Comunicati stampa

il Pd a Rebrab: Basta annunci, rispetti gli impegni come hanno fatto lavoratori e istituzioni

19 gen , 2017  

direzione

Di seguito il documento che sintetizza la posizione del Partito democratico sulla vicenda Aferpi dopo l’incontro con le organizzazioni sindacali e la riunione della Direzione di federazione svolti nei giorni scorsi.

Alla luce del confronto con le organizzazioni sindacali di categoria e delle valutazioni espresse dalla direzione del partito sullo stato attuale della vicenda Aferpi, non possiamo che esprimere preoccupazione dello stato in cui si trova l’azienda. Due dei laminatoi sono fermi e il treno rotaie ha una prospettiva produttiva che non va oltre prossimo marzo. Ciò mette in pericolo il presente e il futuro dello stabilimento, oltre che la possibilità di mantenere attivi i contratti di solidarietà che coinvolgono la totalità dei dipendenti. In questa situazione intravediamo il rischio della perdita di ulteriori quote di mercato, fino a compromettere le stesse prospettive di rilancio del polo siderurgico di Piombino. A poco serve l’ennesima comunicazione “tranquillizzante” di Issad Rebrab, che ancora una volta, nell’intervista rilasciata da Parigi al Sole 24 Ore, ha promesso che gli impegni assunti per Piombino saranno mantenuti, pur con significativo cambiamento dei progetti iniziali. In quelle dichiarazioni si leggono ancora “approssimazioni” da chiarire e che, soprattutto devono essere trasferite in un preciso programma industriale da sottoporre al ministero dello Sviluppo economico, così come richiesto fin dal dicembre scorso.

La proprietà ex Lucchini, con la firma dell’accordo di programma, ha assunto dei precisi impegni morali, oltre che imprenditoriali, nei confronti di un territorio e di migliaia di famiglie ormai da troppo tempo in difficoltà. I lavoratori e i sindacati hanno onorato gli impegni assunti accentando, con un ridimensionamento dei propri salari, la sfida di partecipare al rilancio dell’industria siderurgica. Tutto il sistema della piccola impresa, a partire da quello dell’indotto, dopo aver fatto da banca all’ex Lucchini, ha contribuito con ulteriori sacrifici e senza mai abbandonare il campo allo sforzo di mantenere in vita l’attività dello stabilimento, nella prospettiva di tornare a dare lavoro ai propri dipendenti negli interventi di smontaggio, demolizione, bonifica e nuove costruzioni fino alla ripresa effettiva del ciclo siderurgico. A questo si aggiunge l’azione del Governo, della Regione e del Comune per rimuovere, nei tempi più brevi possibili, tutti gli ostacoli che avrebbero potuto rallentare gli investimenti: garanzia di un costo dell’energia pari alle altre aziende elettro-siderurgiche, circa 100 milioni di cui l’azienda potrà beneficiare attraverso i certificati bianchi  (risparmio energetico), 30 milioni ottenibili dalla Regione per l’innovazione, tempi rapidi per l’approvazione della “Variante Aferpi”. A tutto questo si aggiunge la moral suasion messa in campo dal Governo nei confronti delle banche per agevolare la concessione di crediti ad Aferpi e, più recentemente, l’impegno della Regione per ricercare una forma di garanzia che possa consentire all’azienda di sopperire alle carenze di capitale circolante e assicurare la continuità produttiva di ciò che è rimasto dello stabilimento. Appare scontato inoltre ricordare a Issad Rebrab che quel porto, che ribadisce essere stata la sua principale attenzione, è frutto di ingenti investimenti dello Stato e della Regione finalizzati proprio alla ristrutturazione della siderurgia e della ricerca di una diversificazione economica spinta da una crisi profonda del vecchio “modello di sviluppo”. La fabbrica e la città non possono più accontentarsi di nuove promesse, soprattutto se veicolate attraverso dichiarazioni stampa. C’è bisogno di qualcosa di più: della formalizzazione di un nuovo piano industriale, di un preciso cronoprogramma e di una certa capacità finanziaria di sostenerlo. Tutto questo si attende che Cevital sia in grado quanto prima di presentare al ministro. La ripresa dell’attività siderurgica, insieme al mantenimento di tutti gli altri impegni presi da Issad Rebrab, è certo uno dei pilastri fondamentali su cui può poggiare la ripresa economica di un vasto territorio. Ciononostante riteniamo necessario, con ancor più forza e convinzione, la necessità di sviluppare tutte le possibili azioni per avviare Piombino e la Val di Cornia fuori dalla crisi. Non servono per questo interventi improvvisati, sospinti solo dalla necessità di dare risposte all’oggi, ma una prospettiva ordinata in cui possa trovare posto l’intero patrimonio delle ricchezze e delle tante energie del territorio, armonicamente sfruttate e senza dar luogo a suggestioni speculative che ne comprometterebbero il valore. Riteniamo dunque che Cevital debba oggi più che mai incalzata a onorare i suoi impegni occupazionali, ma allo stesso tempo le istituzioni debbano lavorare su ogni fronte possibile per accelerare tutti gli altri possibili progetti, da quelli dell’insediamenti sulle aree portuali a quelli della piccola e media impresa nei terreni disponibili, dal turismo e l’agricoltura all’economia circolare. Per questo invitiamo i comuni del comprensorio, attraverso il confronto con Regione e territori limitrofi, ad inaugurare rapidamente una nuova stagione della programmazione strategica, dotando il territorio di aggiornati, allineati e coerenti strumenti urbanistici in linea con le nuove esigenze, e in grado di trasformare in scelte amministrative le idee che sono alla base di quell’elaborazione politica che il Pd e il centrosinistra in questi mesi e anni hanno messo in campo con l’obiettivo di definire un nuovo modello di sviluppo.

Autonomamente i sindacati hanno deciso di sospendere lo sciopero e la manifestazione del 20 gennaio, che ritenevamo tuttavia utile soprattutto se indirizzata sul vero obiettivo: il rispetto degli impegni assunti da Cevital a Piombino. Riteniamo utile in questa fase sostenere l’iniziativa del ministro Calenda finalizzata a incalzare l’imprenditore, che, ripetiamo, deve tradurre nero su bianco i nuovi intenti manifestati, che dovranno poi essere oggetto delle valutazioni finali delle istituzioni e delle parti sociali.

, , , , , , , , , , ,

Comunicati stampa

Approvata la legge regionale sulla nuova governance in materia di turismo

16 mar , 2016  

baratti10

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato – ieri, martedì 15 marzo – la nuova legge per il riordino delle funzioni delle ex Province in materia di turismo. Col nuovo provvedimento le funzioni che fino a oggi erano demandate al comune capoluogo di provincia passano ai comuni, che le eserciteranno in forma associata all’interno di uno o più ambiti confinanti. L’atto è stato illustrato in aula dal presidente della commissione Sviluppo Gianni Anselmi. «Grazie al lavoro del gruppo Pd in Regione – commenta il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba Valerio Fabiani – si apre finalmente in Toscana una nuova opportunità che i territori dovranno essere capaci di cogliere. Per l’Elba questo significa riuscire ad archiviare definitivamente le divisioni di queste ultime settimane e iniziare a discutere seriamente su come aprire un nuovo capitolo nella storia della funzione associata. In parallelo, per la Val di Cornia si tratta di un’occasione imperdibile, come penso che lo sia per tutti i territori di queste terre che furono etrusche, di questa “Toscana di mezzo” a cavallo fra le due vecchie province (che con un bel Sì alla riforma costituzionale nel referendum del prossimo autunno ci preoccuperemo di far scomparire definitivamente)». Per la prima volta, aggiunge Fabiani, ci troviamo di fronte a una legge che interpreta come cancellati i confini delle province, una legge che rende concreta – attraverso integrazioni – la possibilità di far sparire anche i confini degli ambiti che oggi separano territori vicini e omogenei. «Una legge che attraverso queste caratteristiche si pone come una straordinaria opportunità per realizzare il nostro progetto di unire i territori più piccoli e periferici della Toscana costiera, consentendo loro di sprigionare finalmente potenzialità mai esplorate e valorizzando le peculiarità di ciascuno. Un obiettivo che è già i percorso partecipato della Federazione aveva indicato». La Val di Cornia, la Val di Cecina, le Colline Metallifere, il mare, la costa, le colline, i borghi, l’agricoltura, l’industria, la portualità e il turismo come eccellenze e numeri capaci, aggiunge Fabiani, di farci fare quel salto di qualità che «da soli e divisi non potremo mai neppure immaginare». Necessario sarà anche porsi il problema di come la “terra ferma” dialogherà con l’Elba e l’Arcipelago: «Queste nostre piccole comunità non sono figlie di un dio minore – specifica il segretario della Federazione – e se sapranno stare insieme saranno davvero protagoniste del proprio destino e potranno dare il loro reale contributo per far tornare a crescere l’intera costa toscana. Lo diciamo da tempo e finalmente si cominciano a vedere segni di cambiamenti che confortano questa nostra idea. La risposta alla crisi non è nell’edificare nuovi confini – che talvolta diventano anche muri – ma è nel costruire ponti, sinergie e alleanze, mettendo insieme le migliori energie. Oltre i muri, oltre i confini, c’è il futuro e da oggi è più vicino».

, , , , , , , , ,

Comunicati stampa,Iniziative e feste

Riforma della costituzione e assetti istituzionali locali nell’incontro a Salivoli

7 mar , 2016  

12670371_936804319722635_2943623974413747893_n

Si è tenuta venerdì 4 marzo la giornata di lavoro organizzata dalla Federazione Pd Val di Cornia Elba sulla riforma della Costituzione e degli assetti istituzionali locali. La giornata, articolata in due parti – la prima dal taglio più seminariale e la seconda più politica – è stata la prima occasione di approfondimento rispetto a temi importanti che hanno a che fare con la democrazia. Nel pomeriggio i relatori, rispondendo anche alle domande dei partecipanti, hanno illustrato – in vista del referendum del prossimo autunno – i contenuti della riforma della Costituzione, e, a seguire, le sue implicazioni sugli enti locali, anche alla luce delle nuove opportunità per i comuni contenute nelle nuove norme a sostegno dei processi sia di unione di comuni sia di fusione fra comuni. Alle domande del pubblico, che numeroso ha affollato la sala convegni di Marina di Salivoli, hanno risposto il segretario regionale Pd Dario Parrini e il sottosegretario all’ambiente e deputato del territorio Silvia Velo che si sono concentrati sulla riforma costituzionale, Gianni Anselmi, che ha spiegato l’angolazione regionale e in particolare il lavoro che il Consiglio regionale sta facendo per ridisegnare la Toscana dopo l’abolizione delle province, e, dopo di loro, Silvia Bolgherini, ricercatrice dell’Università di Napoli ed esperta di governi locali, che ha tracciato un quadro aggiornato delle unioni di comuni, cioè degli strumenti che consentono ai comuni, pur mantenendo la propria autonomia, di cooperare fra di loro, accorpando uffici e funzioni. Infine Sabrina Iommi dell’Irpet ha spiegato i dati economici e sociali a sostegno di questi processi di semplificazione istituzionale e Riccardo Nocentini della segreteria regionale Pd, esperto di fusioni, ha illustrato invece tutte le opportunità politiche e finanziarie per i comuni che decidono di fondersi fra di loro. Alla luce di queste informazioni, nella seconda parte della giornata, alle 21, si è svolta una tavola rotonda fra i sindaci e i rappresentanti Pd della Val di Cornia e dei territori limitrofi coordinata dal giornalista Guido Fiorini de Il Tirreno. Durante il confronto i sindaci della Val di Cornia, incalzati dalle domande di Fiorini, hanno spiegato lo stato dell’arte e in particolare il lavoro fin qui svolto e propedeutico alla nascita dell’Unione di comuni, votata in tutti in Consigli comunali del territorio, in particolare il rinnovo dell’ufficio di piano per quanto riguarda il governo del territorio, il progetto per il servizio socio sanitario che, com’è noto, si propone di integrare diversi ambiti territoriali a partire da Val di Cornia e Bassa Val di Cecina, e la funzione associata al turismo con il nuovo ruolo della Parchi Val di Cornia. Erano presenti anche il sindaco di Massa Marittima e il segretario del Pd di Follonica in rappresentanza delle Colline Metallifere, che hanno parlato dell’interesse del loro territorio a collaborare con la Val di Cornia e dei rapporti che fra questi ambiti si sono intensificati proprio in questi mesi in cui si parla di sanità, senza nascondere le difficoltà a superare un confine che ancora permane fra le due diverse aziende sanitarie. C’era anche Lorenzo Lambardi per l’Elba che ha rilanciato la sua proposta, tre comuni di versante e una Unione di comuni dell’Elba, per provare a superare le divisioni che anche in questi giorni si sono riproposte prepotentemente.
In definitiva, in un contesto in trasformazione, arriva la proposta del Pd Val di Cornia Elba delineata anche dal segretario Valerio Fabiani: dopo il lavoro di questi mesi, i tempi sono maturi per andare alla costituzione dell’Unione di comuni, partendo dai comuni della Val di Cornia, ma con l’ambizione di coinvolgere anche i comuni di tutto il territorio che ci proponiamo di unificare, dalla Val di Cecina alle Colline Metallifere passando per la Val di Cornia. La prospettiva è quella di collocare all’interno di questo nuovo ambito territoriale tutte le politiche strategiche di area, dai servizi ai grandi temi dello sviluppo. Uniti i territori e dotati di strumenti comuni di governo, si intende poi rilanciare le fusioni, in maniera nuova, facendo tesoro degli errori del passato e sollecitando processi che partano dal basso, scommettendo sul protagonismo delle comunità. Anche per questo il Pd ha annunciato a partire dalle prossime settimane un nuovo percorso di partecipazione, questa volta dedicato alle istituzioni e alla necessità di modernizzarle.

, , , , , , , , , , , , , , , , ,

Comunicati stampa

Val di Cornia, costa e futuro

9 feb , 2016  

fotocosta

“La Val di Cornia nel futuro della costa toscana”. È questo il titolo dell’appuntamento in programma per venerdì 12 febbraio, ore 17.30, a Venturina Terme, presso la saletta comunale Giorgio La Pira (via della Fiera 3). All’incontro – organizzato dal Pd Toscana e dalla Federazione Val di Cornia Elba – saranno presenti il segretario della Federazione Valerio Fabiani, Antonio Mazzeo (presidente commissione rilancio della costa Regione Toscana), Gianni Anselmi (presidente commissione 2 Regione Toscana) e il consigliere regionale Francesco Gazzetti. L’iniziativa conclude una giornata che la commissione costa dedica al nostro territorio, e al tempo stesso apre un tour di appuntamenti – per tutta la regione – dedicato alla ripresa economico-sociale della Toscana costiera. «La scelta di partire da Piombino – spiega Mazzeo – non è casuale, essendo uno di quei luoghi che più hanno subito le conseguenze della crisi economica e che si trova ora al centro di uno degli accordi di programma tra Governo e Regione».

, , , , , , , , , , ,