Comunicati stampa

E’ INIZIATO IL PERCORSO VERSO LE PRIMARIE

3 mar , 2017  

PRIMARIEPd Val di Cornia Elba : Direzione di Federazione e inizio del percorso verso le primarie di Aprile 2017

Si è riunita ieri, giovedì 2 Marzo alle ore 18,00, la direzione di federazione per discutere l’avvio dell’iter congressuale che si concluderà con le primarie aperte del 30 aprile 2017.

E’ stata approvata all’unanimità la commissione per il congresso, proposta dal segretario Valerio Fabiani: ne fanno parte Fabrizia Ranieri, Elena Fossi, Roberto Scaffai, Stefano Eleonora Fusi, Lorenzo Lambardi, e Ovidio Dell’Omodarme.

 

Fabiani si dice soddisfatto del primo passo fatto ieri in direzione di federazione: “il voto unanime è l’ennesimo segno di un partito coeso, che non verrà compromesso dalle differenze interne; una coesione che, sono sicuro, vedremo nel prossimo congresso del nostro territorio”

Il segretario PD Val di Cornia si era espresso precedentemente a favore di un confronto politico che anticipasse il congresso, per evitare che quest’ultimo risultasse una mera conta tra correnti; una discussione interna che, per Fabiani, avrebbe buttato le basi per nuovi sviluppi programmatici condivisi.

Dal momento però che così non è stato e che si è intrapreso il percorso congressuale che terminerà con l’elezione del segretario del partito democratico e dell’assemblea nazionale a fine Aprile, Fabiani, augura al partito un buono e proficuo lavoro.

 

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Comunicati stampa

ASSEMBLEE CIRCOLI PD : APPROFONDIMENTO E CONFRONTO

22 feb , 2017  

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Dopo l’Assemblea nazionale di Domenica 19 Febbraio, durante la quale il segretario nazionale, Matteo Renzi, ha ufficializzato le sue dimissioni, dopo che si è quindi aperto il percorso per il rinnovo dei vertici nazionali del PD e, infine, dopo che sono state prese determinate posizioni prima e dopo l’appuntamento di Domenica scorsa, crediamo sia necessario intraprendere una fase di profonda riflessione, approfondimento e confronto, da sviluppare insieme ai nostri iscritti.
Il momento per il nostro partito è delicato, ma allo stesso tempo pensiamo che il PD sia composto di sensibilità umane che contribuiscono a renderlo grande, aperto e plurale.
Insieme, come comunità, dobbiamo incontrarci e confrontarci nei nostri circoli, per gestire, come conosciamo, uniti, l’attuale situazione.
Il programma delle Assemblee dei Circoli sarà il seguente:
Mercoledì 22 Febbraio ore 21,00 Venturina.
Giovedì 23 Febbraio ore 18,00 Cafaggio; ore 21,00 Berlinguer Piombino.
Venerdì 24 Febbraio Ore 17,00 Cotone-Campagna Piombino e Fabbrica; ore 21,00 Partito Democratico Campiglia Marittima
Sabato 25 Febbraio ore 17,00 Partito Democratico San Vincenzo.
Lunedì 27 Febbraio ore 18,00 Elba.
Martedì 28 Febbraio ore 21,00 Pd Riotorto.
Mercoledì 1 Marzo ore 21,00 Partito Democratico Suvereto.
Alle assemblee sarà presente il Segretario Valerio Fabiani.

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Il Partito

AL MIO PARTITO. LETTERA APERTA DI VALERIO FABIANI

16 feb , 2017  

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Lettera aperta al PD, al gruppo dirigente nazionale, agli iscritti e agli elettori da parte del Segretario PD Federazione Val di Cornia Elba, Valerio Fabiani, dopo quanto detto a Roma in direzione nazionale lo scorso 13 febbraio 2017.

Sono orgoglioso di far parte dell’unico fra i grandi partiti (e movimenti…) che seleziona i propri gruppi dirigenti attraverso la partecipazione democratica di iscritti e elettori. E penso anche che dopo quello che è successo sia assolutamente salutare un passaggio congressuale chiamando a esprimersi la nostra gente. Ma proprio alla luce di quanto è accaduto in Italia e nel Mondo mi domando se non c’è qualcosa di più importante della legittimazione della leadership per cui chiamare a raccolta il nostro popolo. Il Mondo che abbiamo conosciuto deraglia. Si fanno largo parole e idee che pensavamo di aver definitivamente consegnato alla storia. La nuova rivoluzione tecnologica che aprirà nuove opportunità, solo se governata e che invece rischierà di escludere milioni di persone dal lavoro. La crisi morde e intere generazioni si sentono espropriate perfino di quel diritto di sognare proprio dei più giovani. La sinistra arranca e appare diffusamente in Europa e non solo, muta e incapace di raccontare il mondo nuovo con le sue contraddizioni e di tracciare una rotta, con qualche novità come pare segnalino per esempio i sondaggi in Germania. Abbiamo insomma un gran bisogno di discutere profondamente. Io vorrei un luogo, uno spazio, in cui poter dire la mia senza dover necessariamente indossare una “giacchetta” a sostegno di qualcuno, magari per raccontare quello che è successo a Piombino: la crisi di un modello di sviluppo e le difficoltà a crearne uno nuovo. Un momento in cui le tante “Piombino” d’Italia possano essere oggetto di una riflessione da cui scaturiscano proposte concrete. Proposte utili per l’attuale governo che deve continuare a lavorare e per la nostra futura proposta di governo da presentare alle prossime elezioni. Era stato Renzi a proporre una conferenza programmatica e una campagna d’ascolto ed io ero d’accordo, peccato che poi non sia successo niente. Siamo però ancora in tempo per metterci tutti a disposizione di una discussione che somigli a una “rifondazione” del Pd capace di richiamare i delusi e di mobilitare le migliori energie del Paese, rimettendo al centro le nuove fratture che attraversano la società, i nuovi bisogni, i talenti e le ambizioni. Una proposta nuova che faccia tesoro delle importantissime conquiste che abbiamo ottenuto in questi anni e che ci consenta di fare i conti con gli errori e i limiti che pure non sono mancati. La ricostruzione di un partito, che passa per il ripristino di un clima di rispetto reciproco. Dobbiamo superare questa discussione autoreferenziale e lacerante. Ho sempre combattuto la raffigurazione che è stata fatta e si continua a fare del segretario nazionale come l’usurpatore, un corpo estraneo che occupava abusivamente il Pd. Renzi è il segretario che ha vinto il congresso ed è espressione di una cultura politica che non è in tutto e per tutto la mia ma che è parte integrante della sinistra italiana. Ma non mi convince nemmeno ridurre tutto ad una conta attraverso una prova muscolare all’interno del gruppo dirigente preparando una resa dei conti. Basta con questa delegittimazione reciproca, fermatevi tutti. Fatevelo dire da chi, come me, fa parte di questa comunità che assiste sbigottita al dibattito che si sta consumando sui giornali. Ripartiamo dal confronto che ho visto in direzione. Favoriamo un dibattito sui temi, perché se si rimane sui temi alla fine è più facile trovare una sintesi. E allarghiamo questa discussione ai militanti, ai nostri elettori e a quanti abbiano a cuore il destino nostro e del Paese. Fatevelo dire anche da chi non ha votato Renzi all’ultimo congresso ma che gli ha offerto, dal minuto stesso in cui è diventato anche il mio segretario, la stessa lealtà che ho chiesto a chi nel congresso territoriale non mi aveva sostenuto come segretario e aveva perso. Io non conosco un altro modo per far parte di una comunità, senza rinunciare alla propria autonomia di pensiero ma riconoscendoci reciprocamente attraverso la disponibilità a farsi carico gli uni delle ragioni degli altri. Apriamo il Pd, confrontiamoci prima ancora di contarsi. Siamo condannati a farcela, viceversa temo che condanneremo il Paese a giorni peggiori, all’odio, alla paura, e ci prenderemmo una responsabilità gravissima che io personalmente non sento di poter condividere.

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Comunicati stampa

Fabiani: “M5S e Parodi rispettino verità”

7 dic , 2016  

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Il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba Valerio Fabiani giudica «sorprendenti» le affermazioni di Movimento 5 Stelle Piombino e del sindaco di Suvereto Giuliano Parodi all’indomani del referendum costituzionale che ha visto l’affermazione del Sì in tutti i Comuni della Val di Cornia. «Di fronte a un risultato locale evidentemente a loro non gradito – afferma Fabiani – da un lato ci dicono che avrebbe vinto il “forse”, dall’altro ci si affretta a smarcarsi dall’esito dopo pure essersi impegnati strenuamente a sostegno della campagna per il No come sindaco e amministrazione».

Il Movimento 5 Stelle, spiega il segretario Pd Val di Cornia, «parla di esigenza di rispetto del voto popolare riferendosi all’esito nazionale del referendum costituzionale. Ma quando si esprime a proposito del voto dei cittadini piombinesi, sostenendo che abbia vinto il “forse”, manca di rispetto innanzitutto, considerata l’alta affluenza, alla scelta di un gran numero di cittadini di recarsi a votare, e poi, entrando nel merito, tanto alla maggioranza che ha votato sì, tanto a chi ha votato no».

Quanto all’affermazione che quest’area e la regione siano governati “male” ininterrottamente da settant’anni, aggiunge Fabiani «pensare che i problemi gravi che attraversano il territorio siano problemi da risolversi nella dimensione locale significa non comprendere la crisi di questi anni e quindi anche dimostrare di essere inadeguati a governare. Certo però noi noi ci saremmo aspettati una difesa della storia di governo della sinistra in questi territori da chi in queste ore a livello nazionale discute se e come allearsi con Lega e Forza Italia».

In merito a Parodi, sostiene Fabiani, «ha scelto legittimamente di essere protagonista della campagna per il No nel suo Comune e in tutta la Val di Cornia, pur talvolta piegando impropriamente il suo ruolo istituzionale a un interesse di parte – come in occasione dell’iniziativa sul referendum organizzata dal Comune, con l’esclusivo monologo del sindaco. Altrettanto legittimo però è suggerire al sindaco e alla sua giunta una meno superficiale riflessione».

Nonostante l’affermazione del Sì nel nostro territorio, conclude Fabiani «noi non solo rispettiamo chi ha votato diversamente, ma cerchiamo di capirne le ragioni. Parodi e M5S facciano altrettanto, cominciando col rispettare la verità».

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Iniziative e feste

La “festa grande” a Piombino al via il 28 agosto

25 ago , 2016  

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Dibattiti politici, iniziative culturali, momenti di intrattenimento e mostre fotografiche. Più – naturalmente – il tradizionale spazio riservato alla gastronomia, diviso tra l’osteria della festa, il ristorante, la pasticceria e lo spazio bar e live music dei Giovani democratici. A pochi giorni dall’apertura, la Festa de l’Unità 2016 del Parco VIII Marzo, a Piombino, lancia la sua proposta di un calendario ricco di iniziative e che, già dalla sua programmazione più strettamente politica, si propone di spaziare nelle più molteplici direzioni. «Questa festa è ormai la più grande manifestazione politica del territorio ed uno dei più importanti appuntamenti nello scenario regionale e nazionale – commenta il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba Valerio Fabiani – uno degli strumenti che sono serviti e serviranno a dare visibilità sia ai problemi che alle ambizioni di Piombino, affrontando tanto i temi locali e nazionali senza mai disgiungerli da una certa visione del mondo». Si parte quindi il 28 agosto, domenica, quando, dopo l’inaugurazione delle 18.30, la Festa prenderà concretamente il via con la prima iniziativa, «Sì al futuro! Il nuovo grande porto di Piombino», sul quale si confronteranno il consigliere regionale Gianni Anselmi, il commissario dell’Autorità Portuale Luciano Guerrieri, il sindaco Massimo Giuliani e lo stesso Fabiani. Nei giorni successivi il calendario procederà attraverso la serie degli incontri, delle presentazioni dei libri, nonché degli spettacoli musicali e delle serate da ballo che animeranno rispettivamente il pub e l’area balera. Tra i nomi più significativi nell’ambito dei dibattiti quello del presidente della Regione Enrico Rossi (29 agosto), la senatrice Monica Cirinnà (30 agosto, incontro sui diritti civili), il deputato Khalid Chaouki (5 agosto, integrazione e accoglienza), il sottosegretario Teresa Bellanova (9 settembre, industria e Piombino), il segretario regionale Pd Dario Parrini (6 settembre sul nuovo piano regionale di sviluppo), Luciano Violante (10 settembre, riforma costituzionale, insieme a Claudio Martini) e infine il ministro della giustizia Andrea Orlando, che interverrà il giorno conclusivo della Festa, l’11 settembre. Temi di grande portata e attualità saranno poi al centro degli incontri del 1° settembre (lotta al terrorismo, con Andrea Manciulli e Marco Minniti), 2 settembre (il referendum e la riforma, con il costituzionalista Stefano Ceccanti) 3 settembre (“Dagli Etruschi fino ai giorni nostri, il mare tra identità e nuova economia”, col capogruppo regionale Pd Leonardo Marras) e 7 settembre (sanità, con l’assessore regionale Stefania Saccardi). Il settantesimo anniversario del voto alle donne sarà protagonista dell’incontro del 4 settembre con Anpi e Istoreco, mentre l’8 settembre si parlerà del sostegno del Governo all’impresa e all’economia con il deputato Edoardo Fanucci.

Tutti i dibattiti avranno inizio alle ore 21.30. Il programma completo delle iniziative è disponibile sul sito www.pdvaldicorniaelba.it

«Anche quest’anno – aggiunge Ettore Rosalba, segretario Unione Comunale – abbiamo organizzato e allestito la nostra Festa con l’esclusivo contributo dei volontari. A loro va il nostro ringraziamento, che abbiamo voluto esprimere anche attraverso il manifesto, che pone al centro l’indicazione di “festa grande” cara ai nostri volontari, e soprattutto la bellissima fotografia di Domenico Finno, realizzata con l’aiuto di Enzo Grandi».

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Iniziative e feste

24 ago , 2016  

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Tramite questo link è possibile scaricare il programma della Festa de L’Unità di Piombino:

programma festa

manifesto festa 2016

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Iniziative e feste

23 ago , 2016  

Tutto pronto per la “festa grande”, la Festa de l’Unità di Piombino, che come ogni anno chiude la stagione delle feste de l’Unità in Val di Cornia-Elba. Vi aspettiamo dal 28 AGOSTO all’11 SETTEMBRE al PARCO VIII MARZO, PIOMBINO. Questo il manifesto ufficiale.manifesto festa 2016

 

 

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Comunicati stampa,Iniziative e feste

Riforma della costituzione e assetti istituzionali locali nell’incontro a Salivoli

7 mar , 2016  

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Si è tenuta venerdì 4 marzo la giornata di lavoro organizzata dalla Federazione Pd Val di Cornia Elba sulla riforma della Costituzione e degli assetti istituzionali locali. La giornata, articolata in due parti – la prima dal taglio più seminariale e la seconda più politica – è stata la prima occasione di approfondimento rispetto a temi importanti che hanno a che fare con la democrazia. Nel pomeriggio i relatori, rispondendo anche alle domande dei partecipanti, hanno illustrato – in vista del referendum del prossimo autunno – i contenuti della riforma della Costituzione, e, a seguire, le sue implicazioni sugli enti locali, anche alla luce delle nuove opportunità per i comuni contenute nelle nuove norme a sostegno dei processi sia di unione di comuni sia di fusione fra comuni. Alle domande del pubblico, che numeroso ha affollato la sala convegni di Marina di Salivoli, hanno risposto il segretario regionale Pd Dario Parrini e il sottosegretario all’ambiente e deputato del territorio Silvia Velo che si sono concentrati sulla riforma costituzionale, Gianni Anselmi, che ha spiegato l’angolazione regionale e in particolare il lavoro che il Consiglio regionale sta facendo per ridisegnare la Toscana dopo l’abolizione delle province, e, dopo di loro, Silvia Bolgherini, ricercatrice dell’Università di Napoli ed esperta di governi locali, che ha tracciato un quadro aggiornato delle unioni di comuni, cioè degli strumenti che consentono ai comuni, pur mantenendo la propria autonomia, di cooperare fra di loro, accorpando uffici e funzioni. Infine Sabrina Iommi dell’Irpet ha spiegato i dati economici e sociali a sostegno di questi processi di semplificazione istituzionale e Riccardo Nocentini della segreteria regionale Pd, esperto di fusioni, ha illustrato invece tutte le opportunità politiche e finanziarie per i comuni che decidono di fondersi fra di loro. Alla luce di queste informazioni, nella seconda parte della giornata, alle 21, si è svolta una tavola rotonda fra i sindaci e i rappresentanti Pd della Val di Cornia e dei territori limitrofi coordinata dal giornalista Guido Fiorini de Il Tirreno. Durante il confronto i sindaci della Val di Cornia, incalzati dalle domande di Fiorini, hanno spiegato lo stato dell’arte e in particolare il lavoro fin qui svolto e propedeutico alla nascita dell’Unione di comuni, votata in tutti in Consigli comunali del territorio, in particolare il rinnovo dell’ufficio di piano per quanto riguarda il governo del territorio, il progetto per il servizio socio sanitario che, com’è noto, si propone di integrare diversi ambiti territoriali a partire da Val di Cornia e Bassa Val di Cecina, e la funzione associata al turismo con il nuovo ruolo della Parchi Val di Cornia. Erano presenti anche il sindaco di Massa Marittima e il segretario del Pd di Follonica in rappresentanza delle Colline Metallifere, che hanno parlato dell’interesse del loro territorio a collaborare con la Val di Cornia e dei rapporti che fra questi ambiti si sono intensificati proprio in questi mesi in cui si parla di sanità, senza nascondere le difficoltà a superare un confine che ancora permane fra le due diverse aziende sanitarie. C’era anche Lorenzo Lambardi per l’Elba che ha rilanciato la sua proposta, tre comuni di versante e una Unione di comuni dell’Elba, per provare a superare le divisioni che anche in questi giorni si sono riproposte prepotentemente.
In definitiva, in un contesto in trasformazione, arriva la proposta del Pd Val di Cornia Elba delineata anche dal segretario Valerio Fabiani: dopo il lavoro di questi mesi, i tempi sono maturi per andare alla costituzione dell’Unione di comuni, partendo dai comuni della Val di Cornia, ma con l’ambizione di coinvolgere anche i comuni di tutto il territorio che ci proponiamo di unificare, dalla Val di Cecina alle Colline Metallifere passando per la Val di Cornia. La prospettiva è quella di collocare all’interno di questo nuovo ambito territoriale tutte le politiche strategiche di area, dai servizi ai grandi temi dello sviluppo. Uniti i territori e dotati di strumenti comuni di governo, si intende poi rilanciare le fusioni, in maniera nuova, facendo tesoro degli errori del passato e sollecitando processi che partano dal basso, scommettendo sul protagonismo delle comunità. Anche per questo il Pd ha annunciato a partire dalle prossime settimane un nuovo percorso di partecipazione, questa volta dedicato alle istituzioni e alla necessità di modernizzarle.

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Il Partito

Documento su reindustrializzazione Piombino

31 gen , 2016  

PIOMBINO, ITALY - AUGUST 05: A view of the Lucchini steelworks on August 5, 2010 in Piombino, Italy. Alexei Mordashov the Russian billionaire chief executive officer of OAO Severstal and the largest shareholder of Lucchini steelworks presented business plans at the meeting to local and national institutions. Mordashov had been looking to sell Lucchini, the largest  Italian steel producer employing 4,000 staff, if he was unable to arrange debt restructuring agreements with banks. The Russian steelmaker Severstal, also controlled by Mordashov and which has a significant stake in Lucchini has stated that it may reconsider previous plans to view the company as a discontinued operation, confirming it  make look to deliver a business plan for presentation to the banks in September. (Photo by Laura Lezza/Getty Images)

Documento espresso dal Partito democratico della Val di Cornia-Elba con la riunione della Direzione territoriale congiuntamente convocata con la Direzione dell’Unione Comunale di Piombino, tenutasi in data venerdì 29 gennaio 2016, per fare il punto sul lavoro riguardante il progetto di reindustrializzazione di Piombino.

Dopo i tormentati passaggi che hanno attraversato il gruppo dirigente Aferpi e i ritardi accumulati, la proprietà oggi è chiamata a concretizzare definitivamente il suo impegno su Piombino. Ne ha bisogno il territorio che deve imboccare la strada di uscita dalla crisi e ne ha bisogno il Paese poiché dal rilancio del manifatturiero passa la capacità dell’Italia di tornare a crescere a ritmi sostenuti. Per farlo son necessari progetti innovativi quale quello con cui Rebrab si è affacciato a Piombino. E oggi è necessario che di quei progetti si dimostri la sostenibilità finanziaria e la solidità industriale per iniziare a fare gli investimenti necessari. Il Pd è al fianco di tutti i lavoratori e non rinuncia ad un principio di solidarietà fra i lavoratori del territorio, fra quelli coperti da ammortizzatori e quelli scoperti, fra gli autonomi e i dipendenti, fra quelli in contratto di solidarietà con Aferpi e quelli ancora in cassa integrazione in Lucchini in A.S. è un principio che per noi si estende ben oltre i confini del comprensorio, in questo senso intendiamo esprimere la nostra solidarietà anche ai lavoratori Ilva di Genova, impegnati in queste ore in una lotta dura per la sopravvivenza del loro stabilimento siderurgico attualmente privo di una prospettiva e di un acquirente. L’unità del mondo del lavoro e dell’impresa, insieme alle istituzioni e la capacità di lotta e di progetto di questo fronte largo ha rappresentato la leva che ha fatto scongiurare a Piombino una catastrofe imminente e sarà essenziale anche oggi per portare a termine il progetto di reindustrializzazione del territorio. Per questo respingiamo i tentativi vari di dividere questo fronte e siamo accanto alle organizzazioni sindacali che abbiamo incontrato anche questa settimana. In questi anni abbiamo fatto un lavoro importante, ma che non è finito. Molto passerà da Aferpi che deve anche colmare ritardi evidenti ma alcune partite, che non possono più attendere, devono essere chiuse dalle istituzioni.

398

Nella recente riunione del Tavolo dei sottoscrittori AdP Piombino, svoltasi poco prima di Natale alla presenza del Ministro Guidi e del Sottosegretario alla PCM Claudio De Vincenti, quest’ultimo ha riferito ai presenti e quindi alla Regione Toscana, al sindaco di Piombino ed al commissario Autorità Portuale di Piombino “ che la realizzazione della bretella SS398 è una priorità politica del MIT e del Governo, specificando che tale dichiarazione avveniva d’intesa con il MIT stesso. In quello stesso incontro è stata annunciata la convocazione di una specifica riunione a latere del Tavolo di coordinamento AdP proprio per definire il percorso attuativo della strada (ovvero finanziamento, progetto, soggetto attuatore). Il chiaro impegno ha dato piena soddisfazione alle molteplici ed annose richieste delle istituzioni regionali e locali per risolvere ed attuare un progetto unanimemente considerato la massima priorità infrastrutturale del territorio, anzi una vera e propria emergenza. Ed è bene ricordare che la bretella 398 è presente in tutti gli accordi sottoscritti e anche in leggi dello stato.

Occorre pertanto convocare urgentemente lo specifico incontro annunciato anche in considerazione che nel frattempo, con lo stanziamento di ulteriori 70 milioni da parte della Regione Toscana e dell’Autorità portuale, ci siamo messi nelle condizioni di terminare definitivamente l’infrastruttura portuale consentendo così l’insediamento di nuove attività (come la General Electric-Nuova Pignone) in grado di garantire ulteriori opportunità occupazionali e dare contestualmente una spinta vera al processo di diversificazione economica in corso. A questo punto il completamento della 398 fino al porto rappresenta davvero “l’ultimo miglio” da percorrere per aver definitivamente risolto il gap infrastrutturale che pesa su questo territorio e sul nostro tessuto economico e produttivo. Occorre fare presto, per questo proponiamo di affidare all’Autorità portuale (che è già entrata in possesso del progetto Sat) il ruolo di stazione appaltante e di reperire risorse pubbliche certe per finanziarne la realizzazione. Si tratta dell’ultimo sforzo che chiediamo di compiere a Governo e Regione, che già hanno investito oltre 300 milioni di euro nel nostro territorio, ma è anche lo sforzo senza il quale perfino una parte di quegli investimenti rischiano di essere meno efficaci nella risoluzione della crisi con cui la nostra comunità continua a fare i conti.

BONIFICHE

In questi mesi vi è stato un lavoro intenso da parte del ministero dell’Ambiente volto a velocizzare l’iter, anche semplificando la gestione dei SIN. Si è trattato di un lavoro complesso che ha impegnato anche l’azienda per la parte delle bonifiche di propria competenza e che sta approdando ad un progetto definitivo.

Occorre accelerare i tempi anche per le bonifiche di competenza pubblica, per questo chiediamo al presidente della giunta regionale, nonché commissario per l’attuazione dell’AdP, e titolare della convenzione con Invitalia, di convocare il comitato esecutivo al fine di monitorare lo stato d’avanzamento dei  progetti di bonifica previsti dallo stesso AdP e per i quali sono stati stanziati 50 milioni. Quelle bonifiche sono fondamentali non solo per la messa in sicurezza di un’area importante del territorio, su cui pesano evidenti criticità ambientali, ma rappresentano anche un’opportunità reale per le imprese e per i lavoratori.

TFR E AMMORTIZZATORI

Giudichiamo positivamente l’avvio di un lavoro concreto, con uno specifico tavolo insieme alle parti sociali, circa le forme di ammortizzazione sociale e soprattutto sulla possibilità di erogare il Tfr per i lavoratori Aferpi e Lucchini in amministrazione straordinaria. Occorre rapidamente rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono la liquidazione del TFR con il massimo impegno da parte di INPS, Amministrazione straordinaria e ministero del Lavoro. L’allungamento dei tempi per la realizzazione del progetto industriale rischia di abbattersi pesantemente sul sistema delle imprese dell’indotto. Per questo torniamo a chiedere l’estensione degli ammortizzatori sociali per quei lavoratori che rischiano di rimanere scoperti da qualsiasi protezione.

Non dobbiamo dimenticare Magona, che continua ad essere l’anello debole del sistema Arcelor-Mittal e che può essere aiutata intervenendo con decisione sul costo non competitivo dell’energia che grava sull’azienda, secondo le iniziative che possono riguardare l’azienda stessa ed il complesso dell’area industriale e portuale. Inoltre a marzo scadono i contratti di solidarietà e il loro rinnovo, secondo le nuove norme, penalizzerebbe fortemente i lavoratori che verrebbero retribuiti con il 60% del tetto previsto per la Cig anziché sul salario. Una situazione che potrebbe essere superata, tuttavia, inserendo lo stabilimento di Piombino tra le aziende da salvaguardare, alla stessa stregua di Aferpi, riconoscendo la continuità del ricorso agli ammortizzatori sociali.

AFERPI

All’azienda e al suo gruppo dirigente, che ci pare stia lavorando con maggiore precisione della fase precedente e con un approccio più pragmatico, chiediamo di presentare al più presto i frutti del lavoro di questi mesi con un vero e proprio masterplan corredato dal cronoprogramma relativo agli investimenti sui nuovi impianti. La nuova acciaieria elettrica, da realizzarsi con le migliori tecnologie disponibili, dovrà assicurare un ampia gamma di tipologie di acciaio in modo da conferire un ottimale valore aggiunto alle produzioni finali. Condizione essenziale per reinserire Piombino in un mercato sempre più difficile da affrontare. Nel frattempo è necessario assicurare la continuità nell’approvvigionamento dei semiprodotti in quantità e qualità sufficienti a garantire la presenza sul mercato e la piena utilizzazione dei treni di laminazione, anche per proseguire nel progressivo riassorbimento del personale ex Lucchini, già iniziato.

Da una parte vi è l’esigenza di dare certezze a lavoratori e imprese rispetto ai tempi e alla capacità di Aferpi di tornare a colare acciaio, dall’altra vi è l’esigenza di conoscere il dettagliato piano industriale aggiornato e supportato da planimetrie che rappresenta per noi un tassello importante del più grande processo di trasformazione che interessi il territorio da molto tempo a questa parte.

Un processo destinato a cambiare profondamente il volto dell’intero comprensorio e che la politica intende guidare. Il porto, l’area industriale, l’area attualmente ingombrata dalla centrale elettrica ENEL di Tor del Sale, il golfo di Follonica e la costa Est, una porzione di territorio che vogliamo rileggere complessivamente. L’insieme di questi interventi sono da iscrivere all’interno di un’unica visione complessiva dello sviluppo sostenibile. Attorno a quelle aree si gioca buona parte del futuro, per questo sarà necessario aprire una nuova stagione per la pianificazione strategica locale. Quella porzione di territorio, con le nuove previsioni, sarà il motore per il nuovo modello di sviluppo.

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