Comunicati stampa,Iniziative e feste

Riforma della costituzione e assetti istituzionali locali nell’incontro a Salivoli

7 mar , 2016  

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Si è tenuta venerdì 4 marzo la giornata di lavoro organizzata dalla Federazione Pd Val di Cornia Elba sulla riforma della Costituzione e degli assetti istituzionali locali. La giornata, articolata in due parti – la prima dal taglio più seminariale e la seconda più politica – è stata la prima occasione di approfondimento rispetto a temi importanti che hanno a che fare con la democrazia. Nel pomeriggio i relatori, rispondendo anche alle domande dei partecipanti, hanno illustrato – in vista del referendum del prossimo autunno – i contenuti della riforma della Costituzione, e, a seguire, le sue implicazioni sugli enti locali, anche alla luce delle nuove opportunità per i comuni contenute nelle nuove norme a sostegno dei processi sia di unione di comuni sia di fusione fra comuni. Alle domande del pubblico, che numeroso ha affollato la sala convegni di Marina di Salivoli, hanno risposto il segretario regionale Pd Dario Parrini e il sottosegretario all’ambiente e deputato del territorio Silvia Velo che si sono concentrati sulla riforma costituzionale, Gianni Anselmi, che ha spiegato l’angolazione regionale e in particolare il lavoro che il Consiglio regionale sta facendo per ridisegnare la Toscana dopo l’abolizione delle province, e, dopo di loro, Silvia Bolgherini, ricercatrice dell’Università di Napoli ed esperta di governi locali, che ha tracciato un quadro aggiornato delle unioni di comuni, cioè degli strumenti che consentono ai comuni, pur mantenendo la propria autonomia, di cooperare fra di loro, accorpando uffici e funzioni. Infine Sabrina Iommi dell’Irpet ha spiegato i dati economici e sociali a sostegno di questi processi di semplificazione istituzionale e Riccardo Nocentini della segreteria regionale Pd, esperto di fusioni, ha illustrato invece tutte le opportunità politiche e finanziarie per i comuni che decidono di fondersi fra di loro. Alla luce di queste informazioni, nella seconda parte della giornata, alle 21, si è svolta una tavola rotonda fra i sindaci e i rappresentanti Pd della Val di Cornia e dei territori limitrofi coordinata dal giornalista Guido Fiorini de Il Tirreno. Durante il confronto i sindaci della Val di Cornia, incalzati dalle domande di Fiorini, hanno spiegato lo stato dell’arte e in particolare il lavoro fin qui svolto e propedeutico alla nascita dell’Unione di comuni, votata in tutti in Consigli comunali del territorio, in particolare il rinnovo dell’ufficio di piano per quanto riguarda il governo del territorio, il progetto per il servizio socio sanitario che, com’è noto, si propone di integrare diversi ambiti territoriali a partire da Val di Cornia e Bassa Val di Cecina, e la funzione associata al turismo con il nuovo ruolo della Parchi Val di Cornia. Erano presenti anche il sindaco di Massa Marittima e il segretario del Pd di Follonica in rappresentanza delle Colline Metallifere, che hanno parlato dell’interesse del loro territorio a collaborare con la Val di Cornia e dei rapporti che fra questi ambiti si sono intensificati proprio in questi mesi in cui si parla di sanità, senza nascondere le difficoltà a superare un confine che ancora permane fra le due diverse aziende sanitarie. C’era anche Lorenzo Lambardi per l’Elba che ha rilanciato la sua proposta, tre comuni di versante e una Unione di comuni dell’Elba, per provare a superare le divisioni che anche in questi giorni si sono riproposte prepotentemente.
In definitiva, in un contesto in trasformazione, arriva la proposta del Pd Val di Cornia Elba delineata anche dal segretario Valerio Fabiani: dopo il lavoro di questi mesi, i tempi sono maturi per andare alla costituzione dell’Unione di comuni, partendo dai comuni della Val di Cornia, ma con l’ambizione di coinvolgere anche i comuni di tutto il territorio che ci proponiamo di unificare, dalla Val di Cecina alle Colline Metallifere passando per la Val di Cornia. La prospettiva è quella di collocare all’interno di questo nuovo ambito territoriale tutte le politiche strategiche di area, dai servizi ai grandi temi dello sviluppo. Uniti i territori e dotati di strumenti comuni di governo, si intende poi rilanciare le fusioni, in maniera nuova, facendo tesoro degli errori del passato e sollecitando processi che partano dal basso, scommettendo sul protagonismo delle comunità. Anche per questo il Pd ha annunciato a partire dalle prossime settimane un nuovo percorso di partecipazione, questa volta dedicato alle istituzioni e alla necessità di modernizzarle.

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Comunicati stampa

Val di Cornia, costa e futuro

9 feb , 2016  

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“La Val di Cornia nel futuro della costa toscana”. È questo il titolo dell’appuntamento in programma per venerdì 12 febbraio, ore 17.30, a Venturina Terme, presso la saletta comunale Giorgio La Pira (via della Fiera 3). All’incontro – organizzato dal Pd Toscana e dalla Federazione Val di Cornia Elba – saranno presenti il segretario della Federazione Valerio Fabiani, Antonio Mazzeo (presidente commissione rilancio della costa Regione Toscana), Gianni Anselmi (presidente commissione 2 Regione Toscana) e il consigliere regionale Francesco Gazzetti. L’iniziativa conclude una giornata che la commissione costa dedica al nostro territorio, e al tempo stesso apre un tour di appuntamenti – per tutta la regione – dedicato alla ripresa economico-sociale della Toscana costiera. «La scelta di partire da Piombino – spiega Mazzeo – non è casuale, essendo uno di quei luoghi che più hanno subito le conseguenze della crisi economica e che si trova ora al centro di uno degli accordi di programma tra Governo e Regione».

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Il Partito

Documento su reindustrializzazione Piombino

31 gen , 2016  

PIOMBINO, ITALY - AUGUST 05: A view of the Lucchini steelworks on August 5, 2010 in Piombino, Italy. Alexei Mordashov the Russian billionaire chief executive officer of OAO Severstal and the largest shareholder of Lucchini steelworks presented business plans at the meeting to local and national institutions. Mordashov had been looking to sell Lucchini, the largest  Italian steel producer employing 4,000 staff, if he was unable to arrange debt restructuring agreements with banks. The Russian steelmaker Severstal, also controlled by Mordashov and which has a significant stake in Lucchini has stated that it may reconsider previous plans to view the company as a discontinued operation, confirming it  make look to deliver a business plan for presentation to the banks in September. (Photo by Laura Lezza/Getty Images)

Documento espresso dal Partito democratico della Val di Cornia-Elba con la riunione della Direzione territoriale congiuntamente convocata con la Direzione dell’Unione Comunale di Piombino, tenutasi in data venerdì 29 gennaio 2016, per fare il punto sul lavoro riguardante il progetto di reindustrializzazione di Piombino.

Dopo i tormentati passaggi che hanno attraversato il gruppo dirigente Aferpi e i ritardi accumulati, la proprietà oggi è chiamata a concretizzare definitivamente il suo impegno su Piombino. Ne ha bisogno il territorio che deve imboccare la strada di uscita dalla crisi e ne ha bisogno il Paese poiché dal rilancio del manifatturiero passa la capacità dell’Italia di tornare a crescere a ritmi sostenuti. Per farlo son necessari progetti innovativi quale quello con cui Rebrab si è affacciato a Piombino. E oggi è necessario che di quei progetti si dimostri la sostenibilità finanziaria e la solidità industriale per iniziare a fare gli investimenti necessari. Il Pd è al fianco di tutti i lavoratori e non rinuncia ad un principio di solidarietà fra i lavoratori del territorio, fra quelli coperti da ammortizzatori e quelli scoperti, fra gli autonomi e i dipendenti, fra quelli in contratto di solidarietà con Aferpi e quelli ancora in cassa integrazione in Lucchini in A.S. è un principio che per noi si estende ben oltre i confini del comprensorio, in questo senso intendiamo esprimere la nostra solidarietà anche ai lavoratori Ilva di Genova, impegnati in queste ore in una lotta dura per la sopravvivenza del loro stabilimento siderurgico attualmente privo di una prospettiva e di un acquirente. L’unità del mondo del lavoro e dell’impresa, insieme alle istituzioni e la capacità di lotta e di progetto di questo fronte largo ha rappresentato la leva che ha fatto scongiurare a Piombino una catastrofe imminente e sarà essenziale anche oggi per portare a termine il progetto di reindustrializzazione del territorio. Per questo respingiamo i tentativi vari di dividere questo fronte e siamo accanto alle organizzazioni sindacali che abbiamo incontrato anche questa settimana. In questi anni abbiamo fatto un lavoro importante, ma che non è finito. Molto passerà da Aferpi che deve anche colmare ritardi evidenti ma alcune partite, che non possono più attendere, devono essere chiuse dalle istituzioni.

398

Nella recente riunione del Tavolo dei sottoscrittori AdP Piombino, svoltasi poco prima di Natale alla presenza del Ministro Guidi e del Sottosegretario alla PCM Claudio De Vincenti, quest’ultimo ha riferito ai presenti e quindi alla Regione Toscana, al sindaco di Piombino ed al commissario Autorità Portuale di Piombino “ che la realizzazione della bretella SS398 è una priorità politica del MIT e del Governo, specificando che tale dichiarazione avveniva d’intesa con il MIT stesso. In quello stesso incontro è stata annunciata la convocazione di una specifica riunione a latere del Tavolo di coordinamento AdP proprio per definire il percorso attuativo della strada (ovvero finanziamento, progetto, soggetto attuatore). Il chiaro impegno ha dato piena soddisfazione alle molteplici ed annose richieste delle istituzioni regionali e locali per risolvere ed attuare un progetto unanimemente considerato la massima priorità infrastrutturale del territorio, anzi una vera e propria emergenza. Ed è bene ricordare che la bretella 398 è presente in tutti gli accordi sottoscritti e anche in leggi dello stato.

Occorre pertanto convocare urgentemente lo specifico incontro annunciato anche in considerazione che nel frattempo, con lo stanziamento di ulteriori 70 milioni da parte della Regione Toscana e dell’Autorità portuale, ci siamo messi nelle condizioni di terminare definitivamente l’infrastruttura portuale consentendo così l’insediamento di nuove attività (come la General Electric-Nuova Pignone) in grado di garantire ulteriori opportunità occupazionali e dare contestualmente una spinta vera al processo di diversificazione economica in corso. A questo punto il completamento della 398 fino al porto rappresenta davvero “l’ultimo miglio” da percorrere per aver definitivamente risolto il gap infrastrutturale che pesa su questo territorio e sul nostro tessuto economico e produttivo. Occorre fare presto, per questo proponiamo di affidare all’Autorità portuale (che è già entrata in possesso del progetto Sat) il ruolo di stazione appaltante e di reperire risorse pubbliche certe per finanziarne la realizzazione. Si tratta dell’ultimo sforzo che chiediamo di compiere a Governo e Regione, che già hanno investito oltre 300 milioni di euro nel nostro territorio, ma è anche lo sforzo senza il quale perfino una parte di quegli investimenti rischiano di essere meno efficaci nella risoluzione della crisi con cui la nostra comunità continua a fare i conti.

BONIFICHE

In questi mesi vi è stato un lavoro intenso da parte del ministero dell’Ambiente volto a velocizzare l’iter, anche semplificando la gestione dei SIN. Si è trattato di un lavoro complesso che ha impegnato anche l’azienda per la parte delle bonifiche di propria competenza e che sta approdando ad un progetto definitivo.

Occorre accelerare i tempi anche per le bonifiche di competenza pubblica, per questo chiediamo al presidente della giunta regionale, nonché commissario per l’attuazione dell’AdP, e titolare della convenzione con Invitalia, di convocare il comitato esecutivo al fine di monitorare lo stato d’avanzamento dei  progetti di bonifica previsti dallo stesso AdP e per i quali sono stati stanziati 50 milioni. Quelle bonifiche sono fondamentali non solo per la messa in sicurezza di un’area importante del territorio, su cui pesano evidenti criticità ambientali, ma rappresentano anche un’opportunità reale per le imprese e per i lavoratori.

TFR E AMMORTIZZATORI

Giudichiamo positivamente l’avvio di un lavoro concreto, con uno specifico tavolo insieme alle parti sociali, circa le forme di ammortizzazione sociale e soprattutto sulla possibilità di erogare il Tfr per i lavoratori Aferpi e Lucchini in amministrazione straordinaria. Occorre rapidamente rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono la liquidazione del TFR con il massimo impegno da parte di INPS, Amministrazione straordinaria e ministero del Lavoro. L’allungamento dei tempi per la realizzazione del progetto industriale rischia di abbattersi pesantemente sul sistema delle imprese dell’indotto. Per questo torniamo a chiedere l’estensione degli ammortizzatori sociali per quei lavoratori che rischiano di rimanere scoperti da qualsiasi protezione.

Non dobbiamo dimenticare Magona, che continua ad essere l’anello debole del sistema Arcelor-Mittal e che può essere aiutata intervenendo con decisione sul costo non competitivo dell’energia che grava sull’azienda, secondo le iniziative che possono riguardare l’azienda stessa ed il complesso dell’area industriale e portuale. Inoltre a marzo scadono i contratti di solidarietà e il loro rinnovo, secondo le nuove norme, penalizzerebbe fortemente i lavoratori che verrebbero retribuiti con il 60% del tetto previsto per la Cig anziché sul salario. Una situazione che potrebbe essere superata, tuttavia, inserendo lo stabilimento di Piombino tra le aziende da salvaguardare, alla stessa stregua di Aferpi, riconoscendo la continuità del ricorso agli ammortizzatori sociali.

AFERPI

All’azienda e al suo gruppo dirigente, che ci pare stia lavorando con maggiore precisione della fase precedente e con un approccio più pragmatico, chiediamo di presentare al più presto i frutti del lavoro di questi mesi con un vero e proprio masterplan corredato dal cronoprogramma relativo agli investimenti sui nuovi impianti. La nuova acciaieria elettrica, da realizzarsi con le migliori tecnologie disponibili, dovrà assicurare un ampia gamma di tipologie di acciaio in modo da conferire un ottimale valore aggiunto alle produzioni finali. Condizione essenziale per reinserire Piombino in un mercato sempre più difficile da affrontare. Nel frattempo è necessario assicurare la continuità nell’approvvigionamento dei semiprodotti in quantità e qualità sufficienti a garantire la presenza sul mercato e la piena utilizzazione dei treni di laminazione, anche per proseguire nel progressivo riassorbimento del personale ex Lucchini, già iniziato.

Da una parte vi è l’esigenza di dare certezze a lavoratori e imprese rispetto ai tempi e alla capacità di Aferpi di tornare a colare acciaio, dall’altra vi è l’esigenza di conoscere il dettagliato piano industriale aggiornato e supportato da planimetrie che rappresenta per noi un tassello importante del più grande processo di trasformazione che interessi il territorio da molto tempo a questa parte.

Un processo destinato a cambiare profondamente il volto dell’intero comprensorio e che la politica intende guidare. Il porto, l’area industriale, l’area attualmente ingombrata dalla centrale elettrica ENEL di Tor del Sale, il golfo di Follonica e la costa Est, una porzione di territorio che vogliamo rileggere complessivamente. L’insieme di questi interventi sono da iscrivere all’interno di un’unica visione complessiva dello sviluppo sostenibile. Attorno a quelle aree si gioca buona parte del futuro, per questo sarà necessario aprire una nuova stagione per la pianificazione strategica locale. Quella porzione di territorio, con le nuove previsioni, sarà il motore per il nuovo modello di sviluppo.

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Il Partito

La scomparsa di Enzo Rossi

6 ott , 2015  

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Partecipiamo con immenso dolore alla scomparsa di Enzo Rossi, compagno, amico, da decenni collaboratore prezioso di feste dell’Unità nel nostro territorio. Il Partito di Piombino e della Federazione tutta rimane privato di una figura moralmente e umanamente esemplare.

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Comunicati stampa,Il Partito

Carla Maestrini interviene sulla mancata adesione a Costa Toscana #cambiaverso

18 set , 2015  

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«La fase delicata che il Pd sta attraversando a livello nazionale pone la necessità dell’unità da parte di tutte le forze che sostengono l’azione di governo: il che non esclude che si possano sostenere punti di vista diversi, ma sempre restando all’interno di un’ottica di collaborazione. Sarebbe auspicabile che questo stato di cose potesse riflettersi a livello locale: per questo non condivido la posizione di chi, in un momento così delicato, ha ritenuto di doversi porre in una condizione di distanza rispetto al partito. Al contrario, la mia volontà è quella di dare voce – nel nostro territorio – a chi si riconosce nell’area renziana, ma non ha aderito o non aderirà all’associazione, certamente legittimata, che si sta strutturando in questi giorni. Il consenso nei confronti di Matteo Renzi – segretario nazionale del partito – sta maturando sulla base di scelte concrete ed è cresciuto rispetto a quello che rappresentavano i renziani all’inizio dell’esperienza all’interno del Pd. Esperienza che già allora si muoveva sulla base di principi di rinnovamento e innovazione che però non vedo nel percorso appena intrapreso dalla nascente associazione.

In questi mesi successivi alle regionali e dopo anche il consenso ottenuto, pensando di interpretare i 3562 elettori che hanno scelto di darmi fiducia, ho provato a far vivere quegli stessi principi all’interno di un percorso che mi ha visto vicina a chi in questo momento sta portando avanti “Costa Toscana #cambiaverso”: le logiche prevalse alla fine – testimoniate dagli eventi degli ultimi giorni – non posso però condividerle. Troppi amici e compagni che hanno camminato con me lungo quella stessa strada non hanno volutamente aderito all’associazione: il che non può lasciarmi indifferente.

Intraprendere un percorso alternativo rispetto a quello che stiamo portando avanti all’interno del partito è una scelta che ritengo sbagliata: soprattutto perché anche grazie alle nostre battaglie per l’innovazione dello modello di sviluppo economico del nostro territorio e il rinnovamento della classe dirigente il partito della Val di Cornia e isola d’Elba si sta dimostrando più aperto e disponibile a condividere scelte e obiettivi che per noi sono prioritari».

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