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ELBA, REFERENDUM: Sì ALLA FUSIONE FRA RIO ELBA E RIO MARINA

13 nov , 2017  

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“Con 475 voti a Rio Marina e 268 a Rio Elba, il Sì alla fusione si afferma nettamente in entrambi i comuni. La comunità di Rio ha scelto e per l’Isola d’Elba il capitolo dell’innovazione istituzionale, che sembrava definitivamente archiviato con la bocciatura al comune unico nel 2013, oggi si può riaprire, non per riproporre soluzioni su cui i cittadini si sono già espressi negativamente ma per cercare strade nuove (i “comuni di versante” potrebbero essere il nostro punto di riferimento) su cui la popolazione può essere favorevole. Sono contento non solo per i tanti amici e compagni che si sono impegnati in questa battaglia ma anche perché a me pare che in questo modo, grazie a quei cittadini che si sono recati alle urne, è stato possibile mostrare il vero volto dell’Elba che è ben diverso dalla caricatura che spesso ci viene offerta. L’Elba che ho conosciuto io è aperta e coraggiosa, appassionata e determinata. Penso che anche chi ha votato No debba essere ringraziato perché comunque, col suo voto, ha contribuito a far vivere questo bell’appuntamento democratico. Non hanno perso loro, ha perso invece chi, fino all’ultimo secondo utile, ha provato a strumentalizzare questa vicenda a fini politici. Ha perso chi ha usato toni e argomenti sgradevoli e inaccettabili, spesso contro le persone, e ha alimentato divisioni che adesso dovranno essere ricomposte. Il tema di come si riduce il numero dei comuni e di come questi comuni collaborano insieme nell’esclusivo interesse degli elbani è stato rimesso sul tavolo della discussione. Spero che non ci si lasci scappare questa straordinaria occasione. Comuni più grandi e più uniti fra di loro, questo, a mio modo di vedere, dovrebbe rappresentare la sfida. All’Elba e non solo.” Con queste parole il segretario Pd Val di Cornia-Elba Valerio Fabiani commenta con un post di Facebook l’esito favorevole alla fusione fra i due comuni di Rio Elba e Rio Marina espresso nel referendum popolare.

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Comunicati stampa

CRISI UNICOOP TIRRENO. IL COMITATO DEI LAVORATORI ISCRITTI PD INCONTRA FABIANI E MAESTRINI

13 nov , 2017  

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Nella difficile fase che Unicoop Tirreno sta attraversando e che sta mettendo in discussione il suo futuro, un gruppo di lavoratori della cooperativa, appartenenti al Partito Democratico, ha deciso di costituire un Comitato per contribuire a sensibilizzare il mondo politico, sociale ed economico sulle conseguenze negative che la perdita di autonomia o addirittura la scomparsa dell’azienda di Vignale Riotorto causerebbe al territorio e alle nostre comunità.
Uno degli obiettivi del Comitato è quello far convergere gli sforzi, l’impegno e le idee dei dipendenti della sede e dei dipendenti dei punti vendita tutti, sviluppando una più diffusa consapevolezza della comunanza dei problemi e quindi della necessità di unire gli sforzi per dare un futuro possibile all’azienda cooperativa. Gli sforzi e i sacrifici a cui i lavoratori sono chiamati e che devono assolutamente essere proporzionati alle diverse situazioni possono essere affrontati soltanto se si offre una prospettiva di soluzione positiva, una speranza di futuro, altrimenti questi sacrifici sembreranno inutili e vani, senza respiro. Salvare Unicoop Tirreno significa infatti salvare un pezzo di storia culturale ed economica dei nostri territori.
Con questi obiettivi, il comitato, che è coordinato da Enzo De Bonis e vede tra i fondatori Fabio Pellegrini, Riccardo Deri, Stefano Mazzucco, Andrea Guidi ha incontrato nella giornata di ieri (giovedì 3 novembre) prima il segretario della Federazione del PD Val di Cornia Valerio Fabiani insieme al vicesegretario Carla Maestrini e poi la sottosegretaria al ministero dell’ambiente e deputata del territorio Silvia Velo, mentre è previsto prossimamente un altro incontro con il consigliere regionale Gianni Anselmi.
Al segretario Fabiani il comitato ha espresso la propria preoccupazione per la situazione della cooperativa, nata proprio a Piombino nel 1945, e che ha tanto rappresentato della storia economica e sociale di questo territorio. L’impegno richiesto alla politica è quello di consentire all’azienda, certamente con i propri sforzi e il proprio impegno, una effettiva possibilità di uscita dalla crisi, perseguendo un piano industriale credibile, che possa svilupparsi con modi e tempi razionalmente possibili. Distribuire i sacrifici in più anni, garantendo risultati certi di recupero annuale, evitare soluzioni traumatiche di perdita di posti di lavoro, salvaguardare l’autonomia e l’identità di Unicoop Tirreno, richiedere una solidarietà effettiva al Movimento cooperativo e alle altre cooperative di consumo. Questo quanto la politica con i propri strumenti istituzionali e i tavoli regionali e nazionali può favorire. Al resto ci penseranno come sempre hanno fatto i lavoratori della cooperativa.
Fabiani ha condiviso le preoccupazioni e ha confermato l’impegno che la politica può offrire per salvaguardare con tutti gli strumenti e gli ammortizzatori disponibili i posti di lavoro e offrire condizioni che consentano all’azienda stessa, con i propri sacrifici e il proprio impegno, di recuperare equilibrio e competitività. Nell’incontro con la sottosegretaria Silvia Velo il comitato ha richiesto un impegno diretto delle istituzioni e del Governo sulla crisi della cooperativa, adoperandosi per offrire tutti gli strumenti normativi e di supporto disponibili per salvaguardare i posti di lavoro e consentire una ripresa dell’azienda, radicata in aree territoriali attraversate da profonde e strutturali crisi economiche e produttive. Il comitato ha rivendicato la storia della cooperativa, compreso l’intervento nelle aree meridionali del Paese, richiedendo alle altre cooperative del movimento e all’Associazione Nazionale delle Cooperative di Consumo una solidarietà effettiva che consenta condizioni di effettivo recupero di competitività, che potrà avvenire solo con un piano industriale credibile e con tempi ragionevolmente accettabili e possibili.
La sottosegretaria Silvia Velo ha condiviso le preoccupazioni dei lavoratori per la crisi di Unicoop Tirreno. Velo ha evidenziato l’utilità del tavolo regionale aperto dove le parti potranno e dovranno confrontarsi con chiarezza e ha espresso il proprio impegno per portare la questione ad un livello nazionale, adoperandosi per sensibilizzare il Governo stesso in materia.

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DOPO INCONTRO AL MISE, PD, FABIANI E ROSALBA: ADESSO NUOVE RISORSE PER PORTO E 398 CON UN NUOVO ACCORDO DI PROGRAMMA.

2 nov , 2017  

FABIANI-ROSALBA

NOTA CONGIUNTA DEI SEGRETARI PD FEDERAZIONE E UNIONE COMUNALE PIOMBINO, VALERIO FABIANI E ETTORE ROSALBA

Bene la scelta del ministro Calenda, Piombino ha bisogno di voltare pagina. Abbiamo dimostrato con quanta determinazione questo territorio è in grado di aprire le porte a soggetti industriali che qui intendono investire purché con progetti credibili e coerenti con la nostra idea di futuro di Piombino e della Val di Cornia. Con la stessa determinazione le porte si chiudono di fronte a chi non è in grado di onorare gli impegni assunti con i lavoratori, con la città e con lo Stato italiano.

Giusti gli impegni assunti dal ministro nel corso dell’incontro di ieri per quanto riguarda la garanzia degli ammortizzatori sociali e la copertura economica in caso di amministrazione straordinaria, mettendo in sicurezza tanto i lavoratori, quanto la continuità produttiva dello stabilimento rimettendo in marcia i treni di laminazione. Ma lo sforzo che il governo deve compiere non può limitarsi a questo. Per noi sono imprescindibili altri due punti. Il primo: vogliamo che si faccia presto ad individuare un nuovo player industriale capace di rilanciare lo stabilimento siderurgico, ritornando a colare acciaio, all’interno di un quadro più ampio di interventi necessari per il risanamento ambientale e per la diversificazione economica. Il secondo: dobbiamo accelerare la definizione di un nuovo accordo di programma che mobiliti ulteriori risorse pubbliche sia per le infrastrutture (completamento del porto e finanziamento anche del secondo lotto della 398) sia per bonifiche e demolizioni attualmente di competenza del privato sulle quali, secondo noi, deve essere  attivata la leva pubblica. In questi anni il lavoro e le battaglie che abbiamo fatto sono servite a portare ingenti risorse a Piombino con le quali abbiamo realizzato il nuovo porto e abbiamo finalmente recuperato le risorse necessarie per il primo lotto della 398, siamo pronti perciò a nuove battaglie per portare a compimento la realizzazione di queste infrastrutture e per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo moderno e ambientalmente sostenibile.

 

 

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Il Partito

VERSO IL CONGRESSO PD. NOMINATA LA COMMISSIONE.

20 set , 2017  

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La Direzione della Federazione Val di Cornia-Elba del Partito Democratico, riunitasi lunedì 18 settembre, in via Marco Polo a Piombino eleggendo la commissione territoriale per il congresso ha ufficialmente aperto la fase congressuale che entro ottobre porterà al rinnovo di tutti gli organismi dirigenti dei circoli, delle unioni comunali e della federazione. Il “parlamentino” di via Marco Polo con 30 voti a favore e 13 astensioni ha approvato la proposta di commissione presentata dal segretario uscente Valerio Fabiani. La commissione che avrà il compito di organizzare e garantire il corretto svolgimento dei congressi, come ha spiegato Fabiani nella sua introduzione, si ispira nella sua composizione a criteri previsti dal regolamento regionale quali il pluralismo e l’alternanza di genere e a un criterio adottato localmente di rappresentanza territoriale. Fanno parte della commissione: Vito Bartalesi, Michela Corsini, Bruna Geri, Luciano Guerrieri, Angelo Pagliaro, Cosetta Pellegrini e Kety Pini. Fra il 12 e il 22 di ottobre tutti gli iscritti al Pd nel 2016 più i nuovi iscritti del 2017, purché iscritti entro il prossimo 25 settembre, si recheranno presso il proprio congresso di circolo e avranno la possibilità di votare per i nuovi segretari e per le nuove assemblee del proprio circolo, delle unioni comunali di Piombino e di Campiglia, dell’unione intercomunale dell’Isola d’Elba e della Federazione Val di Cornia-Elba. Entro il 2 ottobre dovranno essere ufficialmente depositate le candidature alla carica di segretario sia delle unioni comunali e dell’intercomunale elbana sia della federazione sostenute dalle firme necessarie per la candidatura e da un proprio documento politico-programmatico. “Intendo ringraziare i commissari neoeletti per essersi messi a disposizione del partito e rivolgere loro i migliori auguri di buon lavoro – commenta il segretario Fabiani –  e allo stesso tempo augurare a tutti noi un buon congresso. Siamo l’unico dei grandi partiti italiani che seleziona i propri rappresentanti attraverso la partecipazione democratica dei propri iscritti, confido che questo ci dia la forza per fare una discussione seria sul futuro del Pd e del nostro territorio, ne ha bisogno il partito e ne ha bisogno la nostra comunità”.

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BARCELLONA. SOLIDARIETA’ AI FAMILIARI DELLE VITTIME, UNITI CONTRO IL TERRORISMO

18 ago , 2017  

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valerioDal suo profilo facebook le parole del segretario Pd Val di Cornia-Elba Valerio Fabiani dopo i vili attentati di Barcellona: “Potrete dire di avere trionfato solo quando avremo abbandonato uno ad uno ogni nostro valore. Invece vi assicuro che Barcellona tornerà a ridere a cantare e a ballare. Non cederemo alla paura. E non credete ai soliti 4 sciacalli che in queste ore aprono bocca solo per provare a lucrare qualche voto su queste tragedie, noi non cadremo nella trappola che ogni volta provate a tenderci, perché noi non vi combatteremo per motivi religiosi o etnici ma vi combatteremo per i terroristi sanguinari che siete.” Per la giornata di oggi in ognuna delle Feste de l’Unità attualmente in corso sarà osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime.

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Il Partito

VERSO L’ASSEMBLEA NAZIONALE PD. IL PD VAL DI CORNIA-ELBA AL NAZIONALE: PRIORITA’ E’ IL PAESE REALE

18 feb , 2017  

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Documento approvato all’unanimità dalla Direzione del Partito Democratico Federazione Val di Cornia-Elba

 

Al segretario nazionale del Partito Democratico

 

Al presidente dell’Assemblea nazionale del Partito Democratico

 

 

Alla luce delle posizioni emerse durante l’ultima Direzione nazionale del Partito Democratico, le fratture profonde che si sono manifestate e la spada di Damocle di una scissione minacciata ormai da mesi, abbiamo ritenuto necessaria la convocazione urgente della Direzione della Federazione Val di Cornia-Elba per esprimere la preoccupazione che il clima di odio che grava su questa fase delicata del nostro partito, possa spalancare le porte nel Paese alle forze reazionarie e populiste così come sta accadendo in altri paesi europei e nel Mondo, e arrecare un grave danno a un territorio come il nostro, già segnato dalla crisi e in cui il Pd con le istituzioni e insieme alle forze sociali svolge un ruolo decisivo.

 

L’orgoglio di appartenere a una comunità politica che discute, anche aspramente, che seleziona la propria classe dirigente attraverso congressi e meccanismi di partecipazione democratica, non può e non potrà mai essere svilito da quella che oggi rischia di diventare una conta tra correnti senza una base programmatica condivisa.

Il timore è che il giorno dopo un congresso di questo tipo, non uno dei nostri problemi sarebbe risolto e soprattutto non una delle esigenze che i cittadini manifestano troverebbe risposta. E anche la leadership rischierebbe di uscirne più debole. Chiunque fosse il segretario, all’indomani di un passaggio così traumatico, non avrebbe la forza di affrontare le sfide che abbiamo di fronte. Lo scivolamento a destra dell’Europa e del mondo, la schizofrenia dei populismi, la povertà crescente soprattutto tra i giovani, l’esclusione sociale, possono essere combattuti solo da un PD forte e autorevole. Unito.

 

Tutto questo in modo particolare dopo le lacerazioni dolorose e posizioni di esponenti del nostro stesso partito spesso incomprensibili agli occhi dei militanti o semplici elettori, durante la campagna referendaria.

 

Queste che ci apprestiamo a vivere, in Val di Cornia e a Piombino in particolare, sono settimane gravate da preoccupazioni e da momenti cruciali di scelte per questa città e per questo territorio, non solo per il futuro del comparto siderurgico ma per il futuro di tutto l’indotto, delle medie e piccole imprese, e di tutta l’economia locale. Tutto il tempo e tutte le energie di cui disponiamo devono essere dedicati ai lavoratori e alla battaglia affinché Aferpi e l’imprenditore che ne è a capo, diano concretezza agli impegni assunti.

La battaglia più importante che abbiamo di fronte è che l’Italia ritorni a crescere. Una discussione larga e profonda attorno ai problemi veri delle presone, servirebbe a darci tutti un minimo comun denominatore rispetto al progetto di cambiamento che proporremo al paese e a dare una bussola al Governo che deve risolvere i gravi problemi che attraversano la società. Una discussione seria senza nascondere gli errori e i limiti di questi anni ma anche senza disperdere il valore degli importanti risultati ottenuti con il Governo Renzi.

 

Per questo facciamo appello al senso di responsabilità di tutti. Dobbiamo tutti insieme evitare che il congresso del Pd si trasformi in un momento doloroso di divisione che i nostri militanti e elettori non ci perdonerebbero. Si interrompa questa continua delegittimazione del segretario eletto democraticamente nell’ultimo congresso.

 

Utilizziamo questo momento di grave difficoltà per rimettere il Partito Democratico in connessione con una realtà sociale profondamente cambiata, rinsaldando il nostro rapporto con tutti quelli che si sentono esclusi e che hanno perso la fiducia nella politica e nella sinistra.

 

Quale luogo migliore del Lingotto? L’appuntamento previsto a Torino non sia il luogo della costruzione di una mozione congressuale ma diventi il simbolo unitario di un nuovo PartitoDemocratico, di rilancio di una nuova piattaforma culturale e politica in cui riconoscerci tutti.

Garantiamo uno spazio di discussione a tutti coloro che hanno qualcosa da dire e mettiamo al sicuro le elezioni Amministrative, dando ai candidati tutto il supporto che meritano. Dobbiamo avere la generosità per dare al Paese questa nuova speranza che ha ispirato la nascita del più importante progetto politico degli ultimi venti anni.

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Comunicati stampa

ELEZIONE NUOVI CONSIGLIERI PROVINCIALI

13 gen , 2017  

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“Voglio fare i miei auguri personali e quelli di tutto il partito ai nuovi consiglieri provinciali eletti ed espressione del centrosinistra e del territorio, Bruna Geri e David Gori – così il segretario della federazione Val di Cornia-Elba del Pd commenta le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale che si sono tenute domenica scorsa – e naturalmente a tutti gli 8 consiglieri eletti nella lista del Pd e del centrosinistra espressione di tutto il territorio provinciale. Un grande risultato per il Pd e un grande risultato per il nostro territorio che pur piccolo riesce ad esprimere due rappresentanti piazzandoli fra i primi 5 più votati.” La lista del Pd e del centrosinistra risulta la più votata anche in virtù della scelta del Movimento 5 Stelle di non partecipare al voto. “Davvero incomprensibile la scelta del Movimento 5 Stelle – dice a tal proposito Fabiani – peraltro ancora una volta imposta dall’alto attraverso l’ormai tristemente famoso blog di Grillo qualche ora prima dell’apertura dei seggi. Dicono di non ave partecipato perché contrari alle province e contrari alla “legge DelRio” che ne disciplina, fra le altre cose, le modalità di elezione, ma non avevano le stesse idee quando due anni fa i consiglieri grillini corsero in massa a votare per la lista Parodi? Anche noi siamo per l’eliminazione delle province che, se al referendum costituzionale avesse prevalso il Sì si sarebbe concretizzata, e tuttavia finché ci sono, non si capisce perché non dovremmo concorrere all’elezione degli organismi di governo di un ente che finché non viene tolto dalla Costituzione rimane a tutti gli effetti per quanto depotenziato.” E aggiunge: “nel caso dei 5 Stelle si è trattato di un vero e proprio diktat, di cui evidentemente non ne sapeva niente nessuno a partire proprio da Parodi che, esattamente come due anni fa, capeggiava la stessa lista contando sul supporto dell’ “amico” Nogarin e dei consiglieri grillini. Ma stavolta il supporto non è arrivato lasciando il sindaco di Suvereto con il cerino in mano e clamorosamente escluso dal Consiglio provinciale. D’altra parte il problema non è Parodi la cui unica colpa è essersi scelto compagni di strada sbagliati, preferendo i grillini di Livorno anziché gli amministratori del suo stesso territorio, la Val di Cornia, rei, secondo lui, di appartenere al Pd”. “Il problema – conclude Fabiani – è che con il “sacro blog” di Grillo funziona così, un giorno sei per le province l’altro no, un giorno in Parlamento europeo siedi con gli antieuropeisti, xenofobi, nazionalisti dell’inglese Farage e l’altro ti ritrovi a fianco di Mario Monti con gli europeisti e ultraliberisti difensori dell’austerità.”

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Comunicati stampa

Fabiani: “M5S e Parodi rispettino verità”

7 dic , 2016  

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Il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba Valerio Fabiani giudica «sorprendenti» le affermazioni di Movimento 5 Stelle Piombino e del sindaco di Suvereto Giuliano Parodi all’indomani del referendum costituzionale che ha visto l’affermazione del Sì in tutti i Comuni della Val di Cornia. «Di fronte a un risultato locale evidentemente a loro non gradito – afferma Fabiani – da un lato ci dicono che avrebbe vinto il “forse”, dall’altro ci si affretta a smarcarsi dall’esito dopo pure essersi impegnati strenuamente a sostegno della campagna per il No come sindaco e amministrazione».

Il Movimento 5 Stelle, spiega il segretario Pd Val di Cornia, «parla di esigenza di rispetto del voto popolare riferendosi all’esito nazionale del referendum costituzionale. Ma quando si esprime a proposito del voto dei cittadini piombinesi, sostenendo che abbia vinto il “forse”, manca di rispetto innanzitutto, considerata l’alta affluenza, alla scelta di un gran numero di cittadini di recarsi a votare, e poi, entrando nel merito, tanto alla maggioranza che ha votato sì, tanto a chi ha votato no».

Quanto all’affermazione che quest’area e la regione siano governati “male” ininterrottamente da settant’anni, aggiunge Fabiani «pensare che i problemi gravi che attraversano il territorio siano problemi da risolversi nella dimensione locale significa non comprendere la crisi di questi anni e quindi anche dimostrare di essere inadeguati a governare. Certo però noi noi ci saremmo aspettati una difesa della storia di governo della sinistra in questi territori da chi in queste ore a livello nazionale discute se e come allearsi con Lega e Forza Italia».

In merito a Parodi, sostiene Fabiani, «ha scelto legittimamente di essere protagonista della campagna per il No nel suo Comune e in tutta la Val di Cornia, pur talvolta piegando impropriamente il suo ruolo istituzionale a un interesse di parte – come in occasione dell’iniziativa sul referendum organizzata dal Comune, con l’esclusivo monologo del sindaco. Altrettanto legittimo però è suggerire al sindaco e alla sua giunta una meno superficiale riflessione».

Nonostante l’affermazione del Sì nel nostro territorio, conclude Fabiani «noi non solo rispettiamo chi ha votato diversamente, ma cerchiamo di capirne le ragioni. Parodi e M5S facciano altrettanto, cominciando col rispettare la verità».

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Il Partito,Iniziative e feste

Matteo Renzi a Piombino

20 nov , 2016  

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Il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba Valerio Fabiani comunica che martedì 22 novembre, alle 13.30, il segretario del Partito Democratico e Presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà a Piombino – location ancora da definirsi, ma che sarà annunciata nelle prossime ore.

#bastaunsì

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Comunicati stampa

Vicende giudiziarie ATO non pesino su servizio

18 nov , 2016  

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Di fronte alla vicenda giudiziaria che ha investito il sistema della gestione dei rifiuti nella Toscana del Sud siamo a rinnovare la nostra piena e totale fiducia nei confronti della Magistratura che sicuramente avrà modo di accertare in tempi brevi la verità sulla vicenda della gara per l’individuazione del gestore del servizio di raccolta e smaltimento. In particolare, oggi torniamo ad auspicare che i giudici facciano presto chiarezza sulle pesantissime accuse mosse al Direttore dell’ATO, che, se confermate, rappresenterebbero, oltre che un grave reato, un tradimento profondo del mandato fiduciario a lui conferito dall’assemblea dei sindaci. Ci auguriamo che le vicende giudiziarie non interrompano il complesso percorso che i Comuni soci hanno intrapreso e che si pone come obiettivi una migliore organizzazione del servizio complessivo, attraverso una quanto mai pressante ed esigente richiesta al Gestore Sei Toscana di garantire più elevati livelli di efficienza e di rispondenza alle esigenze dei cittadini; il contenimento dei costi; l’azione orientata ad una più redditizia ed efficace gestione della filiera del riciclo. Auspichiamo che in virtù di quanto previsto dal Regolamento di controllo che l’ATO ha recentemente approvato, i Comuni possano meglio espletare l’attività di controllo dello stesso gestore e garantire la puntuale e rigorosa applicazione del contratto di servizio, anche mediante forme dirette di intervento che potenzino il ruolo delle Amministrazioni locali e che consentano risposte rapide ai cittadini. Concordiamo con la decisione della Regione di istituire una commissione d’inchiesta per analizzare la vicenda e stabilire se quanto contestato al D. G. possa avere avuto ricadute sui costi del servizio ai cittadini. Chiediamo allo stesso tempo alla Regione di supportare i comuni nel governare questa difficile fase, sia attraverso la disponibilità dell’avvocatura della Regione sia interpellando i territori prima di procedere ad ogni e qualsiasi intervento di revisione della normativa. L’ipotesi di un unico ATO regionale, che si sente prospettare in queste ore come decisione imminente, ci preoccupa profondamente e al momento non ci sembra la soluzione al problema: più che accentrare ulteriormente i luoghi della programmazione e del controllo, è necessario consentire il rafforzamento del percorso di decentramento già iniziato all’interno dell’ATO Toscana Sud attraverso l’istituzione delle Aree Omogenee di Raccolta , per consentire a tutte le zone in cui si articola il territorio delle province di Siena, Arezzo e Grosseto di essere adeguatamente rappresentate all’interno dell’ATO nelle loro istanze e nelle loro necessità. Pensare ad un ATO unico in questo momento significherebbe arrestare questo percorso che ad oggi sembra rappresentare l’unico modo per superare le difficoltà relative al servizio e alle esigenze delle comunità e delle singole amministrazioni. Allontanando ancora una volta dai territori i centri decisionali. Riteniamo pertanto indispensabile aprire un momento di riflessione ampio, libero e senza pregiudizi che coinvolga tutti gli attori in campo a partire dai Comuni per addivenire a un progetto condiviso.

Valerio Fabiani segr. Pd Federazione Val di Cornia-Elba

Marco Simiani Segr. Prov. Pd Grosseto

Silvana Micheli Segr. Prov. Pd Siena

Massimiliano Dindalini Segr. Prov. Pd Arezzo

(foto da Il Tirreno)

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