Il Partito

CONGRESSO PD VAL DI CORNIA-ELBA, LE DATE E GLI ORARI.

16 nov , 2017  

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QUATTRO GIORNI DI CONGRESSI PER IL PD VAL DI CORNIA-ELBA

Gli iscritti, recandosi presso il proprio Circolo di appartenenza, sono chiamati a discutere e a votare per il rinnovo degli organismi dirigenti della federazione, delle Unioni Comunali di Piombino e Campiglia, dell’Intercomunale dell’Isola d’Elba e dei circoli.
DATE E ORARI:
GIOVEDì 16 
CIRCOLI PORTOFERRAIO-CAPOLIVERI dalle ore 15.30 alle 20
CIRCOLO PORTOAZZURRO ore 15.30-20
CIRCOLO CAMPO NELL’ELBA ore 18.30-22.30

VENERDì 17
CIRCOLO FABBRICHE ore 17-22
RIO MARINA ore 17-19.30

SABATO 18
CURCOLO “AMENDOLA”, SALIVOLI (Piombino) ore 15.30-22
CIRCOLO “SIGNORINI”, COTONE (Piombino) ore 15-22.30
CIRCOLO CAMPIGLIA ore 14-20
CIRCOLO “8 MARZO” SAN VINCENZO ore 15-22

DOMENICA 19
CIRCOLO “BERLINGUER”, CENTRO (Piombino) ore 10-18
CIRCOLO “MORO”, RIOTORTO (Piombino) ore 9.30-17.30
CIRCOLO “MONTOMOLI”, VENTURINA ore 10-18
CIRCOLO “PARENTI”, SUVERETO ore 16-22
CIRCOLO CAFAGGIO ore 15.30-19.30
CIRCOLO RIO ELBA ore 16-18.30
CIRCOLO MARCIANA MARINA, ore 15-18

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Il Partito

VERSO IL CONGRESSO PD. NOMINATA LA COMMISSIONE.

20 set , 2017  

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La Direzione della Federazione Val di Cornia-Elba del Partito Democratico, riunitasi lunedì 18 settembre, in via Marco Polo a Piombino eleggendo la commissione territoriale per il congresso ha ufficialmente aperto la fase congressuale che entro ottobre porterà al rinnovo di tutti gli organismi dirigenti dei circoli, delle unioni comunali e della federazione. Il “parlamentino” di via Marco Polo con 30 voti a favore e 13 astensioni ha approvato la proposta di commissione presentata dal segretario uscente Valerio Fabiani. La commissione che avrà il compito di organizzare e garantire il corretto svolgimento dei congressi, come ha spiegato Fabiani nella sua introduzione, si ispira nella sua composizione a criteri previsti dal regolamento regionale quali il pluralismo e l’alternanza di genere e a un criterio adottato localmente di rappresentanza territoriale. Fanno parte della commissione: Vito Bartalesi, Michela Corsini, Bruna Geri, Luciano Guerrieri, Angelo Pagliaro, Cosetta Pellegrini e Kety Pini. Fra il 12 e il 22 di ottobre tutti gli iscritti al Pd nel 2016 più i nuovi iscritti del 2017, purché iscritti entro il prossimo 25 settembre, si recheranno presso il proprio congresso di circolo e avranno la possibilità di votare per i nuovi segretari e per le nuove assemblee del proprio circolo, delle unioni comunali di Piombino e di Campiglia, dell’unione intercomunale dell’Isola d’Elba e della Federazione Val di Cornia-Elba. Entro il 2 ottobre dovranno essere ufficialmente depositate le candidature alla carica di segretario sia delle unioni comunali e dell’intercomunale elbana sia della federazione sostenute dalle firme necessarie per la candidatura e da un proprio documento politico-programmatico. “Intendo ringraziare i commissari neoeletti per essersi messi a disposizione del partito e rivolgere loro i migliori auguri di buon lavoro – commenta il segretario Fabiani –  e allo stesso tempo augurare a tutti noi un buon congresso. Siamo l’unico dei grandi partiti italiani che seleziona i propri rappresentanti attraverso la partecipazione democratica dei propri iscritti, confido che questo ci dia la forza per fare una discussione seria sul futuro del Pd e del nostro territorio, ne ha bisogno il partito e ne ha bisogno la nostra comunità”.

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Il Partito

AL MIO PARTITO. LETTERA APERTA DI VALERIO FABIANI

16 feb , 2017  

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Lettera aperta al PD, al gruppo dirigente nazionale, agli iscritti e agli elettori da parte del Segretario PD Federazione Val di Cornia Elba, Valerio Fabiani, dopo quanto detto a Roma in direzione nazionale lo scorso 13 febbraio 2017.

Sono orgoglioso di far parte dell’unico fra i grandi partiti (e movimenti…) che seleziona i propri gruppi dirigenti attraverso la partecipazione democratica di iscritti e elettori. E penso anche che dopo quello che è successo sia assolutamente salutare un passaggio congressuale chiamando a esprimersi la nostra gente. Ma proprio alla luce di quanto è accaduto in Italia e nel Mondo mi domando se non c’è qualcosa di più importante della legittimazione della leadership per cui chiamare a raccolta il nostro popolo. Il Mondo che abbiamo conosciuto deraglia. Si fanno largo parole e idee che pensavamo di aver definitivamente consegnato alla storia. La nuova rivoluzione tecnologica che aprirà nuove opportunità, solo se governata e che invece rischierà di escludere milioni di persone dal lavoro. La crisi morde e intere generazioni si sentono espropriate perfino di quel diritto di sognare proprio dei più giovani. La sinistra arranca e appare diffusamente in Europa e non solo, muta e incapace di raccontare il mondo nuovo con le sue contraddizioni e di tracciare una rotta, con qualche novità come pare segnalino per esempio i sondaggi in Germania. Abbiamo insomma un gran bisogno di discutere profondamente. Io vorrei un luogo, uno spazio, in cui poter dire la mia senza dover necessariamente indossare una “giacchetta” a sostegno di qualcuno, magari per raccontare quello che è successo a Piombino: la crisi di un modello di sviluppo e le difficoltà a crearne uno nuovo. Un momento in cui le tante “Piombino” d’Italia possano essere oggetto di una riflessione da cui scaturiscano proposte concrete. Proposte utili per l’attuale governo che deve continuare a lavorare e per la nostra futura proposta di governo da presentare alle prossime elezioni. Era stato Renzi a proporre una conferenza programmatica e una campagna d’ascolto ed io ero d’accordo, peccato che poi non sia successo niente. Siamo però ancora in tempo per metterci tutti a disposizione di una discussione che somigli a una “rifondazione” del Pd capace di richiamare i delusi e di mobilitare le migliori energie del Paese, rimettendo al centro le nuove fratture che attraversano la società, i nuovi bisogni, i talenti e le ambizioni. Una proposta nuova che faccia tesoro delle importantissime conquiste che abbiamo ottenuto in questi anni e che ci consenta di fare i conti con gli errori e i limiti che pure non sono mancati. La ricostruzione di un partito, che passa per il ripristino di un clima di rispetto reciproco. Dobbiamo superare questa discussione autoreferenziale e lacerante. Ho sempre combattuto la raffigurazione che è stata fatta e si continua a fare del segretario nazionale come l’usurpatore, un corpo estraneo che occupava abusivamente il Pd. Renzi è il segretario che ha vinto il congresso ed è espressione di una cultura politica che non è in tutto e per tutto la mia ma che è parte integrante della sinistra italiana. Ma non mi convince nemmeno ridurre tutto ad una conta attraverso una prova muscolare all’interno del gruppo dirigente preparando una resa dei conti. Basta con questa delegittimazione reciproca, fermatevi tutti. Fatevelo dire da chi, come me, fa parte di questa comunità che assiste sbigottita al dibattito che si sta consumando sui giornali. Ripartiamo dal confronto che ho visto in direzione. Favoriamo un dibattito sui temi, perché se si rimane sui temi alla fine è più facile trovare una sintesi. E allarghiamo questa discussione ai militanti, ai nostri elettori e a quanti abbiano a cuore il destino nostro e del Paese. Fatevelo dire anche da chi non ha votato Renzi all’ultimo congresso ma che gli ha offerto, dal minuto stesso in cui è diventato anche il mio segretario, la stessa lealtà che ho chiesto a chi nel congresso territoriale non mi aveva sostenuto come segretario e aveva perso. Io non conosco un altro modo per far parte di una comunità, senza rinunciare alla propria autonomia di pensiero ma riconoscendoci reciprocamente attraverso la disponibilità a farsi carico gli uni delle ragioni degli altri. Apriamo il Pd, confrontiamoci prima ancora di contarsi. Siamo condannati a farcela, viceversa temo che condanneremo il Paese a giorni peggiori, all’odio, alla paura, e ci prenderemmo una responsabilità gravissima che io personalmente non sento di poter condividere.

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