istituzioni all’interno del nuovo ambito territoriale più vasto della sola Val di Cornia.

Bene la riunione della cabina di regia per l’attuazione degli accordi di programma, bene la partenza dei bandi per le bonifiche di parte pubblica. Qui e ora ci giochiamo una partita che non ammette spettatori sugli spalti, noi vogliamo e dobbiamo giocarcela fino in fondo, come protagonisti del nostro destino.

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IL PD IN PIAZZA PER IL LAVORO

1 feb , 2017  

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Il Partito Democratico aderisce alla manifestazione indetta dalle organizzazioni sindacali che si terrà giovedì 2 febbraio. L’ufficializzazione della decisione è arrivata dopo l’attivo degli iscritti che si è tenuto lunedì 30, presso la sala del Perticale, a Piombino. Sala affollata per l’incontro dei militanti democratici finalizzato a fare il punto della situazione su Aferpi e preparare la partecipazione alla manifestazione. La riunione è stata introdotta dalla relazione del segretario del Pd Valerio Fabiani ed è stata conclusa dagli interventi del sindaco Massimo Giuliani, del consigliere regionale Pd e presidente della commissione industria Gianni Anselmi e del sottosegretario all’ambiente e deputata Pd Silvia Velo. Nel corso della riunione sono intervenuti anche figure simbolo del partito e della sua storia come l’ex sindaco e deputato Pci Enzo Polidori, e lavoratori del polo siderurgico come Alessandro Martini anche Rsu Fiom in Piombino Logistics o Valerio Pietrini operaio Aferpi e segretario del circolo di fabbrica del Pd. Ci sono stati anche gli interventi di Franco Franceschini coordinatore di zona della Cgil che ha spiegato la posizione del sindacato e della segretaria dei Giovani Democratici Alessandra Persiani che ha annunciato l’adesione alla manifestazione dei ragazzi della sua organizzazione. Ogni intervento ha fatto emergere la dura critica nei confronti della proprietà Aferpi per gli impegni disattesi e i ritardi e al tempo stesso la necessità di incalzarla per fare una ”operazione verità”. La discussione si è anche concentrata sul lavoro svolto dalle istituzioni ad ogni livello per favorire l’investimento promesso da Rebrab: garanzia di un costo agevolato dell’energia, circa 100 milioni di certificati bianchi, le bonifiche, 30 milioni per l’innovazione, tempi rapidi per l’adeguamento degli strumenti urbanistici del Comune, fino all’impegno della Regione per ricercare una forma di garanzia per mettere in sicurezza la continuità produttiva. Per non parlare del fatto che Aferpi-Cevital, insieme naturalmente alle altre aziende interessate, potrà beneficiare del porto che è stato realizzato con un imponente investimento pubblico così come quella delle altre infrastrutture (di ieri la notizia di tempi più rapidi per la 398). Tutto questo insieme ai sacrifici, che i lavoratori e il territorio hanno dovuto sopportare fin qui, fa dire al Pd che adesso tocca alla proprietà Aferpi fare la sua parte, senza perdere ulteriore tempo. “La pazienza è finita da un pezzo – dichiara il segretario Fabiani – Rebrab passi dagli annunci ai fatti concreti, non può continuare a far precipitare nell’incertezza una comunità intera e con essa un pezzo nevralgico del processo di reindustrializzazione in cui abbiamo investito così tante risorse ed energie. Porti al ministro Calenda il piano industriale con relativo piano finanziario e ci consenta di valutare e di decidere”. Il Pd sarà quindi in piazza, come sempre a fianco dei lavoratori, in difesa del futuro del territorio e per chiedere a gran voce che la proprietà rispetti gli impegni che si è assunta davanti alla città e davanti allo Stato italiano. “Mi unisco volentieri all’appello che il sindacato ha rivolto a tutti – conclude Fabiani – confido in una grande mobilitazione e invito anch’io tutti a partecipare, forze politiche, imprese, studenti, associazioni e singoli cittadini. In tanti per difendere il nostro futuro e la nostra dignità.”

 

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RIORGANIZZAZIONE SANITARIA E SERVIZI IN RETE

25 gen , 2017  

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L’Osservatorio socio-sanitario della Federazione PD di via M. Polo ritiene opportuno fare il punto della situazione sullo stato dell’arte della sanità sul nostro territorio. L’operazione di unificazione delle 2 S.d.S., Val di Cornia e Bassa Val di Cecina, sta diventando realtà. A seguito del lavoro svolto da ANCI Federsanità, per conto delle 2 S.d.S., stiamo nella fase in cui sta per essere nominato 1 solo Direttore, con grossi risparmi per la collettività. In considerazione della Riforma regionale abbiamo scelto la strada per essere protagonisti e governare questo processo di cambiamento in atto. Noi siamo convinti del fatto che questa riorganizzazione vada verso la direzione di una maggiore qualità dei servizi a tutto vantaggio dei nostri territori. Per quanto riguarda la Casa della Salute abbiamo già, per Piombino, la delibera che ha individuato in via Veneto la sede della nuova Casa della Salute. Sappiamo che, una delle grandi sfide che l’azienda ha intrapreso è quella di abbattere le liste di attesa di visita ed esami diagnostici. Sarà, pertanto, costruita una rete di ambulatori e medici capaci di fornire diagnosi di primo livello in tempi rapidi. La chiave di tutto ciò sarà il rapporto con il territorio, coi medici di famiglia, la filiera corta della salute. Importante, dunque, la scommessa sul ruolo della prossimità dei servizi. Sappiamo, ormai bene, che visite ed esami prescritti possono essere spesso superflui ed inappropriati. Bisogna far leva sulla rete di ambulatori specialistici sul territorio. Ecco perché, dunque, la chiave di volta sarà proprio il territorio, e noi su questo stiamo concentrando la nostra attenzione. Per quanto riguarda i due presidi ospedalieri di Piombino e di Cecina, sappiamo che stanno già lavorando in rete. Questo non può che fare bene ad entrambi, perché consente di operare in sinergia. Da parte dei nostri amministratori locali, in accordo con le OO.SS. è stato chiesto all’azienda ASL Nord Ovest di rafforzare il pronto soccorso con le relative attività di breve osservazione, nonché il miglioramento dei percorsi verso il ricovero e la diagnostica. È stato, altresì, richiesto di valutare l’opportunità di spostare il pronto soccorso nel luogo in cui era ubicata la farmacia ospedaliera, in quanto ritenuto dagli addetti ai lavori, più funzionale per l’operatività del pronto soccorso. Per quanto riguarda il punto nascita di Piombino è stato richiesto un anno di proroga, che dovrà servire anche per valutare e studiare attentamente una eventuale diversa e nuova organizzazione dell’attività materno infantile. Siamo certi, come PD, che a livello locale, non mancheremo di far valere le nostre proposte, le nostre idee e le nostre opinioni confrontandoci con la Regione, al fine di potenziare ed aumentare la capacità di erogazione di tutti i nostri servizi. Lo faremo con la forza di chi non è rimasto a guardare e non si è limitato a denunciare i problemi ma anzi ha cercato di aggredirli attraverso la progettualità. Il compito di una buona politica è quello di fare proposte per superare le criticità. Questo è quello che ci chiedono i cittadini.

Osservatorio  socio sanitario Federazione PD Val di Cornia Elba

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il Pd a Rebrab: Basta annunci, rispetti gli impegni come hanno fatto lavoratori e istituzioni

19 gen , 2017  

direzione

Di seguito il documento che sintetizza la posizione del Partito democratico sulla vicenda Aferpi dopo l’incontro con le organizzazioni sindacali e la riunione della Direzione di federazione svolti nei giorni scorsi.

Alla luce del confronto con le organizzazioni sindacali di categoria e delle valutazioni espresse dalla direzione del partito sullo stato attuale della vicenda Aferpi, non possiamo che esprimere preoccupazione dello stato in cui si trova l’azienda. Due dei laminatoi sono fermi e il treno rotaie ha una prospettiva produttiva che non va oltre prossimo marzo. Ciò mette in pericolo il presente e il futuro dello stabilimento, oltre che la possibilità di mantenere attivi i contratti di solidarietà che coinvolgono la totalità dei dipendenti. In questa situazione intravediamo il rischio della perdita di ulteriori quote di mercato, fino a compromettere le stesse prospettive di rilancio del polo siderurgico di Piombino. A poco serve l’ennesima comunicazione “tranquillizzante” di Issad Rebrab, che ancora una volta, nell’intervista rilasciata da Parigi al Sole 24 Ore, ha promesso che gli impegni assunti per Piombino saranno mantenuti, pur con significativo cambiamento dei progetti iniziali. In quelle dichiarazioni si leggono ancora “approssimazioni” da chiarire e che, soprattutto devono essere trasferite in un preciso programma industriale da sottoporre al ministero dello Sviluppo economico, così come richiesto fin dal dicembre scorso.

La proprietà ex Lucchini, con la firma dell’accordo di programma, ha assunto dei precisi impegni morali, oltre che imprenditoriali, nei confronti di un territorio e di migliaia di famiglie ormai da troppo tempo in difficoltà. I lavoratori e i sindacati hanno onorato gli impegni assunti accentando, con un ridimensionamento dei propri salari, la sfida di partecipare al rilancio dell’industria siderurgica. Tutto il sistema della piccola impresa, a partire da quello dell’indotto, dopo aver fatto da banca all’ex Lucchini, ha contribuito con ulteriori sacrifici e senza mai abbandonare il campo allo sforzo di mantenere in vita l’attività dello stabilimento, nella prospettiva di tornare a dare lavoro ai propri dipendenti negli interventi di smontaggio, demolizione, bonifica e nuove costruzioni fino alla ripresa effettiva del ciclo siderurgico. A questo si aggiunge l’azione del Governo, della Regione e del Comune per rimuovere, nei tempi più brevi possibili, tutti gli ostacoli che avrebbero potuto rallentare gli investimenti: garanzia di un costo dell’energia pari alle altre aziende elettro-siderurgiche, circa 100 milioni di cui l’azienda potrà beneficiare attraverso i certificati bianchi  (risparmio energetico), 30 milioni ottenibili dalla Regione per l’innovazione, tempi rapidi per l’approvazione della “Variante Aferpi”. A tutto questo si aggiunge la moral suasion messa in campo dal Governo nei confronti delle banche per agevolare la concessione di crediti ad Aferpi e, più recentemente, l’impegno della Regione per ricercare una forma di garanzia che possa consentire all’azienda di sopperire alle carenze di capitale circolante e assicurare la continuità produttiva di ciò che è rimasto dello stabilimento. Appare scontato inoltre ricordare a Issad Rebrab che quel porto, che ribadisce essere stata la sua principale attenzione, è frutto di ingenti investimenti dello Stato e della Regione finalizzati proprio alla ristrutturazione della siderurgia e della ricerca di una diversificazione economica spinta da una crisi profonda del vecchio “modello di sviluppo”. La fabbrica e la città non possono più accontentarsi di nuove promesse, soprattutto se veicolate attraverso dichiarazioni stampa. C’è bisogno di qualcosa di più: della formalizzazione di un nuovo piano industriale, di un preciso cronoprogramma e di una certa capacità finanziaria di sostenerlo. Tutto questo si attende che Cevital sia in grado quanto prima di presentare al ministro. La ripresa dell’attività siderurgica, insieme al mantenimento di tutti gli altri impegni presi da Issad Rebrab, è certo uno dei pilastri fondamentali su cui può poggiare la ripresa economica di un vasto territorio. Ciononostante riteniamo necessario, con ancor più forza e convinzione, la necessità di sviluppare tutte le possibili azioni per avviare Piombino e la Val di Cornia fuori dalla crisi. Non servono per questo interventi improvvisati, sospinti solo dalla necessità di dare risposte all’oggi, ma una prospettiva ordinata in cui possa trovare posto l’intero patrimonio delle ricchezze e delle tante energie del territorio, armonicamente sfruttate e senza dar luogo a suggestioni speculative che ne comprometterebbero il valore. Riteniamo dunque che Cevital debba oggi più che mai incalzata a onorare i suoi impegni occupazionali, ma allo stesso tempo le istituzioni debbano lavorare su ogni fronte possibile per accelerare tutti gli altri possibili progetti, da quelli dell’insediamenti sulle aree portuali a quelli della piccola e media impresa nei terreni disponibili, dal turismo e l’agricoltura all’economia circolare. Per questo invitiamo i comuni del comprensorio, attraverso il confronto con Regione e territori limitrofi, ad inaugurare rapidamente una nuova stagione della programmazione strategica, dotando il territorio di aggiornati, allineati e coerenti strumenti urbanistici in linea con le nuove esigenze, e in grado di trasformare in scelte amministrative le idee che sono alla base di quell’elaborazione politica che il Pd e il centrosinistra in questi mesi e anni hanno messo in campo con l’obiettivo di definire un nuovo modello di sviluppo.

Autonomamente i sindacati hanno deciso di sospendere lo sciopero e la manifestazione del 20 gennaio, che ritenevamo tuttavia utile soprattutto se indirizzata sul vero obiettivo: il rispetto degli impegni assunti da Cevital a Piombino. Riteniamo utile in questa fase sostenere l’iniziativa del ministro Calenda finalizzata a incalzare l’imprenditore, che, ripetiamo, deve tradurre nero su bianco i nuovi intenti manifestati, che dovranno poi essere oggetto delle valutazioni finali delle istituzioni e delle parti sociali.

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ELEZIONE NUOVI CONSIGLIERI PROVINCIALI

13 gen , 2017  

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“Voglio fare i miei auguri personali e quelli di tutto il partito ai nuovi consiglieri provinciali eletti ed espressione del centrosinistra e del territorio, Bruna Geri e David Gori – così il segretario della federazione Val di Cornia-Elba del Pd commenta le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale che si sono tenute domenica scorsa – e naturalmente a tutti gli 8 consiglieri eletti nella lista del Pd e del centrosinistra espressione di tutto il territorio provinciale. Un grande risultato per il Pd e un grande risultato per il nostro territorio che pur piccolo riesce ad esprimere due rappresentanti piazzandoli fra i primi 5 più votati.” La lista del Pd e del centrosinistra risulta la più votata anche in virtù della scelta del Movimento 5 Stelle di non partecipare al voto. “Davvero incomprensibile la scelta del Movimento 5 Stelle – dice a tal proposito Fabiani – peraltro ancora una volta imposta dall’alto attraverso l’ormai tristemente famoso blog di Grillo qualche ora prima dell’apertura dei seggi. Dicono di non ave partecipato perché contrari alle province e contrari alla “legge DelRio” che ne disciplina, fra le altre cose, le modalità di elezione, ma non avevano le stesse idee quando due anni fa i consiglieri grillini corsero in massa a votare per la lista Parodi? Anche noi siamo per l’eliminazione delle province che, se al referendum costituzionale avesse prevalso il Sì si sarebbe concretizzata, e tuttavia finché ci sono, non si capisce perché non dovremmo concorrere all’elezione degli organismi di governo di un ente che finché non viene tolto dalla Costituzione rimane a tutti gli effetti per quanto depotenziato.” E aggiunge: “nel caso dei 5 Stelle si è trattato di un vero e proprio diktat, di cui evidentemente non ne sapeva niente nessuno a partire proprio da Parodi che, esattamente come due anni fa, capeggiava la stessa lista contando sul supporto dell’ “amico” Nogarin e dei consiglieri grillini. Ma stavolta il supporto non è arrivato lasciando il sindaco di Suvereto con il cerino in mano e clamorosamente escluso dal Consiglio provinciale. D’altra parte il problema non è Parodi la cui unica colpa è essersi scelto compagni di strada sbagliati, preferendo i grillini di Livorno anziché gli amministratori del suo stesso territorio, la Val di Cornia, rei, secondo lui, di appartenere al Pd”. “Il problema – conclude Fabiani – è che con il “sacro blog” di Grillo funziona così, un giorno sei per le province l’altro no, un giorno in Parlamento europeo siedi con gli antieuropeisti, xenofobi, nazionalisti dell’inglese Farage e l’altro ti ritrovi a fianco di Mario Monti con gli europeisti e ultraliberisti difensori dell’austerità.”

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Fabiani: “M5S e Parodi rispettino verità”

7 dic , 2016  

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Il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba Valerio Fabiani giudica «sorprendenti» le affermazioni di Movimento 5 Stelle Piombino e del sindaco di Suvereto Giuliano Parodi all’indomani del referendum costituzionale che ha visto l’affermazione del Sì in tutti i Comuni della Val di Cornia. «Di fronte a un risultato locale evidentemente a loro non gradito – afferma Fabiani – da un lato ci dicono che avrebbe vinto il “forse”, dall’altro ci si affretta a smarcarsi dall’esito dopo pure essersi impegnati strenuamente a sostegno della campagna per il No come sindaco e amministrazione».

Il Movimento 5 Stelle, spiega il segretario Pd Val di Cornia, «parla di esigenza di rispetto del voto popolare riferendosi all’esito nazionale del referendum costituzionale. Ma quando si esprime a proposito del voto dei cittadini piombinesi, sostenendo che abbia vinto il “forse”, manca di rispetto innanzitutto, considerata l’alta affluenza, alla scelta di un gran numero di cittadini di recarsi a votare, e poi, entrando nel merito, tanto alla maggioranza che ha votato sì, tanto a chi ha votato no».

Quanto all’affermazione che quest’area e la regione siano governati “male” ininterrottamente da settant’anni, aggiunge Fabiani «pensare che i problemi gravi che attraversano il territorio siano problemi da risolversi nella dimensione locale significa non comprendere la crisi di questi anni e quindi anche dimostrare di essere inadeguati a governare. Certo però noi noi ci saremmo aspettati una difesa della storia di governo della sinistra in questi territori da chi in queste ore a livello nazionale discute se e come allearsi con Lega e Forza Italia».

In merito a Parodi, sostiene Fabiani, «ha scelto legittimamente di essere protagonista della campagna per il No nel suo Comune e in tutta la Val di Cornia, pur talvolta piegando impropriamente il suo ruolo istituzionale a un interesse di parte – come in occasione dell’iniziativa sul referendum organizzata dal Comune, con l’esclusivo monologo del sindaco. Altrettanto legittimo però è suggerire al sindaco e alla sua giunta una meno superficiale riflessione».

Nonostante l’affermazione del Sì nel nostro territorio, conclude Fabiani «noi non solo rispettiamo chi ha votato diversamente, ma cerchiamo di capirne le ragioni. Parodi e M5S facciano altrettanto, cominciando col rispettare la verità».

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Comunicati stampa,Il Partito

Matteo Renzi a Piombino

21 nov , 2016  

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Renzi a Piombino. Il segretario del Partito Democratico e Presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà in città domani martedì 22 novembre, ore 13, Palatenda di largo Caduti sul Lavoro numero 2. L’incontro si terrà nel contesto del breve che Renzi ha in programma per domani sulla costa toscana nell’ambito della campagna referendaria sulla riforma costituzionale. A darne notizia è il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba Valerio Fabiani. «La presenza di Renzi a Piombino – commenta Fabiani – è un segnale di grande importanza per la città, in particolare in questo momento per noi così complesso. Il segretario del partito, nonché presidente del consiglio guida un governo decisivo per il territorio, per il quale ha investito e continua a investire risorse e volontà politica. Raggiungendo la nostra città Renzi sa di confrontarsi con una comunità sensibile alle battaglie per il futuro come quella che ci porterà alle urne il prossimo 4 dicembre».

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Il Partito,Iniziative e feste

Matteo Renzi a Piombino

20 nov , 2016  

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Il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba Valerio Fabiani comunica che martedì 22 novembre, alle 13.30, il segretario del Partito Democratico e Presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà a Piombino – location ancora da definirsi, ma che sarà annunciata nelle prossime ore.

#bastaunsì

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Vicende giudiziarie ATO non pesino su servizio

18 nov , 2016  

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Di fronte alla vicenda giudiziaria che ha investito il sistema della gestione dei rifiuti nella Toscana del Sud siamo a rinnovare la nostra piena e totale fiducia nei confronti della Magistratura che sicuramente avrà modo di accertare in tempi brevi la verità sulla vicenda della gara per l’individuazione del gestore del servizio di raccolta e smaltimento. In particolare, oggi torniamo ad auspicare che i giudici facciano presto chiarezza sulle pesantissime accuse mosse al Direttore dell’ATO, che, se confermate, rappresenterebbero, oltre che un grave reato, un tradimento profondo del mandato fiduciario a lui conferito dall’assemblea dei sindaci. Ci auguriamo che le vicende giudiziarie non interrompano il complesso percorso che i Comuni soci hanno intrapreso e che si pone come obiettivi una migliore organizzazione del servizio complessivo, attraverso una quanto mai pressante ed esigente richiesta al Gestore Sei Toscana di garantire più elevati livelli di efficienza e di rispondenza alle esigenze dei cittadini; il contenimento dei costi; l’azione orientata ad una più redditizia ed efficace gestione della filiera del riciclo. Auspichiamo che in virtù di quanto previsto dal Regolamento di controllo che l’ATO ha recentemente approvato, i Comuni possano meglio espletare l’attività di controllo dello stesso gestore e garantire la puntuale e rigorosa applicazione del contratto di servizio, anche mediante forme dirette di intervento che potenzino il ruolo delle Amministrazioni locali e che consentano risposte rapide ai cittadini. Concordiamo con la decisione della Regione di istituire una commissione d’inchiesta per analizzare la vicenda e stabilire se quanto contestato al D. G. possa avere avuto ricadute sui costi del servizio ai cittadini. Chiediamo allo stesso tempo alla Regione di supportare i comuni nel governare questa difficile fase, sia attraverso la disponibilità dell’avvocatura della Regione sia interpellando i territori prima di procedere ad ogni e qualsiasi intervento di revisione della normativa. L’ipotesi di un unico ATO regionale, che si sente prospettare in queste ore come decisione imminente, ci preoccupa profondamente e al momento non ci sembra la soluzione al problema: più che accentrare ulteriormente i luoghi della programmazione e del controllo, è necessario consentire il rafforzamento del percorso di decentramento già iniziato all’interno dell’ATO Toscana Sud attraverso l’istituzione delle Aree Omogenee di Raccolta , per consentire a tutte le zone in cui si articola il territorio delle province di Siena, Arezzo e Grosseto di essere adeguatamente rappresentate all’interno dell’ATO nelle loro istanze e nelle loro necessità. Pensare ad un ATO unico in questo momento significherebbe arrestare questo percorso che ad oggi sembra rappresentare l’unico modo per superare le difficoltà relative al servizio e alle esigenze delle comunità e delle singole amministrazioni. Allontanando ancora una volta dai territori i centri decisionali. Riteniamo pertanto indispensabile aprire un momento di riflessione ampio, libero e senza pregiudizi che coinvolga tutti gli attori in campo a partire dai Comuni per addivenire a un progetto condiviso.

Valerio Fabiani segr. Pd Federazione Val di Cornia-Elba

Marco Simiani Segr. Prov. Pd Grosseto

Silvana Micheli Segr. Prov. Pd Siena

Massimiliano Dindalini Segr. Prov. Pd Arezzo

(foto da Il Tirreno)

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