Comunicati stampa

Approvata la legge regionale sulla nuova governance in materia di turismo

16 mar , 2016  

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Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato – ieri, martedì 15 marzo – la nuova legge per il riordino delle funzioni delle ex Province in materia di turismo. Col nuovo provvedimento le funzioni che fino a oggi erano demandate al comune capoluogo di provincia passano ai comuni, che le eserciteranno in forma associata all’interno di uno o più ambiti confinanti. L’atto è stato illustrato in aula dal presidente della commissione Sviluppo Gianni Anselmi. «Grazie al lavoro del gruppo Pd in Regione – commenta il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba Valerio Fabiani – si apre finalmente in Toscana una nuova opportunità che i territori dovranno essere capaci di cogliere. Per l’Elba questo significa riuscire ad archiviare definitivamente le divisioni di queste ultime settimane e iniziare a discutere seriamente su come aprire un nuovo capitolo nella storia della funzione associata. In parallelo, per la Val di Cornia si tratta di un’occasione imperdibile, come penso che lo sia per tutti i territori di queste terre che furono etrusche, di questa “Toscana di mezzo” a cavallo fra le due vecchie province (che con un bel Sì alla riforma costituzionale nel referendum del prossimo autunno ci preoccuperemo di far scomparire definitivamente)». Per la prima volta, aggiunge Fabiani, ci troviamo di fronte a una legge che interpreta come cancellati i confini delle province, una legge che rende concreta – attraverso integrazioni – la possibilità di far sparire anche i confini degli ambiti che oggi separano territori vicini e omogenei. «Una legge che attraverso queste caratteristiche si pone come una straordinaria opportunità per realizzare il nostro progetto di unire i territori più piccoli e periferici della Toscana costiera, consentendo loro di sprigionare finalmente potenzialità mai esplorate e valorizzando le peculiarità di ciascuno. Un obiettivo che è già i percorso partecipato della Federazione aveva indicato». La Val di Cornia, la Val di Cecina, le Colline Metallifere, il mare, la costa, le colline, i borghi, l’agricoltura, l’industria, la portualità e il turismo come eccellenze e numeri capaci, aggiunge Fabiani, di farci fare quel salto di qualità che «da soli e divisi non potremo mai neppure immaginare». Necessario sarà anche porsi il problema di come la “terra ferma” dialogherà con l’Elba e l’Arcipelago: «Queste nostre piccole comunità non sono figlie di un dio minore – specifica il segretario della Federazione – e se sapranno stare insieme saranno davvero protagoniste del proprio destino e potranno dare il loro reale contributo per far tornare a crescere l’intera costa toscana. Lo diciamo da tempo e finalmente si cominciano a vedere segni di cambiamenti che confortano questa nostra idea. La risposta alla crisi non è nell’edificare nuovi confini – che talvolta diventano anche muri – ma è nel costruire ponti, sinergie e alleanze, mettendo insieme le migliori energie. Oltre i muri, oltre i confini, c’è il futuro e da oggi è più vicino».

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Comunicati stampa,Iniziative e feste

Riforma della costituzione e assetti istituzionali locali nell’incontro a Salivoli

7 mar , 2016  

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Si è tenuta venerdì 4 marzo la giornata di lavoro organizzata dalla Federazione Pd Val di Cornia Elba sulla riforma della Costituzione e degli assetti istituzionali locali. La giornata, articolata in due parti – la prima dal taglio più seminariale e la seconda più politica – è stata la prima occasione di approfondimento rispetto a temi importanti che hanno a che fare con la democrazia. Nel pomeriggio i relatori, rispondendo anche alle domande dei partecipanti, hanno illustrato – in vista del referendum del prossimo autunno – i contenuti della riforma della Costituzione, e, a seguire, le sue implicazioni sugli enti locali, anche alla luce delle nuove opportunità per i comuni contenute nelle nuove norme a sostegno dei processi sia di unione di comuni sia di fusione fra comuni. Alle domande del pubblico, che numeroso ha affollato la sala convegni di Marina di Salivoli, hanno risposto il segretario regionale Pd Dario Parrini e il sottosegretario all’ambiente e deputato del territorio Silvia Velo che si sono concentrati sulla riforma costituzionale, Gianni Anselmi, che ha spiegato l’angolazione regionale e in particolare il lavoro che il Consiglio regionale sta facendo per ridisegnare la Toscana dopo l’abolizione delle province, e, dopo di loro, Silvia Bolgherini, ricercatrice dell’Università di Napoli ed esperta di governi locali, che ha tracciato un quadro aggiornato delle unioni di comuni, cioè degli strumenti che consentono ai comuni, pur mantenendo la propria autonomia, di cooperare fra di loro, accorpando uffici e funzioni. Infine Sabrina Iommi dell’Irpet ha spiegato i dati economici e sociali a sostegno di questi processi di semplificazione istituzionale e Riccardo Nocentini della segreteria regionale Pd, esperto di fusioni, ha illustrato invece tutte le opportunità politiche e finanziarie per i comuni che decidono di fondersi fra di loro. Alla luce di queste informazioni, nella seconda parte della giornata, alle 21, si è svolta una tavola rotonda fra i sindaci e i rappresentanti Pd della Val di Cornia e dei territori limitrofi coordinata dal giornalista Guido Fiorini de Il Tirreno. Durante il confronto i sindaci della Val di Cornia, incalzati dalle domande di Fiorini, hanno spiegato lo stato dell’arte e in particolare il lavoro fin qui svolto e propedeutico alla nascita dell’Unione di comuni, votata in tutti in Consigli comunali del territorio, in particolare il rinnovo dell’ufficio di piano per quanto riguarda il governo del territorio, il progetto per il servizio socio sanitario che, com’è noto, si propone di integrare diversi ambiti territoriali a partire da Val di Cornia e Bassa Val di Cecina, e la funzione associata al turismo con il nuovo ruolo della Parchi Val di Cornia. Erano presenti anche il sindaco di Massa Marittima e il segretario del Pd di Follonica in rappresentanza delle Colline Metallifere, che hanno parlato dell’interesse del loro territorio a collaborare con la Val di Cornia e dei rapporti che fra questi ambiti si sono intensificati proprio in questi mesi in cui si parla di sanità, senza nascondere le difficoltà a superare un confine che ancora permane fra le due diverse aziende sanitarie. C’era anche Lorenzo Lambardi per l’Elba che ha rilanciato la sua proposta, tre comuni di versante e una Unione di comuni dell’Elba, per provare a superare le divisioni che anche in questi giorni si sono riproposte prepotentemente.
In definitiva, in un contesto in trasformazione, arriva la proposta del Pd Val di Cornia Elba delineata anche dal segretario Valerio Fabiani: dopo il lavoro di questi mesi, i tempi sono maturi per andare alla costituzione dell’Unione di comuni, partendo dai comuni della Val di Cornia, ma con l’ambizione di coinvolgere anche i comuni di tutto il territorio che ci proponiamo di unificare, dalla Val di Cecina alle Colline Metallifere passando per la Val di Cornia. La prospettiva è quella di collocare all’interno di questo nuovo ambito territoriale tutte le politiche strategiche di area, dai servizi ai grandi temi dello sviluppo. Uniti i territori e dotati di strumenti comuni di governo, si intende poi rilanciare le fusioni, in maniera nuova, facendo tesoro degli errori del passato e sollecitando processi che partano dal basso, scommettendo sul protagonismo delle comunità. Anche per questo il Pd ha annunciato a partire dalle prossime settimane un nuovo percorso di partecipazione, questa volta dedicato alle istituzioni e alla necessità di modernizzarle.

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Comunicati stampa

“Le ragioni del cambiamento”, incontro a Piombino il 4 marzo

1 mar , 2016  

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La riforma costituzionale – abolizione del bicameralismo perfetto, superamento delle province – ma anche la riorganizzazione dei comuni. Sono questi i temi principali che verranno affrontati ne “Le ragioni del cambiamento”, un’iniziativa che la Federazione Pd Val di Cornia Elba ha organizzato per venerdì 4 marzo, presso la sala convegni del porticciolo di Marina di Salivoli. L’incontro si articola in due diversi momenti: il primo – di approccio seminariale – si svolgerà nel pomeriggio, dalle 17 in poi, e sarà dedicato in maniera più esplicita all’approfondimento sui temi trattati, con la possibilità per i partecipanti di rivolgere ai relatori domande anche di tipo tecnico, anche per quanto riguarda la riforma costituzionale oggetto del referendum che si terrà nel prossimo autunno. Interverranno Silvia Velo, sottosegretario ambiente, che illustrerà la riforma costituzionale, così come Dario Parrini, segretario Pd Toscana, che spiegherà anche le sue implicazioni sugli assetti istituzionali locali. Accanto a loro Gianni Anselmi, presidente commissione sviluppo Consiglio regionale, che interverrà sui nuovi ambiti territoriali della Toscana, Sabrina Iommi di Irpet, per l’analisi di dati economici e sociali, Riccardo Nocentini, Pd Toscana, autore del libro “Fare il sindaco. Management del governo locale”, che parlerà delle fusioni dei comuni, e Silvia Bolgherini, ricercatrice di scienze politiche presso l’università di Napoli e autrice del libro “Navigando a vista. Governi locali in Europa tra crisi e riforme”, che interverrà sulle unioni di comuni. L’incontro sarà introdotto da Claudio Cerrini e coordinato da Giorgio Pasquinucci, segreteria Federazione Pd Val di Cornia Elba.
La seconda parte dell’iniziativa – di taglio più politico, con le proposte per il territorio relativamente a questi temi – è prevista invece per le 21 (dopo la pausa cena buffet, fissata per le 20): una tavola rotonda con i sindaci di Val di Cornia, Elba, Val di Cecina e Colline Metallifere. Introduce il segretario della Federazione Valerio Fabiani, coordina il giornalista de “Il Tirreno” Guido Fiorini.

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Il Partito

Documento: organizzazione sanitaria e definizione rete ospedaliera VdC e BVC

17 ott , 2015  

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Il recente patto per la salute 2014/2016 ha individuato nella revisione della rete ospedaliera e nell’individuazione di standard qualitativi e quantitativi la strategia per garantire l’uniformità delle prestazioni sanitarie su tutto il territorio nazionale e contemporaneamente garantirne la sostenibilità, in uno scenario in cui – a fronte di eventi auspicabili quali la sopravvivenza a malattie un tempo irreversibili, l’aumento della vita media – la disponibilità di nuovi mezzi diagnostici e terapie sempre più complesse e costose rende necessaria una razionalizzazione della spesa per continuare a garantire il sistema universalistico e l’erogazione di servizi e prestazioni con alti livelli di qualità.

La Regione Toscana, pur essendo tra le Regioni che offrono ai propri cittadini prestazioni sanitarie tra le migliori in Italia (vedi a questo proposito il rapporto Arenas sugli esiti) ha compreso che il sistema universalistico può coniugarsi alla qualità solo attraverso la sua sostenibilità economica.

Alla luce quindi della legge regionale 396/2015 di riordino nell’assetto istituzionale e organizzativo del SSR attraverso la costituzione di tre sole Aziende Ospedaliere, che vedrà avvio nel prossimo futuro, ci interroghiamo su come migliorare l’efficienza e l’efficacia dei servizi erogati alla popolazione del nostro territorio.

In questo nuovo scenario complessivo a livello nazionale regionale occorre, in una visione d’insieme e di prospettiva, creare le condizioni organizzative affinché i cittadini dei nostri territori possano usufruire di prestazioni con elevato livello qualitativo. Prestazioni che privilegino una capillare diffusione sul territorio dei servizi di base e definiscano una rete ospedaliera che risponda ai bisogni di più alta complessità. Rete ospedaliera che, nella nuova Azienda, originerà dalle 5 attuali e nel rispetto delle competenze scientifiche, didattiche e di alta specialistica della AUO, dovrà distribuire in modo omogeneo sul territorio servizi e competenze, evitando così che si creino disuguaglianze tra i cittadini nell’accesso ai servizi ospedalieri.

La delibera approvata dalla Conferenza dei sindaci della Val di Cornia e della Bassa Val di Cecina nel marzo 2015 individua la creazione di un ambito territoriale comprensivo BVC e VDC (con un bacino di utenza di circa 150 mila abitanti che si moltiplicano per i flussi turistici) attraverso l’unificazione, l’armonizzazione dei servizi socio-sanitari e la realizzazione dell’ospedale unico della zona sud della Provincia di Livorno. Ciò crea i presupposti affinché la zona sud della Provincia di Livorno possa collocarsi nella rete ospedaliera della nuova Asl che si sta definendo, con pari dignità rispetto agli altri territori.

È ovvio che si confermi quello di Livorno quale Presidio Ospedaliero a cui va mantenuta la riconosciuta capacità di concorrere alla produzione si prestazioni ad alto contenuto assistenziale per l’Area Vasta.

Riteniamo indispensabile che l’attuale presidente Enrico Rossi, il nuovo assessore Stefania Saccardi e la Giunta Regionale Toscana si facciano garanti verso i cittadini di questo territorio degli obbiettivi individuati dalla Conferenza dei sindaci.

Obiettivi che, come indicato nel documento approvato dalla Conferenza, devono tradursi in un contratto di servizio chiaro, trasparente e misurabile che:

  • Individui la dotazione posti letto/n abitanti secondo gli standard abitanti/posti letto previsti dalle attuali normative, non basandosi sui livelli di attività attuali, viziati dalla preesistente organizzazione;
  • definisca i volumi attività che la rete dei due presidi deve erogare al suo bacino di utenza, garantisca interventi elettivi di complessità da concordare, anche in sinergia con la risposta erogata da presidi di livello superiore, tenendo in considerazione la distanza chilometrica delle nostre zone da Pisa e Livorno;
  • garantisca responsabilità professionali e organizzative nei due presidi, nelle U.O. e nei Dipartimenti, in maniera integrata e omogenea nei due presidi; renda possibile prevedere anche la mobilità di staff medici e personale nei territori per lo svolgimento di attività programmate che risultano fondamentali per abbattere le liste d’attesa. Mobilità che noi pensiamo anche all’interno dei Dipartimenti interaziendali con l’A.U. di Pisa, come previsto dalla nuova normativa regionale;
  • individui piante organiche del personale medico e infermieristico che risponda a oggettivi e omogenei parametri aziendali, legati a livelli essenziali di assistenza previsti per legge, garantendo formazione di qualità anche attraverso sinergie con l’Università di Pisa;
  • individui le specifiche di ogni singola sede attraverso la valorizzazione delle competenze presenti, le attività storicamente collocate nei due presidi, i bisogni e le specificità dei due territori.

Ognuna delle due sedi deve necessariamente offrire ai propri cittadini i servizi e le attività di base come pronto soccorso, servizi diagnostici potenziati per abbattere liste d’attesa, medicina, chirurgia generale, ortopedia, cardiologia, anestesia e terapia intensiva, servizio emotrasfusionale, dialisi servizi territoriali e ospedalieri nel percorso nascita.

Occorre invece definire la collocazione delle attività specialistiche che, secondo i criteri sopra esposti, devono distribuirsi tra le due sedi, collocandosi nelle aree di intensità di cure, quali la chirurgia specialistica, l’urologia attualmente presente a Piombino – che deve necessariamente essere attivata anche a Cecina e all’Elba – la nefrologia e le attività cardiologiche.

Piombino e la Val di Cornia, per aspetti geografici, demografici, produttivi ed epidemiologici, si trovano al confine sud della Nuova Azienda Nord-Ovest. Piombino dista circa 100 km dall’Azienda Ospedaliera e 90 Km dal P.O. di Livorno, 42 km da Cecina e 80 a sud da Grosseto e ha di fronte l’Elba.

Il  decreto Balduzzi, la 1235 e il PSS Toscano considerano degne di particolari attenzioni e deroghe queste condizioni geografiche che richiedono un tempo di percorrenza superiore ai 40 minuti per essere raggiunte e impongono una mobilità passiva che determina costi aggiuntivi per le famiglie stimati in circa 1000 euro/famiglia. Inoltre la struttura demografica di Piombino e della Val di Cornia vede la più alta percentuale di popolazione ultra 65enne con le conseguenti patologie cardiovascolari.

Alla luce di quanto sopra scritto chiediamo che si sviluppi la cardiologia interventistica quale l’elettrofisiologia e la stessa emodinamica.

Questo per garantire a tutti i cittadini dei nostri territori parità di tempi di accesso e parità di cure. Occorre una particolare attenzione per il mantenimento del punto nascita in una città quale Piombino per cui si prevede nei prossimi 5/7 anni un incremento della popolazione in età produttiva di circa il 15 %. Punto nascita che deve essere mantenuto insieme ai servizi territoriali e ospedalieri del percorso nascita prima citato.

Parallelamente alla creazione di una integrazione di servizi ospedalieri occorre potenziare servizi territoriali che diano risposte rapide ai bisogni, con la presa in carico del cittadino nel suo percorso di malattia, per accompagnarlo nelle fasi della diagnosi e della cura.

Nell’immediato occorre andare alla realizzazione nei tempi più stretti possibile della Casa della Salute in quanto il territorio resta il riferimento certo dove il cittadino deve poter trovare una risposta adeguata ai suoi bisogni sanitari e sociali e dove, preso in carico dal suo medico di base (che dovrà sempre più essere integrato in questo percorso) deve essere accompagnato in un percorso personalizzato e adeguato ai suoi bisogni sanitari, scegliendo consapevolmente dove, come e quando farsi curare.

In questo ambito una particolare attenzione allo sviluppo di servizi quali il consultorio, accoglienza per gli anziani, servizi per il disagio psico-sociale.

Nell’attesa della definizione del nuovo assetto dei servizi ospedalieri occorre comunque continuare  a perseguire l’obiettivo di garantire livelli appropriati di qualità nei servizi esistenti, risolvendo le criticità presenti.

In particolare occorre dare risposte immediate ed efficaci:

  • alla situazione di disagio registrata al pronto soccorso individuando un intervento di trasferimento in ambiente più adeguato a svolgere la sua fondamentale missione ad accogliere un potenziamento della breve osservazione, la stabilizzazione per personale medico, oggi a convenzione, la definizione dell’organico diversificato per il periodo estivo;
  • alla situazione insostenibile delle attuali liste d’attesa relative alle prestazioni diagnostiche che, non all’altezza delle esigenze, rischia di dirottare l’utenza verso prestazioni di tipo privato. 12088445_873365666066501_6448481907356109877_n

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