Comunicati stampa

CRISI UNICOOP TIRRENO. IL COMITATO DEI LAVORATORI ISCRITTI PD INCONTRA FABIANI E MAESTRINI

13 nov , 2017  

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Nella difficile fase che Unicoop Tirreno sta attraversando e che sta mettendo in discussione il suo futuro, un gruppo di lavoratori della cooperativa, appartenenti al Partito Democratico, ha deciso di costituire un Comitato per contribuire a sensibilizzare il mondo politico, sociale ed economico sulle conseguenze negative che la perdita di autonomia o addirittura la scomparsa dell’azienda di Vignale Riotorto causerebbe al territorio e alle nostre comunità.
Uno degli obiettivi del Comitato è quello far convergere gli sforzi, l’impegno e le idee dei dipendenti della sede e dei dipendenti dei punti vendita tutti, sviluppando una più diffusa consapevolezza della comunanza dei problemi e quindi della necessità di unire gli sforzi per dare un futuro possibile all’azienda cooperativa. Gli sforzi e i sacrifici a cui i lavoratori sono chiamati e che devono assolutamente essere proporzionati alle diverse situazioni possono essere affrontati soltanto se si offre una prospettiva di soluzione positiva, una speranza di futuro, altrimenti questi sacrifici sembreranno inutili e vani, senza respiro. Salvare Unicoop Tirreno significa infatti salvare un pezzo di storia culturale ed economica dei nostri territori.
Con questi obiettivi, il comitato, che è coordinato da Enzo De Bonis e vede tra i fondatori Fabio Pellegrini, Riccardo Deri, Stefano Mazzucco, Andrea Guidi ha incontrato nella giornata di ieri (giovedì 3 novembre) prima il segretario della Federazione del PD Val di Cornia Valerio Fabiani insieme al vicesegretario Carla Maestrini e poi la sottosegretaria al ministero dell’ambiente e deputata del territorio Silvia Velo, mentre è previsto prossimamente un altro incontro con il consigliere regionale Gianni Anselmi.
Al segretario Fabiani il comitato ha espresso la propria preoccupazione per la situazione della cooperativa, nata proprio a Piombino nel 1945, e che ha tanto rappresentato della storia economica e sociale di questo territorio. L’impegno richiesto alla politica è quello di consentire all’azienda, certamente con i propri sforzi e il proprio impegno, una effettiva possibilità di uscita dalla crisi, perseguendo un piano industriale credibile, che possa svilupparsi con modi e tempi razionalmente possibili. Distribuire i sacrifici in più anni, garantendo risultati certi di recupero annuale, evitare soluzioni traumatiche di perdita di posti di lavoro, salvaguardare l’autonomia e l’identità di Unicoop Tirreno, richiedere una solidarietà effettiva al Movimento cooperativo e alle altre cooperative di consumo. Questo quanto la politica con i propri strumenti istituzionali e i tavoli regionali e nazionali può favorire. Al resto ci penseranno come sempre hanno fatto i lavoratori della cooperativa.
Fabiani ha condiviso le preoccupazioni e ha confermato l’impegno che la politica può offrire per salvaguardare con tutti gli strumenti e gli ammortizzatori disponibili i posti di lavoro e offrire condizioni che consentano all’azienda stessa, con i propri sacrifici e il proprio impegno, di recuperare equilibrio e competitività. Nell’incontro con la sottosegretaria Silvia Velo il comitato ha richiesto un impegno diretto delle istituzioni e del Governo sulla crisi della cooperativa, adoperandosi per offrire tutti gli strumenti normativi e di supporto disponibili per salvaguardare i posti di lavoro e consentire una ripresa dell’azienda, radicata in aree territoriali attraversate da profonde e strutturali crisi economiche e produttive. Il comitato ha rivendicato la storia della cooperativa, compreso l’intervento nelle aree meridionali del Paese, richiedendo alle altre cooperative del movimento e all’Associazione Nazionale delle Cooperative di Consumo una solidarietà effettiva che consenta condizioni di effettivo recupero di competitività, che potrà avvenire solo con un piano industriale credibile e con tempi ragionevolmente accettabili e possibili.
La sottosegretaria Silvia Velo ha condiviso le preoccupazioni dei lavoratori per la crisi di Unicoop Tirreno. Velo ha evidenziato l’utilità del tavolo regionale aperto dove le parti potranno e dovranno confrontarsi con chiarezza e ha espresso il proprio impegno per portare la questione ad un livello nazionale, adoperandosi per sensibilizzare il Governo stesso in materia.

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Senza categoria

DOPO INCONTRO AL MISE, PD, FABIANI E ROSALBA: ADESSO NUOVE RISORSE PER PORTO E 398 CON UN NUOVO ACCORDO DI PROGRAMMA.

2 nov , 2017  

FABIANI-ROSALBA

NOTA CONGIUNTA DEI SEGRETARI PD FEDERAZIONE E UNIONE COMUNALE PIOMBINO, VALERIO FABIANI E ETTORE ROSALBA

Bene la scelta del ministro Calenda, Piombino ha bisogno di voltare pagina. Abbiamo dimostrato con quanta determinazione questo territorio è in grado di aprire le porte a soggetti industriali che qui intendono investire purché con progetti credibili e coerenti con la nostra idea di futuro di Piombino e della Val di Cornia. Con la stessa determinazione le porte si chiudono di fronte a chi non è in grado di onorare gli impegni assunti con i lavoratori, con la città e con lo Stato italiano.

Giusti gli impegni assunti dal ministro nel corso dell’incontro di ieri per quanto riguarda la garanzia degli ammortizzatori sociali e la copertura economica in caso di amministrazione straordinaria, mettendo in sicurezza tanto i lavoratori, quanto la continuità produttiva dello stabilimento rimettendo in marcia i treni di laminazione. Ma lo sforzo che il governo deve compiere non può limitarsi a questo. Per noi sono imprescindibili altri due punti. Il primo: vogliamo che si faccia presto ad individuare un nuovo player industriale capace di rilanciare lo stabilimento siderurgico, ritornando a colare acciaio, all’interno di un quadro più ampio di interventi necessari per il risanamento ambientale e per la diversificazione economica. Il secondo: dobbiamo accelerare la definizione di un nuovo accordo di programma che mobiliti ulteriori risorse pubbliche sia per le infrastrutture (completamento del porto e finanziamento anche del secondo lotto della 398) sia per bonifiche e demolizioni attualmente di competenza del privato sulle quali, secondo noi, deve essere  attivata la leva pubblica. In questi anni il lavoro e le battaglie che abbiamo fatto sono servite a portare ingenti risorse a Piombino con le quali abbiamo realizzato il nuovo porto e abbiamo finalmente recuperato le risorse necessarie per il primo lotto della 398, siamo pronti perciò a nuove battaglie per portare a compimento la realizzazione di queste infrastrutture e per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo moderno e ambientalmente sostenibile.

 

 

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Il Partito

VERSO IL CONGRESSO PD. NOMINATA LA COMMISSIONE.

20 set , 2017  

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La Direzione della Federazione Val di Cornia-Elba del Partito Democratico, riunitasi lunedì 18 settembre, in via Marco Polo a Piombino eleggendo la commissione territoriale per il congresso ha ufficialmente aperto la fase congressuale che entro ottobre porterà al rinnovo di tutti gli organismi dirigenti dei circoli, delle unioni comunali e della federazione. Il “parlamentino” di via Marco Polo con 30 voti a favore e 13 astensioni ha approvato la proposta di commissione presentata dal segretario uscente Valerio Fabiani. La commissione che avrà il compito di organizzare e garantire il corretto svolgimento dei congressi, come ha spiegato Fabiani nella sua introduzione, si ispira nella sua composizione a criteri previsti dal regolamento regionale quali il pluralismo e l’alternanza di genere e a un criterio adottato localmente di rappresentanza territoriale. Fanno parte della commissione: Vito Bartalesi, Michela Corsini, Bruna Geri, Luciano Guerrieri, Angelo Pagliaro, Cosetta Pellegrini e Kety Pini. Fra il 12 e il 22 di ottobre tutti gli iscritti al Pd nel 2016 più i nuovi iscritti del 2017, purché iscritti entro il prossimo 25 settembre, si recheranno presso il proprio congresso di circolo e avranno la possibilità di votare per i nuovi segretari e per le nuove assemblee del proprio circolo, delle unioni comunali di Piombino e di Campiglia, dell’unione intercomunale dell’Isola d’Elba e della Federazione Val di Cornia-Elba. Entro il 2 ottobre dovranno essere ufficialmente depositate le candidature alla carica di segretario sia delle unioni comunali e dell’intercomunale elbana sia della federazione sostenute dalle firme necessarie per la candidatura e da un proprio documento politico-programmatico. “Intendo ringraziare i commissari neoeletti per essersi messi a disposizione del partito e rivolgere loro i migliori auguri di buon lavoro – commenta il segretario Fabiani –  e allo stesso tempo augurare a tutti noi un buon congresso. Siamo l’unico dei grandi partiti italiani che seleziona i propri rappresentanti attraverso la partecipazione democratica dei propri iscritti, confido che questo ci dia la forza per fare una discussione seria sul futuro del Pd e del nostro territorio, ne ha bisogno il partito e ne ha bisogno la nostra comunità”.

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Iniziative e feste

FESTA DE L’UNITA’ 2017 “BELLA PIOMBINO!”. IL PROGRAMMA POLITICO

19 ago , 2017  

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BELLA PIOMBINO!

Festa de l’Unità 2017, Piombino Piazzale d’alaggio

27 agosto – 10 settembre

“Anche quest’anno tanti gli ospiti importanti che si alterneranno all’Agorà della Festa. Esponenti del Governo nazionale e regionale, della politica, del sindacato e delle associazioni di categoria, e poi amministratori locali e tanti altri. Tutto ciò fa della nostra festa il più grande appuntamento di approfondimento e confronto attorno ai temi principali che riguardano tanto il nostro territorio quanto l’Italia e il Mondo in cui viviamo. Il titolo di questa edizione “Bella Piombino!” è certamente una dichiarazione d’amore verso la nostra città e la sua bellezza ma allo stesso tempo è anche sintomatico dello sforzo che vogliamo fare per intercettare e rappresentare le ambizioni di un territorio che vuole cambiare e per mettere a fuoco tutte le potenzialità e le nuove vocazioni della città e dell’intera Val di Cornia, per uscire dalla crisi e per scrivere una pagina nuova della nostra storia, che è la storia di una comunità locale ma legata a doppio filo col destino del nostro Paese.”

Il segretario Pd Val di Cornia-Elba

Valerio Fabiani

Il programma politico

(spazio Agorà)

 

27 agosto

Ore 21,00 “Il partito. Identità, organizzazione e progetto di una soggettività politica del secolo nuovo”

Antonio Mazzeo vicesegretario regionale Pd, Stefano Bruzzesi segreteria regionale Pd, Valerio Fabiani segretario Pd Val di Cornia-Elba, Paolo Bambagioni consigliere regionale Pd, coordina Ilaria Bonuccelli giornalista de Il Tirreno

 

29 agosto

Ore 21,00 “La rinascita dei fascismi e la tenuta delle nostre democrazie”

Emanuele Fiano deputato Pd, Valerio Fabiani segretario Pd Val di Cornia-Elba, Gino Niccolai presidente provinciale ANPI, Francesco Gazzetti consigliere regionale Pd, introduce Alessandra Persiani segretaria Giovani Democratici

 

30 agosto

Ore 21,00 “Immigrazione, cause e effetti di un fenomeno da governare con una nuova strategia per il Mediterraneo”

Matteo Biffoni sindaco di Prato resp. nazionale immigrazione Pd e resp. immigrazione ANCI, Claudio Martini senatore Pd, Valerio Fabiani segretario Pd Val di Cornia-Elba, Luciano Guerrieri ex commissario Autorità portuale

 

31 agosto

Ore 21,00 “Il sapere è la chiave per uscire dalla crisi”

Valeria Fedeli ministra dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Cristina Grieco assessore regionale istruzione, formazione e lavoro, Nino Baseotto segretario nazionale CGIL, Maurizio Serini presidente territoriale CNA, introduce Carla Maestrini vice segretaria Pd Val di Cornia-Elba

 

1 settembre

Ore 21,00 “Diritti civili, il cammino per un’Italia più giusta è appena cominciato”

Monica Cirinnà senatrice Pd, Silvia Fregolent deputata Pd resp. nazionale Pd diritti e pari opportunità, Flavio Romani presidente nazionale Arcigay, introduce Dario Ballini resp. diritti civili Pd Val di Cornia-Elba

 

3 settembre

Ore 21,00 “Ambiente e infrastrutture, le premesse per un nuovo sviluppo.”

Riccardo Nencini viceministro alle infrastrutture, Silvia Velo sottosegretaria ministero dell’ambiente, Vincenzo Ceccarelli assessore regionale infrastrutture, Massimo Giuliani sindaco di Piombino, introduce Simone De Rosas resp. infrastrutture Pd Val di Cornia-Elba, coordina Cristiano Lozito giornalista de Il Tirreno

 

4 settembre

Ore 21,00 “Lavoro, pensioni e ammortizzatori sociali. Le sfide del nostro tempo per l’Italia e per Piombino”

Cesare Damiano deputato Pd Presidente Commissione Lavoro, Domenico Proietti segretario nazionale UIL, introduce Fabio Tiberi segreteria Unione Comunale Pd Piombino, coordina Luca Filippi giornalista de Il Telgrafo

 

5 settembre

Ore 21,00 “Piombino, la Costa degli Etruschi e le politiche per il turismo in Toscana” Stefano Ciuoffo assessore regionale Attività produttive, turismo, commercio, Alberto Peruzzini direttore Toscana Promozione, Gianni Anselmi Presidente commissione sviluppo economico Consiglio regionale, Gianni Masoni resp. turismo Confesercenti Toscana, Massimo Bandini sindaco di San Vincenzo, Francesco Marcìa Ghizzani Presidente Parchi Val di Cornia, introduce Rinaldo Barsotti capogruppo Pd Consiglio comunale Piombino

 

6 settembre

Ore 21,00 “L’Italia e l’Europa nel mondo che cambia. La sfida della sicurezza internazionale”

Piero Fassino resp. proiezione internazionale dell’attività del Partito e rappresentante Pd nel Partito Socialista Europeo, Andrea Manciulli Deputato Pd e Presidente Delegazione parlamentare italiana alla NATO, coordina Guido Fiorini giornalista de Il Tirreno, introduce Ettore Rosalba segretario unione comunale Pd Piombino

 

7 settembre

Ore 21,00 “La siderurgia in Italia e il futuro delle aree di crisi complessa, fra ammortizzatori sociali e investimenti finalizzati alla reindustrializzazione”

Marco Bentivogli segretario generale FIM-CISL, Silvia Velo sottosegretario di Stato Ministero Ambiente, Salvatore Tomaselli capogruppo Pd commissione industria Senato, Gianni Anselmi Presidente commissione sviluppo economico Consiglio regionale, Massimo Giuliani Sindaco di Piombino, Piero Nardi Commissario Lucchini, introduce Nedo Bertini resp. economia Pd Val di Cornia-Elba, coordina Giorgio Pasquinucci giornalista di Siderweb

 

8 settembre

ore 18  “Equo compenso, una legge giusta a difesa dei giovani professionisti”

Giuseppe Berretta deputato Pd membro Commissione giustizia, Vito Vannucci presidente del consiglio provinciale dell’ordine degli avvocati, Silvia Velo sottosegretario di Stato Ministero Ambiente, Marco Pellegrini avvocato e membro Pd

 

Ore 21,00  “Il Pd e il territorio, le recenti elezioni amministrative e quelle che verranno. Dov’è finito il modello toscano?”

Matteo Ricci resp. nazionale enti locali Pd e sindaco di Pesaro, Alessandro Tambellini sindaco di Lucca, Emiliano Fossi sindaco di Campi Bisenzio, Massimo Giuliani sindaco di Piombino, Riccardo Nocentini resp. attuazione programma Pd Toscana, introduce Bruna Geri vicepresidente provincia di Livorno

 

9 settembre

Ore 21,00

“Rilanciare l’agricoltura per un nuovo modello di sviluppo in Italia, in Toscana e in Val di Cornia”

Luca Sani deputato Pd e Presidente commissione agricoltura Camera dei deputati, Gianni Anselmi Presidente commissione sviluppo economico e agricoltura consiglio regionale, Cinzia Pagni vecepresidente nazionale CIA, Rossana Soffritti sindaco di Campiglia

 

10 settembre

Ore 21,00 “Il Pd, il centrosinistra e la battaglia per l’eguaglianza”

Andrea Orlando ministro della giustizia intervistato da Luigi Vicinanza direttore de Il Tirreno

 

 

 

Programma culturale

(Spazio Libreria)

 

27 agosto

Poesia e Musica con “Il vento dell’altrove” con G. Panicucci, G. Cavallini, E. Pistolesi, M. Manetti

 

28 agosto

Ore 18,30 Inaugurazione mostra fotografica “Piombino vista mare” di C. Gennai, S. Leonelli, M. Tonin, Gruppo Sub LNI Piombino

 

Ore 21,00 presentazione libro “Dal PCI al PD” con l’autore Dario De Lucia, Enzo Polidori ex deputato Pci, Valerio Fabiani segretario Pd, Enrico Cerrini rivista Pandora

 

2 settembre

Ore 21,00 “Un parco archeologico condiviso per l’area di poggio del Mulino” con Carolina Megale archeologa

 

5 settembre

Ore 21,00 presentazione del libro “Il tempo che fuggì dall’orologio” con l’autore Enzo De Bonis

 

8 settembre

Ore 21,00 presentazione del libro “Le monete del Principato di Piombino” con l’autore Luciano Giannoni

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Iniziative e feste,Senza categoria

“BELLA PIOMBINO!” IL TITOLO DELLA FESTA DE L’UNITA’, DAL 27 AGOSTO AL 10 SETTEMBRE AL PIAZZALE D’ALAGGIO

17 ago , 2017  

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Torna il tradizionale appuntamento con la “festa grande”, la Festa de l’Unità di Piombino che conclude la stagione delle Feste de l’Unità della Val di Cornia e dell’Elba. La festa si terrà quest’anno al Piazzale d’Alaggio, nel centro storico di Piombino nella bellissima cornice del porto antico, dal 27 agosto al 10 settembre. Tanti i dibattiti sui grandi temi della politica, dell’economia e della società, e poi musica, cucina tradizionale toscana e piombinese, libri, mostre fotografiche, giochi e molto altro. Il programma completo sarà presentato alla stampa sabato 19 nel corso di una conferenza stampa.

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Comunicati stampa

Sanità, Pd: con integrazione Piombino-Cecina rafforzato il nostro ospedale. Ora emodinamica a Piombino

17 ago , 2017  

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Questo il documento riassuntivo a seguito della riunione della Direzione della Federazione Pd Val di Cornia-Elba alla presenza dell’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi.

 

Da tempo stiamo attentamente seguendo come sta andando avanti la realizzazione della sinergia dei due ospedali Val di Cornia – Bassa Va di Cecina non perdendo di vista che tale integrazione può consentire di fare delle scelte che permettono ai territori suddetti di avere un servizio ospedaliero che risponda alle loro necessità.

La scelta che abbiamo fatto, recepita nella riforma sanitaria approvata dalla Regione Toscana, ha messo in sicurezza l’ospedale di Piombino, che se fosse rimasto da solo, per effetto dei criteri numerici nazionali, avrebbe rischiato in tempi brevi un consistente ridimensionamento a poco più di un pronto soccorso. In virtù di questa scelta possiamo oggi meglio difendere i servizi attualmente erogati e ambire a servizi nuovi, oltreché attingere a nuove risorse messe a disposizione dalla Regione stessa per i territori che avviano processi di integrazione .

 

Naturalmente i problemi non sono tutti risolti e il lavoro deve proseguire. La Val di Cornia sta attraversando un momento difficilissimo dal punto di vista economico e sociale. La grave crisi che sta vivendo la siderurgia investe tutte le imprese dell’indotto, il commercio e il territorio stenta a trovare alternative di lavoro. Ciò inevitabilmente conduce anche ad un aumento del disagio sociale che investe intere famiglie. Le preoccupazioni economiche inducono anche ad un minore interesse per seguire il proprio stato di salute al punto che tante persone trascurano le cure. Anche per questo la solidità e l’affidabilità dei servizi offerti dalle struttura ospedaliera possono giocare un ruolo fondamentale.

 

Ad oggi la situazione e’ la seguente:

Saranno fatti due primariati in chirurgia, uno a Cecina e uno a Piombino. Ci risulta che a

Piombino il reparto abbia un andamento positivo per numero e qualità di interventi.

E’ stata realizzata la BREAST UNIT a Livorno che ci risulta lavori in sintonia con Piombino dove e’ tutt’ora attivo l’ambulatorio di senologia. A Villa Marina e’ stato potenziato il servizio di diagnostica radiologica proprio per la diagnosi delle patologie mammarie. Il chirurgo direttore della BREAST UNIT ha eseguito interventi su pazienti recandosi direttamente all’ospedale elbano. Questo ad oggi purtroppo e’ accaduto solo una volta, dobbiamo invece lavorare per rafforzare il principio della mobilità degli specialisti per ridurre quella dei pazienti.

Per quanto riguarda il reparto di medicina, occorre tenere presente che tra circa un anno andrà in pensione il primario per cui e’ necessario attivare per tempo il concorso in modo da non creare dei vuoti nella gestione di un reparto molto complesso dal momento che offre anche ambulatori di diabetologia, ecocolordoppler vascolari, pneumologia e reumatologia. Per quanto riguarda le specialistiche (otorino, oculistica e urologia), la progressiva riorganizzazione delle unità operative nell’area vasta ha rivisto la dislocazione delle unità operative complesse, ma questo non può implicare un impoverimento dei servizi assicurati negli ospedali della provincia.

Chiediamo che proprio in virtù dell’integrazione con Cecina si prenda seriamente in considerazione la possibilità di organizzare le prestazioni in modo da poter offrire nel territorio non solo ambulatori, ma una maggiore attività chirurgica di bassa e media complessità nelle suddette specialistiche al fine di evitare una impropria mobilità dei pazienti.

L’ortopedia è attualmente mancante di primario, in quanto il professionista ha scelto di trasferirsi in altra struttura. Occorre, alla scadenza dei sei mesi di prova previsti dalle norme, fare il concorso per la unità operativa complessa.

Nella diagnostica abbiamo positivamente preso atto del lavoro avviato dall’assessorato per la riduzione delle liste di attesa, così come delle procedure concorsuali attivate per l’assunzione di nuovi medici radiologi e per la nomina di un nuovo primario su Piombino.

In UTIC consideriamo opportuno ripristinare la possibilità di impiantologia di pace maker.

Attualmente vengono impiantati a Cecina e Livorno, mentre a Piombino vengono gli specialisti da Livorno due volte al mese solo per controllo pace maker.

Riteniamo importante che si approfondiscano le condizioni per la fattibilità presso il plesso di Piombino del servizio di emodinamica, data la posizione equidistante della città dai centri attrezzati di Livorno e Grosseto.

Emodinamica risulterebbe fondamentale per il trattamento dell’infarto miocardico acuto. Esistono tempi da rispettare (la cosiddetta “ora d’oro”) per il paziente colpito da

tale patologia che dovrebbe essere sottoposto a coronarografia ed angioplastica primaria. Con questa struttura, che richiede personale dedicato e dunque un notevole investimento, questi tempi potrebbero essere rispettati.

Sicuramente alcune delle attuali criticità per il pronto soccorso potrebbero essere superate con una nuova e più adeguata ubicazione, oltre che con una dotazione adeguata di personale che integri quello esistente.

Per quanto concerne il punto nascita, sosteniamo con forza la richiesta di deroga della Regione inoltrata al Ministero, nella consapevolezza della distanza del numero dei parti (oggi sotto i 300) dalla soglia minima (500) prevista dalle norme per assicurare gli standard di sicurezza. Facciamo rilevare una volta di più che il nostro reparto di maternità ha costantemente assicurato livelli di qualità alti e altrettanto alti livelli di professionalità.

Per quanto riguarda le attività territoriali e ospedaliere chiediamo un’attenzione particolare al servizio di psichiatria attraverso la realizzazione tempestiva dell’SPDC, con servizi e responsabilità dedicati. Per seguire poi le migliaia di persone che hanno patologie croniche ci vogliono le case della Salute organizzate con medici di medicina generale e specialisti che seguano i pazienti e facciano prevenzione cura. Questo contribuirebbe anche a diminuirebbe le liste d’attesa. Migliorerebbe il servizio e dovrebbe poter diminuire la possibilità che magari una lieve malattia possa diventare più grave se non seguita nel modo giusto. Quindi la realizzazione delle case della salute in Val di Cornia è una priorità ribadita e condivisa.

 

Il lavoro da fare sarà ingente ed impegnativo e sarà necessario mettere in campo capacità organizzative di grande qualità. Le cittadine ed i cittadini delle due zone di riferimento ne hanno il diritto. La politica ha l’obbligo di non perdere mai di vista l’interesse dei cittadini e noi vogliamo farci carico di questo impegno, senza fuggire in facili e velleitarie demagogie.

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Comunicati stampa

FABIANI SU SITUAZIONE AFERPI E NUOVE PROSPETTIVE

10 feb , 2017  

10380276_10201894899829550_542465415013474857_nL’incontro al Mise non è certamente stato risolutivo e continua a gravare su tutta la vicenda il peso dei ritardi di cui Rebrab è responsabile. In realtà gli unici spiragli che si sono aperti sono soprattutto il frutto della pressione che sono riusciti a imprimere da un lato il governo incalzando l’azienda e dall’altro i lavoratori e il territorio attraverso la mobilitazione, spingendo Aferpi a imboccare una strada da cui adesso non può tornare indietro.

Non mi riferisco tanto ai 20 milioni, che metterebbero almeno temporaneamente in sicurezza il circolante e che andrebbero rapidamente stanziati, quanto al fatto che adesso, essendo stato lo stesso Rebrab a fissare una deadline indicando nel 15 marzo il termine entro cui dovrebbe essere finalmente presentato il piano, il patron di Cevital non può più scappare di fronte alle proprie responsabilità. Il re è nudo: se entro il 15 marzo non succedesse niente, non potranno essere accampate scuse e non resterà altro da fare che rimettere tutto in mano al Governo che potrà e dovrà assumere un’iniziativa con o senza Cevital per costruire una nuova prospettiva.

Alcuni di noi sono stati tacciati di voler «abbandonare la nave» ma la verità è che solo assumendo tutti una posizione netta nei confronti della proprietà era possibile inchiodarla alle responsabilità. Naturalmente entro il 15 marzo le nuove possibili opzioni alternative dovranno essere preparate per evitare il vuoto che si determinerebbe in mancanza del piano promesso da Rebrab.

Adesso giustamente ci concentriamo sulle opzioni che assicurino una prospettiva allo stabilimento siderurgico: penso che la prima opzione da esplorare dovrebbe essere quella di ricercare un equilibrio virtuoso con Ilva per dar vita a un coerente progetto nazionale in uno dei settori strategici dell’industria di base pur nella consapevolezza della complessità di questo tipo di percorso.

Ma allo stesso tempo dovremmo concentrarci sulle nuove possibili filiere produttive diverse dalla siderurgia, sia quelle previste nel progetto Cevital, la logistica e le attività previste nelle aree attualmente dedicate a agroindustriale e commercio, sia quelle che per iniziativa di altre imprese e attraverso la programmazione locale possono essere messe in cantiere. Per questo occorre spingere sulla revisione degli strumenti urbanistici in coerenza con il nuovo modello di sviluppo sostenibile che vogliamo realizzare.

Riteniamo opportuno fare in modo che “varianti” come quella che saremo chiamati a varare per il superamento della centrale di Tor del Sale siano l’occasione per una rilettura complessiva di aree strategiche del territorio spingendo sulla vocazione turistica. Dobbiamo necessariamente continuare a lavorare per rendere attrattive tutte le aree disponibili per l’insediamento di nuove attività produttive. La priorità è il lavoro, per questo proponiamo che anche risorse come quelle arrivate grazie alla causa vinta dai Comuni con Enel siano destinate a sostenere scelte in grado di rendere sempre più bello e fruibile il territorio che promuoviamo.

Su turismo e agricoltura penso che i Comuni debbano lavorare insieme nella direzione che indicammo fra i nostri obiettivi alle ultime regionali, definendo un apposito accordo di programma quadro insieme alla Regione con risorse e strumenti nuovi a disposizione di imprese e istituzioni all’interno del nuovo ambito territoriale più vasto della sola Val di Cornia.

Bene la riunione della cabina di regia per l’attuazione degli accordi di programma, bene la partenza dei bandi per le bonifiche di parte pubblica. Qui e ora ci giochiamo una partita che non ammette spettatori sugli spalti, noi vogliamo e dobbiamo giocarcela fino in fondo, come protagonisti del nostro destino.

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Comunicati stampa

IL PD IN PIAZZA PER IL LAVORO

1 feb , 2017  

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Il Partito Democratico aderisce alla manifestazione indetta dalle organizzazioni sindacali che si terrà giovedì 2 febbraio. L’ufficializzazione della decisione è arrivata dopo l’attivo degli iscritti che si è tenuto lunedì 30, presso la sala del Perticale, a Piombino. Sala affollata per l’incontro dei militanti democratici finalizzato a fare il punto della situazione su Aferpi e preparare la partecipazione alla manifestazione. La riunione è stata introdotta dalla relazione del segretario del Pd Valerio Fabiani ed è stata conclusa dagli interventi del sindaco Massimo Giuliani, del consigliere regionale Pd e presidente della commissione industria Gianni Anselmi e del sottosegretario all’ambiente e deputata Pd Silvia Velo. Nel corso della riunione sono intervenuti anche figure simbolo del partito e della sua storia come l’ex sindaco e deputato Pci Enzo Polidori, e lavoratori del polo siderurgico come Alessandro Martini anche Rsu Fiom in Piombino Logistics o Valerio Pietrini operaio Aferpi e segretario del circolo di fabbrica del Pd. Ci sono stati anche gli interventi di Franco Franceschini coordinatore di zona della Cgil che ha spiegato la posizione del sindacato e della segretaria dei Giovani Democratici Alessandra Persiani che ha annunciato l’adesione alla manifestazione dei ragazzi della sua organizzazione. Ogni intervento ha fatto emergere la dura critica nei confronti della proprietà Aferpi per gli impegni disattesi e i ritardi e al tempo stesso la necessità di incalzarla per fare una ”operazione verità”. La discussione si è anche concentrata sul lavoro svolto dalle istituzioni ad ogni livello per favorire l’investimento promesso da Rebrab: garanzia di un costo agevolato dell’energia, circa 100 milioni di certificati bianchi, le bonifiche, 30 milioni per l’innovazione, tempi rapidi per l’adeguamento degli strumenti urbanistici del Comune, fino all’impegno della Regione per ricercare una forma di garanzia per mettere in sicurezza la continuità produttiva. Per non parlare del fatto che Aferpi-Cevital, insieme naturalmente alle altre aziende interessate, potrà beneficiare del porto che è stato realizzato con un imponente investimento pubblico così come quella delle altre infrastrutture (di ieri la notizia di tempi più rapidi per la 398). Tutto questo insieme ai sacrifici, che i lavoratori e il territorio hanno dovuto sopportare fin qui, fa dire al Pd che adesso tocca alla proprietà Aferpi fare la sua parte, senza perdere ulteriore tempo. “La pazienza è finita da un pezzo – dichiara il segretario Fabiani – Rebrab passi dagli annunci ai fatti concreti, non può continuare a far precipitare nell’incertezza una comunità intera e con essa un pezzo nevralgico del processo di reindustrializzazione in cui abbiamo investito così tante risorse ed energie. Porti al ministro Calenda il piano industriale con relativo piano finanziario e ci consenta di valutare e di decidere”. Il Pd sarà quindi in piazza, come sempre a fianco dei lavoratori, in difesa del futuro del territorio e per chiedere a gran voce che la proprietà rispetti gli impegni che si è assunta davanti alla città e davanti allo Stato italiano. “Mi unisco volentieri all’appello che il sindacato ha rivolto a tutti – conclude Fabiani – confido in una grande mobilitazione e invito anch’io tutti a partecipare, forze politiche, imprese, studenti, associazioni e singoli cittadini. In tanti per difendere il nostro futuro e la nostra dignità.”

 

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Comunicati stampa

il Pd a Rebrab: Basta annunci, rispetti gli impegni come hanno fatto lavoratori e istituzioni

19 gen , 2017  

direzione

Di seguito il documento che sintetizza la posizione del Partito democratico sulla vicenda Aferpi dopo l’incontro con le organizzazioni sindacali e la riunione della Direzione di federazione svolti nei giorni scorsi.

Alla luce del confronto con le organizzazioni sindacali di categoria e delle valutazioni espresse dalla direzione del partito sullo stato attuale della vicenda Aferpi, non possiamo che esprimere preoccupazione dello stato in cui si trova l’azienda. Due dei laminatoi sono fermi e il treno rotaie ha una prospettiva produttiva che non va oltre prossimo marzo. Ciò mette in pericolo il presente e il futuro dello stabilimento, oltre che la possibilità di mantenere attivi i contratti di solidarietà che coinvolgono la totalità dei dipendenti. In questa situazione intravediamo il rischio della perdita di ulteriori quote di mercato, fino a compromettere le stesse prospettive di rilancio del polo siderurgico di Piombino. A poco serve l’ennesima comunicazione “tranquillizzante” di Issad Rebrab, che ancora una volta, nell’intervista rilasciata da Parigi al Sole 24 Ore, ha promesso che gli impegni assunti per Piombino saranno mantenuti, pur con significativo cambiamento dei progetti iniziali. In quelle dichiarazioni si leggono ancora “approssimazioni” da chiarire e che, soprattutto devono essere trasferite in un preciso programma industriale da sottoporre al ministero dello Sviluppo economico, così come richiesto fin dal dicembre scorso.

La proprietà ex Lucchini, con la firma dell’accordo di programma, ha assunto dei precisi impegni morali, oltre che imprenditoriali, nei confronti di un territorio e di migliaia di famiglie ormai da troppo tempo in difficoltà. I lavoratori e i sindacati hanno onorato gli impegni assunti accentando, con un ridimensionamento dei propri salari, la sfida di partecipare al rilancio dell’industria siderurgica. Tutto il sistema della piccola impresa, a partire da quello dell’indotto, dopo aver fatto da banca all’ex Lucchini, ha contribuito con ulteriori sacrifici e senza mai abbandonare il campo allo sforzo di mantenere in vita l’attività dello stabilimento, nella prospettiva di tornare a dare lavoro ai propri dipendenti negli interventi di smontaggio, demolizione, bonifica e nuove costruzioni fino alla ripresa effettiva del ciclo siderurgico. A questo si aggiunge l’azione del Governo, della Regione e del Comune per rimuovere, nei tempi più brevi possibili, tutti gli ostacoli che avrebbero potuto rallentare gli investimenti: garanzia di un costo dell’energia pari alle altre aziende elettro-siderurgiche, circa 100 milioni di cui l’azienda potrà beneficiare attraverso i certificati bianchi  (risparmio energetico), 30 milioni ottenibili dalla Regione per l’innovazione, tempi rapidi per l’approvazione della “Variante Aferpi”. A tutto questo si aggiunge la moral suasion messa in campo dal Governo nei confronti delle banche per agevolare la concessione di crediti ad Aferpi e, più recentemente, l’impegno della Regione per ricercare una forma di garanzia che possa consentire all’azienda di sopperire alle carenze di capitale circolante e assicurare la continuità produttiva di ciò che è rimasto dello stabilimento. Appare scontato inoltre ricordare a Issad Rebrab che quel porto, che ribadisce essere stata la sua principale attenzione, è frutto di ingenti investimenti dello Stato e della Regione finalizzati proprio alla ristrutturazione della siderurgia e della ricerca di una diversificazione economica spinta da una crisi profonda del vecchio “modello di sviluppo”. La fabbrica e la città non possono più accontentarsi di nuove promesse, soprattutto se veicolate attraverso dichiarazioni stampa. C’è bisogno di qualcosa di più: della formalizzazione di un nuovo piano industriale, di un preciso cronoprogramma e di una certa capacità finanziaria di sostenerlo. Tutto questo si attende che Cevital sia in grado quanto prima di presentare al ministro. La ripresa dell’attività siderurgica, insieme al mantenimento di tutti gli altri impegni presi da Issad Rebrab, è certo uno dei pilastri fondamentali su cui può poggiare la ripresa economica di un vasto territorio. Ciononostante riteniamo necessario, con ancor più forza e convinzione, la necessità di sviluppare tutte le possibili azioni per avviare Piombino e la Val di Cornia fuori dalla crisi. Non servono per questo interventi improvvisati, sospinti solo dalla necessità di dare risposte all’oggi, ma una prospettiva ordinata in cui possa trovare posto l’intero patrimonio delle ricchezze e delle tante energie del territorio, armonicamente sfruttate e senza dar luogo a suggestioni speculative che ne comprometterebbero il valore. Riteniamo dunque che Cevital debba oggi più che mai incalzata a onorare i suoi impegni occupazionali, ma allo stesso tempo le istituzioni debbano lavorare su ogni fronte possibile per accelerare tutti gli altri possibili progetti, da quelli dell’insediamenti sulle aree portuali a quelli della piccola e media impresa nei terreni disponibili, dal turismo e l’agricoltura all’economia circolare. Per questo invitiamo i comuni del comprensorio, attraverso il confronto con Regione e territori limitrofi, ad inaugurare rapidamente una nuova stagione della programmazione strategica, dotando il territorio di aggiornati, allineati e coerenti strumenti urbanistici in linea con le nuove esigenze, e in grado di trasformare in scelte amministrative le idee che sono alla base di quell’elaborazione politica che il Pd e il centrosinistra in questi mesi e anni hanno messo in campo con l’obiettivo di definire un nuovo modello di sviluppo.

Autonomamente i sindacati hanno deciso di sospendere lo sciopero e la manifestazione del 20 gennaio, che ritenevamo tuttavia utile soprattutto se indirizzata sul vero obiettivo: il rispetto degli impegni assunti da Cevital a Piombino. Riteniamo utile in questa fase sostenere l’iniziativa del ministro Calenda finalizzata a incalzare l’imprenditore, che, ripetiamo, deve tradurre nero su bianco i nuovi intenti manifestati, che dovranno poi essere oggetto delle valutazioni finali delle istituzioni e delle parti sociali.

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Comunicati stampa

Fabiani: “M5S e Parodi rispettino verità”

7 dic , 2016  

maggio12

Il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba Valerio Fabiani giudica «sorprendenti» le affermazioni di Movimento 5 Stelle Piombino e del sindaco di Suvereto Giuliano Parodi all’indomani del referendum costituzionale che ha visto l’affermazione del Sì in tutti i Comuni della Val di Cornia. «Di fronte a un risultato locale evidentemente a loro non gradito – afferma Fabiani – da un lato ci dicono che avrebbe vinto il “forse”, dall’altro ci si affretta a smarcarsi dall’esito dopo pure essersi impegnati strenuamente a sostegno della campagna per il No come sindaco e amministrazione».

Il Movimento 5 Stelle, spiega il segretario Pd Val di Cornia, «parla di esigenza di rispetto del voto popolare riferendosi all’esito nazionale del referendum costituzionale. Ma quando si esprime a proposito del voto dei cittadini piombinesi, sostenendo che abbia vinto il “forse”, manca di rispetto innanzitutto, considerata l’alta affluenza, alla scelta di un gran numero di cittadini di recarsi a votare, e poi, entrando nel merito, tanto alla maggioranza che ha votato sì, tanto a chi ha votato no».

Quanto all’affermazione che quest’area e la regione siano governati “male” ininterrottamente da settant’anni, aggiunge Fabiani «pensare che i problemi gravi che attraversano il territorio siano problemi da risolversi nella dimensione locale significa non comprendere la crisi di questi anni e quindi anche dimostrare di essere inadeguati a governare. Certo però noi noi ci saremmo aspettati una difesa della storia di governo della sinistra in questi territori da chi in queste ore a livello nazionale discute se e come allearsi con Lega e Forza Italia».

In merito a Parodi, sostiene Fabiani, «ha scelto legittimamente di essere protagonista della campagna per il No nel suo Comune e in tutta la Val di Cornia, pur talvolta piegando impropriamente il suo ruolo istituzionale a un interesse di parte – come in occasione dell’iniziativa sul referendum organizzata dal Comune, con l’esclusivo monologo del sindaco. Altrettanto legittimo però è suggerire al sindaco e alla sua giunta una meno superficiale riflessione».

Nonostante l’affermazione del Sì nel nostro territorio, conclude Fabiani «noi non solo rispettiamo chi ha votato diversamente, ma cerchiamo di capirne le ragioni. Parodi e M5S facciano altrettanto, cominciando col rispettare la verità».

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