La tassa di soggiorno diventi contributo al turismo


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La tassa di soggiorno diventi un contributo al turismo. Questo è quello che come PD abbiamo chiesto ai Sindaci della Val di Cornia. Siamo consapevoli delle difficoltà nelle quali si trovano i nostri Comuni che dopo le ultime finanziarie, in particolar modo quelle del precedente governo, si trovano alle prese con condizioni economico-finanziarie sempre più gravi a causa delle quali è sempre più difficile garantire i servizi ai cittadini. In questo quadro si colloca la scelta di applicare l’imposta di soggiorno affinché coloro che decidano di visitare il nostro territorio e trascorrere qui le vacanze, contribuiscano anche loro, e non soltanto i residenti, al mantenimento e se possibile al rafforzamento delle politiche per la fruizione turistica della Val di Cornia.
L’esponenziale aumento di presenza turistiche registrato negli ultimi anni fa crescere l’esigenza di investimenti in questo settore sia sul versante della promozione, per una giusta tendenza a migliorarsi, oggi che è diffusa la consapevolezza delle positive ricadute economiche sul territorio, sia in termini di tutela del nostro patrimonio paesaggistico, naturale e storico che rappresenta il più straordinario biglietto da visita della Val di Cornia. Ecco perché a nostro modo di vedere la società Parchi Val di Cornia apparirebbe il destinatario ideale di queste risorse, svolgendo già oggi una funzione di promozione e tutela che deve essere rafforzata ricercando anche una maggiore sinergia con tutti quei soggetti che in questo campo operano, a partire dagli operatori turistici. La tassa di soggiorno può essere l’occasione per ridisegnare il ruolo della Parchi attraverso una riorganizzazione della società che sia coerente con tale mandato che, a questo punto, non solo i Comuni soci della società e quindi i cittadini della Val di Cornia ma anche i turisti sempre più presenti nel nostro territorio, assegnerebbero ad essa. E’ certo fondamentale che gli introiti derivanti producano effetti tangibili nel settore della promozione. Tali risorse non finiranno in processi di ripianamento di bilanci pubblici, non serviranno a “fare cassa”, ma saranno impiegati direttamente, in maniera trasparente e verificabile, a sostegno di un’azione di promozione e tutela della Val di Cornia che le difficili condizioni economiche legate al contesto generale delle risorse pubbliche rischierebbero di mortificare, causando danni ben più gravi anche per tutti gli operatori turistici della zona.
Valerio Fabiani
Segretario Pd Federazione Val di Cornia-Elba

Paolo Foti
resp. politiche per il turismo Direzione Pd Federazione Val di Cornia-Elba